La Divina Commedia, un viaggio attraverso la Terra e la sua atmosfera

La Divina Commedia, un viaggio attraverso la Terra e la sua atmosfera

2 Aprile 2019 0 Di Laura Messina

Dante scrive la Divina Commedia intorno al 1300 e la divide in tre ‘cantiche’, Inferno, Purgatorio e Paradiso. E se l’Inferno corrispondesse alla struttura interna della Terra? Il Purgatorio all’atmosfera terrestre? Il Paradiso allo spazio?

L’Inferno

Schema dell’Inferno dantesco

Struttura interna della Terra

L’Inferno è la prima delle tre ‘cantiche’ e si suddivide in inferno ed antinferno (dove si trovano gli ignavi). A sua volta l’Inferno si suddivide in cinque gruppi, incontinenti, violenti, fraudolenti e traditori, separati tra loro da vari ostacoli. Ognuno di questi gruppi è suddiviso in cerchi (in tutto sono nove). Il settimo cerchio è diviso in tre gironi, l’ottavo in dieci bolgie e il nono in quattro zone. Il modello attuale della struttura interna della Terra è stato proposto intorno al 1800 e perfezionato più tardi tramite l’indagine con onde sismiche. La Terra è suddivisa in crosta, mantello superiore, mantello inferiore, nucleo esterno e nucleo interno, in mezzo ad ogni strato è presente una discontinuità. Se ora ci fermiamo un attimo a riflettere, possiamo notare che la suddivisione principale dell’Inferno sono cinque gruppi (ignavi, incontinenti, violenti, fraudolenti e traditori). Mentre la struttura interna della Terra è suddivisa in cinque strati (crosta, mantello superiore, mantello inferiore, nucleo esterno e nucleo interno). Gli ignavi potrebbero corrispondere alla crosta. Successivamente nell’Inferno troviamo il fiume Acheronte che separa gli ignavi dagli incontinenti, mentre a separare la crosta dal mantello superiore c’è la discontinuità di Moho. Proseguendo nella discesa abbiamo da un lato gli incontinenti e dall’altro il mantello superiore. Subito dopo tra gli incontinenti e i violenti abbiamo la città di Dite, seguita da un burrone che possono corrispondere alla zona di transizione. Subito sotto troviamo i violenti che si possono collegare al mantello inferiore. A separare i violenti dai fraudolenti c’è una ripa scoscesa che potrebbe corrispondere alla discontinuità di Gutemberg. Proseguendo incontriamo i fraudolenti, e nella struttura della Terra si arriva al nucleo estero. Nell’inferno a separare gli ultimi due gruppi troviamo il pozzo dei giganti, mentre a separare gli ultimi due strati c’è la discontinuità di Lehmann. Ed in ultimo troviamo i traditori da un lato e il nucleo interino dall’altro. Lucifero invece può corrispondere al centro della Terra.

Il Purgatorio

Schema del Purgatorio dantesco

Schema dell’atmosfera terrestre

Il Purgatorio è la seconda delle tre cantiche e si suddivide principalmente in antipurgatorio e purgatorio. L’antipurgatorio potrebbe corrispondere a tutto ciò che troviamo sulla superficie, è infatti diviso in spiaggia, ripa I, ripa II e vallata. Allora il mondo la avevano diviso in due emisferi, quello delle terre emerse e quello delle acque, l’antipurgatorio si trova nell’emisfero delle acque. Il purgatorio può corrispondere all’atmosfera terrestre, infatti ambedue si suddividono in sette strati. Il Purgatorio in superbi, invidiosi, iracondi, accidiosi, avari (e prodighi), golosi e lussuriosi (e sodomiti). L’atmosfera terrestre è suddivisa in troposfera, strato di ozono, stratosfera, mesosfera, termosfera, esosfera e spazio. Procedendo come prima possiamo paragonare i superbi alla troposfera, gli invidiosi allo strato di ozono, gli iracondi alla stratosfera, gli accidiosi alla mesosfera, gli avari alla termosfera, i golosi alla esosfera ed i lussuriosi allo Spazio.

Il Paradiso

Schema del Paradiso dantesco

Sistema geocentrico

Il Paradiso è l’ultima delle tre ‘cantiche’. Esso si suddivide in nove cieli (cerchi concentrici intorno alla la Terra), oltre questi cieli c’è Dio, circondato da nove cerchi angelici. Il paragone che si può fare con il Paradiso è abbastanza scontato, visto che lo suddivide in cieli ed ognuno di loro prende il nome da un corpo celeste. Bisogna far notare che allora si credeva che la Terra fosse al centro del Sistema Solare (allora chiamato Sistema Geocentrico, modello di Aristotele e Tolomeo). Solo trecento anni dopo Galileo propone il sistema eliocentrico (ponendo il Sole al centro). L’ordine dei cieli corrisponde all’ordine dei corpi che, secondo il sistema geocentrico, girano intorno alla Terra, dal più vicino al più lontano. In ordine troviamo, Luna, Mercurio, Venere, Sole, Marte, Giove, Saturno e le stelle fisse. Mentre tutto ciò che c’è oltre può corrispondere a ciò che sta aldilà del Sistema Solare.

Laura Messina