Al Carnevale di Putignano “Il Bacio” di Klimt è tra due uomini.

Tra i tanti carri che hanno sfilato per le strade del paese in provincia di Bari, dove il Carnevale rappresenta tradizionalmente una ricorrenza molto sentita e sempre festeggiata al meglio, è spiccato quello del maestro Deni Bianco, pluricampione della manifestazione pugliese.

Quella che abitanti e ospiti di Putignano hanno potuto ammirare è una riproduzione in cartapesta fedele e minuziosa del celebre quadro “Il Bacio”, capolavoro assoluto di Gustav Klimt.

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Gustav Klimt, Il Bacio

Unica differenza, marchio di auctoritas e rivendicazione in chiave moderna del primus ego di Bianco, i protagonisti: non un uomo e una donna come nel dipinto originale, bensì due uomini, che sotto le foglie dell’albero della vita danno sfoggio del loro sentimento d’amore con fiera e disincantata libertà, con tenerezza sottile e sprezzante pudore, proprio come i due amanti ritratti dal pittore austriaco.

L’intento di questa insolita rivisitazione della nota effigie appare chiaro: riappropriarsi della funzione sociale dell’arte e caricare con significazioni nuove ed attuali un classico, che ha ancora tanto da dire alla contemporaneità.

Così, il più famigerato dei quadri klimtiani si tinge di sfumature arcobaleno e acquista nuovo diritto di cittadinanza nell’oggi.

La scelta dell’opera da emulare non è casuale.

Anzitutto si tratta di uno dei baci più famosi ed amati della storia e poi, come messo in luce dallo stesso autore del carro, quarantenne putignanese che opera in ambito artistico da quando era pressoché un bambino, lo stesso Klimt è stato un facinoroso della libertà ante litteram: “Klimt pensava all’emancipazione della donna, noi abbiamo pensato di farlo tornare in auge dandogli un nuovo significato. Gli omofobi trovano sempre un microfono per urlare, noi abbiamo voluto dare voce ai diritti di una minoranza. Certo – aggiunge Bianco – parlare di arte e di Carnevale è un po’ complicato. Ma se la prima è solo per pochi, il Carnevale, che invece è una festa popolare, può raggiungere più persone”.

Questo inno all’emancipazione che è lotta pura all’omofobia e alla discriminazione è riuscito, infatti, a giungere agli occhi e al cuore di un gran numero di persone, conquistando prima i pugliesi presenti alla sfilata e poi il web.

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“Chi è senza peccato scagli la prima mela”

Proprio quel bacio, azione quotidiana, naturale, genuina e scontata per molti, induce a riflettere e getta un’ombra sui nostri tempi, ancora sotto lo scacco di tanto, inutile, ingiustificabile odio verso chi ama: se è vero che “a carnevale ogni scherzo vale”, l’omofobia non è mai uno scherzo.

L’opera in questione, il cui titolo emblematico e inequivocabile è Chi è senza peccato scagli la prima mela, ha rappresentato il fiore all’occhiello del tema di quest’anno, “Satira e libertà”.

Una satira intelligente, una libertà che è diritto da conquistare e dovere per cui combattere.

Anche un bacio può vincere una rivoluzione.

Dapprima si guardano i due uomini sul carro, poi si avvicinano a poco a poco, si abbracciano e infine si baciano.

– Minuto 2.35

Come ha dichiarato ancora una volta il cartapestaio autore della mastodontica rappresentazione: “Mentre assistiamo al ritorno dell’omofobia, il messaggio che vorremmo far passare è uno solo: due persone che si baciano non fanno male a nessuno”.

Due persone che si baciano, potremmo aggiungere, fanno bene.

Fanno bene a se stesse, a quell’anelito primordiale all’amore che è proprio dell’animo umano e che conferisce bellezza, senso e dignità alla vita, a quell’esigenza di ritrovarsi nell’abbraccio di un complice, alla propria volontà di riscoprirsi completi e compiuti in quel sentimento che solo riempie e risana, consola e rende felici.

Fanno bene anche agli altri, poi, perché rimarcano come quell’amore cantato dai poeti e dipinto dagli artisti esista davvero, come nell’oblio e nella frenesia che impregna il mondo sia ancora possibile ricrearsi uno spazio bello negli occhi di chi sa essere casa e porto sicuro.

Ed è imprescindibile ricordare che tale può essere l’altro.

Ogni bacio, pertanto, più che prezioso è essenziale.

Al di là del pregiudizio, dell’ignoranza, dell’odio, c’è un mondo migliore, più giusto.

Grazie a chi inneggia all’amore, grazie a chi lo riporta alla luce.

Grazie a chi non ha paura di un bacio, che sia da ricevere, da dare, da contemplare.

Grazie a chi ha il coraggio e il buon gusto di amarsi, a chi ha il coraggio di essere libero.

libertà
Bed-in, Jonh Lennon e Yōko Ono

Mariachiara Longo

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