Il Sole mai visto da così vicino: la concezione del Dio-Sole sconfitta dalle nuove foto.

Le nuove foto ad altissima definizione ci mostrano le prime immagini della superficie solare. Il Sole ha talmente attirato l’uomo che è passato da essere un Dio a diventare il fulcro della nostra galassia.

Ra, il dio egiziano rappresentazione del Sole

Solo 10 anni fa era impensabile riuscire a scattare foto del genere. Grazie al più potente telescopio al mondo, posizionato alle Hawaii, siamo riusciti a vedere il Sole come mai prima d’ora. La bellezza della stella che ci regala la luce ha portato gli uomini a porsi continue domande su questa sfera che troneggia nel cielo diurno.

Dio-Sole

Il Sole è stato da sempre percepito come colui che, con la sua luce e il suo calore, donava la vita: l’economia, la vita sociale e religiosa furono basate sull’astro solare. Questo ha portato la maggior parte delle religione antiche politeistiche a vedere nel Sole la loro divinità principale.

Egitto

Ra, figlio di Hathor e Iside, era talmente importante tra tutte le divinità egizie a tal punto che i faraoni si consideravano suoi figli diretti. Il Dio-Sole egiziano era considerato il Re degli Dei, era in grado di governare ogni parte del mondo: passava dal cielo all’oltretomba con l’utilizzo di due barche (la barca del mattino e la barca notturna). Tanto centralizzata fu la divinità solare che il faraone Akhenaton stabilì, per la durata del suo regno, la religione monoteista basata sul Dio del Sole Aton (precedentemente Aton era solo un aspetto di Ra).

Grecia

In questo caso il Dio principale (Giove) non rappresenta il Sole. Il Sole era rappresentato da Elio, raffigurato con un ragazzo giovane con dei lunghi capelli biondi. Il suo compito era quello di portare la luce ali uomini e per farlo caricava il Sole sul suo carro trainato da quattro cavalli e percorreva la via che da Oriente porta sino all’Occidente. Per fare il percorso inverso invece utilizzava una nave dorata.

Elio, il Dio greco personificazione del Sole

La Rivoluzione Copernicana

Per tutto il Medioevo le teorie geocentriche di Aristotele e Tolomeo non furono mai messe in discussione. Alla complessità dell’argomento si aggiungeva la questione ecclesiastica, andare contro questa concezione era come andare contro Dio stesso. Solo nel pieno Rinascimento, nel 1543, Nicolò Copernico nel suo “Delle rivoluzioni dei mondi celesti” descrive un modello planetario eliocentrico secondo il quale la Terra percorre un’orbita attorno al Sole, come tutti gli altri pianeti.

Nonostante il periodo in questione era fautore del sapere e della figura umana, la forza e il potere della Chiesa erano ancora elevati per poter esprimere pareri tanto contrastanti con le convinzioni del tempo. Per evitare le accuse dell’Inquisizione Copernico giustificò la sua teoria come puro modello matematico, senza nessuna attinenza con la realtà. Questa teoria convinse diversi studiosi, uno tra questi fu Galileo Galilei che abiurò le sue tesi davanti il tribunale dell’inquisizione nel 1633 per paura della condanna a morte.

Copernico

Una nuova visione

Il “Daniel K. Inouye Solar Telescope” possiede uno specchio di quattro metri di diametro, che gli consente di raccogliere luce sei volte più degli altri telescopi esistenti, è stato posizionato sulla vetta del vulcano Haleakala, alle Hawaii, a tremila metri di altezza. È da qui che abbiamo scoperto per la prima volta le immagini della superficie solare: una superficie gassosa, caldissima, che raggiunge i seimila gradi, tutta frammentata in “pepite d’oro” grandi come il Texas. Appena 30 km distanziano la foto dalla fotosfera dell’astro, una vicinanza assurda e impensabile da raggiungere anche se solo con un telescopio.

Studiare il Sole sempre più in dettaglio è importante per gestire meglio gli effetti che provoca sul nostro pianeta e quindi sulla nostra vita quotidiana. Grazie a studi sempre più approfonditi infatti potremmo prevedere le ondate del «vento solare» che, viaggiando alla velocità di 700 chilometri al secondo, investe anche la Terra scatenando delle tempeste magnetiche in grado di influire negativamente sulla nostra atmosfera disturbando le telecomunicazioni.

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