In Sardegna si sono tenute le elezioni regionali. Gli Exit poll sembrano mostrare un testa a testa tra centrosinistra e centrodestra, con un crollo verticale del MoVimento 5Stelle, che già era uscito malconcio dalle regionali in Abruzzo. Come andrà a finire? Lo sapremo poi, gli spogli stanno andando a rilento. 

Exit Poll Sardegna 2019

Anche in Sardegna si sono tenute le elezioni regionali. Chiaro, queste non possono essere prese tali e quali come indicatori del sentire popolare, ma di certo forniscono uno spaccato abbastanza chiaro su come si stiano orientando gli Italiani. Specie confrontandole, tenendo conto delle dovute differenze, con i risultati delle precedenti politiche. A uscirne maggiormente danneggiato, il MoVimento 5 Stelle.

I risultati degli exit Poll

Exit poll
Risultati degli exit poll per ora

Come si può vedere nella grafica qua sopra, il centrodestra e il centrosinistra sembrano essere in un duello testa a testa. Il MoVimento 5 Stelle, al contrario, molto indietro. Chiaro, è ancora presto per parlare, ma se gli exit poll si rivelassero corretti il partito di Di Maio dovrebbe rivedere parecchio di quella che è la sua politica. La Lega non riesce comunque a sfondare, anche se ovviamente fa da traino alla coalizione di centrodestra, ma a livello di voti rischia di essere la terza forza politica dopo il Partito Democratico.

I primi risultati parziali dello spoglio

Ad ora sono arrivati solo i primi risultati: lo spoglio derivante dalle prime due sezioni, assolutamente parziali. Il centrodestra, guidato da Solinas, si attesta intorno al 47,8%, il centrosinistra, con a capo Zedda, al 34,81% e il MoVimento 5 Stelle, con il suo candidato Desogus, all’11,85%. Non che questi dati possano essere definitivi, ma si incomincia a delineare quale sia la tendenza. Di sicuro, il partito di Di Maio sembra essere veramente indietro rispetto agli avversari politici.

I motivi del crollo del MoVimento

Prima in Abruzzo, ora in Sardegna: i 5 stelle volano basso in tutte le regionali. In Sardegna vedono un calo dal 42% al 14%. Premettendo che regionali e politiche siano ben distinte e che è naturale si riscontrino differenze nelle percentuali di voto, non si può negare e non notare una certa inversione di tendenza. Ma come mai? I motivi sono molteplici.

Exit Poll e il crollo dei 5 stelle
Le cause del crollo del movimento sono molteplici. Andando al governo hanno manifestato al massimo la loro disorganizzazione e incompetenza, e il tradimento della fiducia di molti elettori riguardo a diverse promesse elettorali non è da trascurare

Ci possono essere ragioni strettamente legate ad aspetti locali: di certo il movimento non è particolarmente radicato sul territorio. Ma d’altro canto può avere grande influenza l’alleanza con la Lega: da quando è al governo i 5 Stelle hanno sempre perso consenso in favore, più che della Lega di per sé, di Matteo Salvini. Con una straordinaria abilità nella plasmazione del consenso, il segretario della Lega si è accaparrato una grande fetta di consenso. L’unica consolazione che i 5 Stelle possono cercare risiede nel significato che ha il voto disgiunto. Indipendentemente da come andrà a finire, per Di Maio si apre ora un periodo in cui sarà indispensabile ripensare alle politiche del suo partito.

 

Come andranno a finire le elezioni? Non ci resta che aspettare gli spogli, che stanno andando molto a rilento.

 

Il Direttore

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