Dall’alba della Repubblica l’economia è stato uno dei punti fondamentali di ogni programma elettorale, assumendo un’importanza ancora maggiore nell’ultimo decennio a causa dello scoppio della crisi. Da allora, si sono sviluppate più correnti di pensiero su come risollevare il nostro paese e ogni partito ha voluto dire la sua.

elezioni 2018

DESTRA

Il programma politico della destra, molto simile a quelli passati, si propone innanzitutto di abbassare le tasse: Forza Italia, il cui candidato premier si vocifera essere Tajani, propone l’eliminazione di tutte le imposte su donazioni, successioni e bollo prima auto; propone inoltre l’abolizione del limite dell’uso del contante, permettendo così, a chi tanto l’ha desiderato, di comprarsi un’auto con una valigetta piena di soldi, come nei film! A questi va poi ad aggiungersi un sempreverde piano di sviluppo per il Sud. Forza Italia va però a scontrarsi con la sua alleata, la Lega (Nord per l’indipendenza della Padania) per quanto riguarda la Flat Tax: FI la propone al 23%, Salvini al 15%. Il contrasto più importante va però ricercato nel rapporto Deficit/PIL, il partito di Berlusconi(?) concorda col mantenere questo rapporto sotto il 3%, la Lega, au contraire, spinge per aumentare il deficit allo scopo di aumentare gli investimenti. Oltre a questo, sempre il partito di Salvini, propone anche di abbandonare l’euro. L’unica cosa su cui i due partiti vanno perfettamente d’accordo è l‘inversione dell’onere di prova fiscale da parte del contribuente, tratto tra l’altro, fortunatamente comune a tutti i partiti.

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Berlusconi e Tajani

MOVIMENTO 5 STELLE

Il programma di sviluppo economico viene ampiamente trattato, ma possiamo riassumerlo in due parole: economia circolare. Si parla, ovvero, di un sistema economico in grado di rigenerarsi da solo, questo attraverso un aumento dell’utilizzo di fonti di energia rinnovabile e una riduzione dei rifiuti. Questo progetto green comporterebbe ingenti investimenti iniziali, ma vantaggi nel medio-lungo periodo. Per quanto riguarda il rapporto deficit/PIL, i pentastellati concordano con Lega e Fratelli d’Italia nello sforare il 3% per aumentare gli investimenti. Propongono inoltre un reddito di cittadinanza di 780€, oltre al mantenimento degli 80€ in busta paga. Degna di nota è anche la reintroduzione di una legge che eguagli il Glass-Steagall act del ’33.

Per quanto riguarda le tasse il movimento cinque stelle si propone di ridurre l’IRPEF privilegiando la redistribuzione della ricchezza alle fasce di contribuenti medio-basse; IRAP dimezzata ed eliminata per imprese con meno di dieci dipendenti e fatturato non superiore ai due milioni di euro, e aumentata invece per i redditi sopra i centomila euro. Infine propongono un aumento della fascia di persone escluse dal pagamento delle tasse che andrà a comprendere i redditi non superiori ai diecimila euro o 26mila in caso di figli.

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LIBERI E UGUALI

Il neonato partito di Grasso si propone di alleggerire l’IRPEF e di concentrare gli sgravi fiscali sulla fascia più povera della popolazione. Come il 5 stelle propone un’estensione del reddito d’inclusione e vuole concentrarsi sulla Green Economy, i fondi per gli investimenti in energie alternative saranno raccolti con l’introduzione di una Carbon Tax, il cui compito è abbastanza esplicitato dal nome. Nel programma, a differenza degli altri partiti, si parla anche d’introduzione di tasse e non solo eliminazione. Al fine di eliminare completamente le tasse universitarie, il partito considera di introdurre la tanto discussa in passato Tobin Tax e una Web Tax per le aziende che operano in Italia nonostante abbiano sede all’estero.

 

PARTITO DEMOCRATICO

Il partito di Renzi propone continuità a quanto fatto nell’ultima legislatura, proponendo una riduzione di IRES e IRI e aggiungendo agli ottanta euro un assegno mensile a famiglie con figli fino che questi abbiano compiuto 18 anni (poi cinquecento euro gli da direttamente ai pargoli). Per quanto riguarda invece lo sforamento del 3% del rapporto deficit/PIL, i Dem sono sulla stessa linea di +Europa nel voler rispettare detta soglia.

 

UncleSam