Le 20 fobie più insolite che esistano: sapevate che si può provare paura per queste cose?

Le fobie sono molte, alcune talmente invalidanti da compromettere la qualità della vita di chi ne soffre. Sembrano rare, ma in realtà sono molto diffuse nella popolazione mondiale.

Il termine fobia indica un’irrazionale e persistente paura e repulsione nei confronti di certe situazioni, oggetti, attività, animali o persone, che può, nei casi più gravi limitare l’autonomia del soggetto (come nel caso dell’evitamento), pur non rappresentando un reale pericolo per la persona. Si tratta dunque, di paure angosciose, per lo più immotivate da un punto di vista logico e razionale. Eppure, in qualsiasi forma si presentino, le fobie riguardano quasi il 10% della popolazione mondiale. Esse scaturiscono da traumi, associazioni mentali ed episodi che, spesso, sono accaduti nell’infanzia.

Tra tutte le fobie esistenti, ce ne sono alcune talmente strane da sembrare irreali. Da quella delle barbe a quella dell’aria, passando per il timore del Papa, delle opinioni, dei colori, della felicità, fino alla paura delle parole lunghe o del denaro.

Ecco una rassegna delle più singolari:

1) Panofobia

Chiamata anche polifobia o omnifobia, è la vaga e persistente paura associata a un male sconosciuto, quindi per qualsiasi cosa. È conosciuta in psicologia anche come “paura di tutto” o “paura non specifica”.

2) Pogonofobia

Usato fin dal 1800, questo termine sta ad indicare un’anomala e persistente paura per le barbe, in genere legata alla mancanza di igiene personale, come pure originata dalla visione di cattivi personaggi barbuti nei libri delle fiabe.

3) Ommetafobia

Ne soffre chi ha paura degli occhi altrui. Fatto che rende insostenibile guardare qualcuno in faccia, influendo molto sulle relazioni sociali. Viene considerata una fobia sociale perché molte relazioni interpersonali richiedono il contatto oculare diretto, di conseguenza può diventare particolarmente invalidante nel caso in cui la volontaria mancanza di tale contatto visivo sia considerata maleducata.

4) Omfalofobia

Si definisce omfalofobia il timore dell’ombelico, del proprio ma anche di quello altrui. C’è chi non ama il proprio ombelico, chi lo considera brutto o poco gradevole; quando si parla però di omfalofobia non ci si riferisce a una semplice scarsa considerazione di una parte del proprio corpo, ma ad un vero e proprio terrore. Un rifiuto totale di contatti in quella porzione di corpo.

5) Eisoptrofobia

È la paura persistente, irrazionale e ingiustificata degli specchi, o di vedersi riflessi in uno specchio. Le persone che soffrono di questa fobia pensano che rompere uno specchio possa portare sfortuna o che guardarsi allo specchio le metterà in contatto con un mondo sovrannaturale/parallelo sito, appunto, “al di là” dello specchio.

6) Fonofobia

Indica una paura ossessiva nei confronti del rumore. Nei soggetti fonofobici, anche la percezione di rumori normali, della vita quotidiana (la cui percezione è minima), può causare disturbi, come attacchi di panico, tachicardia, mal di testa, disorientamento, difficoltà di concentrazione, desiderio di fuga, al pari di quelli acuti o improvvisi che sono ritenuti potenzialmente dannosi,. Ciò avviene perché il rumore è percepito come un elemento di aggressione.

7) Aerofobia

Si tratta di una paura legata alle correnti d’aria (spesso confusa con l’aviofobia, ovvero la paura di volare su un aeroplano). Nei soggetti aerofobici, la presenza di aria, di vento, che potrebbe soffiare sul viso, scatena una reazione d’ansia con spasmi muscolari ed esplosioni d’ira.

8) Ombrofobia

È una delle fobie più strane che esistano. Le persone che soffrono di ombrofobia (o pluviofobia) hanno il terrore di bagnarsi con le gocce della pioggia. Questi soggetti, possono arrivare ad un livello di ossessione tale da idolatrare gli oggetti di uso comune per proteggersi dalla pioggia, come ombrelli, impermeabili e galosce.

9) Barofobia

È la paura della gravità: c’è chi soffre di questa strana fobia perché convinto che la forza di gravità lo schiaccerà fino ad ucciderlo e chi invece è sicuro che ad un certo punto la forza di gravità semplicemente sparirà, lasciandoci fluttuare nell’aria.

10) Hippopotomonstrosesquipedaliofobia

Paradossalmente, questo lunghissimo termine greco indica proprio la fobia nei confronti delle parole lunghe o poco frequenti usate nelle conversazioni. Chi è affetto da questa fobia teme appunto di pronunciare scorrettamente questo tipo di termini, mettendosi così in ridicolo.

11) Numerofobia

È la paura irrazionale dei numeri e più in generale di tutto ciò che è matematico. Spesso può legarsi a una singola cifra o a una sequenza di cifre.

12) Cromatofobia

Si tratta della paura dei colori. Chi ne soffre, vorrebbe vedere il mondo solo in bianco e nero, perché i colori sono un’autentica fonte di sofferenza, spesso perché a una certa tinta si associa un evento traumatico. Le persone affette da questa particolare fobia possono arrivare a temere tutti i colori o uno solo in particolare, al punto da dare vita a sottocategorie come la cianofobia (paura dell’azzurro), crisofobia (paura dell’arancione) e così via.

13) Allodoxafobia

Questo termine designa la paura delle opinioni: se le opinioni altrui terrorizzano al punto da non volerle sentire, allora significa che si può soffrire di questa fobia, derivata spesso dalla frequentazione di un ambiente in cui non ci si sente considerati, e fortemente legata a problemi di autostima, abuso emotivo e paura del confronto.

14) Athazagorafobia

Indica la paura di essere dimenticati o ignorati, o di dimenticare. Le persone che soffrono di questa fobia hanno il terrore che gli altri (principalmente le persone care) possano dimenticarsi di loro, o viceversa, che loro possano dimenticare persone o avvenimenti importanti della propria vita. In casi estremi tale fobia può provocare profondi stati depressivi.

15) Cherofobia

Il termine indica la paura della felicità e rappresenta un atteggiamento per cui le persone che ne soffrono evitano deliberatamente le esperienze che evocano emozioni positive o di gioia. Una delle tante ragioni per le quali la cherofobia potrebbe svilupparsi è la credenza che quando una persona diventa felice, un evento negativo si verificherà presto come punizione alla soddisfazione dell’individuo.

16) Papafobia

È la paura del Papa: è molto rara e porta chi ne soffre a temere qualunque oggetto che abbia connotazioni papali. Questa fobia si manifesta con sintomi come sudorazione, difficoltà respiratorie, vertigini e nausea.

17) Clinofobia

Si tratta della paura di addormentarsi e quindi di staccarsi dalla realtà. Coloro che ne soffrono sperimentano ansia, anche se comprendono che non dormire può minacciare il loro benessere. Alcune persone soggette a questa paura associano il dormire con la morte; ad ogni modo, rimangono sveglie, sviluppando insonnia e tutti gli effetti negativi derivanti dalla privazione di sonno.

18) Tafofobia

Si tratta di una fobia abbastanza rara e indica la paura di essere sepolti vivi, quale risultato dell’errata constatazione della propria morte. Tale fobia avrebbe raggiunto l’apice nel ‘700, quando malattie come la peste, il colera e il vaiolo dilagavano e la gente temeva di poter essere dichiarata erroneamente morta. Così dal XVIII secolo in poi inventori e scienziati di tutto il mondo si ingegnarono per costruire delle bare di sicurezza, create ad hoc nel caso in cui un individuo fosse stato sepolto prima del tempo.

19) Chrometofobia

La chrometofobia è la paura irrazionale nei confronti del denaro. Per chi ne soffre, effettuare qualsiasi tipo di pagamento diventa un’impresa molto ardua. La fobia del denaro potrebbe derivare dal suo potere di corrompere le persone, oppure da traumi passati. Non va confusa con la misofobia, ovvero la paura di toccare banconote che hanno toccato altre persone, per il timore dei germi o della sporcizia.

20) Tripofobia

La tripofobia è la paura dei buchi. Più nel dettaglio, chi soffre di questo disturbo è terrorizzato dalla visione di piccoli fori ravvicinati e profondi, come quelli di un favo delle api o una spugna da bagno. Nella tripofobia, l’esposizione allo stimolo fobico suscita forte disagio, ansia o disgusto, fino a provocare panico, nausea e brividi; questa sensazione può essere enfatizzata quando dai buchi fuoriesce qualcosa (ad esempio, un seme o un insetto).

E tu che ne pensi? Faccelo sapere!

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: