Tra gli studenti spopolano di video Noccioline di ScuolaZoo. La community studentesca famosissima on line, nacque come un piccolo blog dove i ragazzi pubblicavano e diffondevano video dai contenuti divertenti, girati nell’ambiente scolastico. Con il passare del tempo la community è divenuta sempre più ampia, pubblicando contenuti utili e informativi per ogni studente, soprattutto quello in difficoltà. Nascerà con il tempo, un giornale on line in cui si pubblicano veri e propri articoli fruibili ai ragazzi. Ma senza mai allontanarsi dallo scopo di intrattenere questi ultimi, ScuolaZoo unisce l’utile al dilettevole creando la raccolta video su YouTube Noccioline, video ironici volti a sintetizzare argomenti di storia, letteratura e cultura ma“spiegato facile”.


Fino ad ora si contano 35 video di argomento diverso e sintetizzati in pochi minuti. Gli argomenti meno apprezzati e soprattutto più pesanti, diventano simpatici e leggeri guadagnando milioni di visualizzazioni come il primo video sui promessi sposi, quello sui malavoglia, o sull’inferno di Dante e molti altri. Questi raccontati da una voce scherzosa, mostrano il susseguirsi di immagini, suoni, citazioni di film o serie tv che permettono parallelismi simpatici e semplici. In tal modo entrano velocemente nella nostra memoria i concetti principali dell’argomento sintetizzato con grande efficacia. Consapevolmente o no, la community sta utilizzando un metodo antichissimo che arriva indietro nel tempo fino a 2000 anni fa.

La tecnica Ciceroniana

Si tratta della tecnica dei loci, che l’autore latino Marco Tullio Cicerone utilizzava per memorizzare e ripetere i suoi discorsi prima di proferirli in pubblico.
Come sia arrivata fino ad oggi? Scritto dopo scritto si è tramandata la sua idea di oratore ed i metodi per diventare tale ma soprattutto impeccabile, dettagliatamente spiegata De Oratore e non solo. L’opera è suddivisa in tre libri, il secondo volume contiene le parti più interessanti in merito a quest’argomento. Questo è suddiviso a sua volta in inventio, dispositio e memoria, ove scrive: “Più propria dell’oratore è la memoria delle cose; e questa possiamo annotarla mediante alcune maschere ben disposte, in modo tale da poter afferrare i pensieri per mezzo delle immagini e l’ordine per mezzo dei luoghi

Della suddetta tecnica ci sono due punti principali che Cicerone con questa citazione sintetizza:

  • Bloccare i pensieri attraverso le immagini, dato che queste sono la rappresentazione (anche fantasiosa) di ciò che vogliamo ricordare.
  • Ristabilire l’ordine per mezzo dei luoghi o loci da cui prende il nome la tecnica, creando un percorso nella propria mente.

Così facendo era in grado di passare in maniera ordinata da un concetto al successivo, mentre “camminava” da un argomento ad un altro. Fissava nuove informazioni nella sua memoria o ne cercava di vecchie nelle “stanze” della propria mente. Questa tecnica ha comunque dei fondamenti scientifici che non approfondiremo in questo luogo.

La voce e gli argomenti

La tecnica ciceroniana sembra proprio il mezzo di cui si servono attraverso questi brevi video dal gusto a volte anche satirico. Da un estratto del De Oratore II passim, si evince quanto contino per Cicerone doti di controllo della voce, della sua sonorità e scioltezza di lingua. Spiegando quanto sia importante maneggiare il linguaggio nel modo giusto, stabilisce anche l’importanza nel creare argomenti che destino interesse e soprattutto utilizzando frasi che mantengano alta l’attenzione del pubblico. Non è un caso che, nei suddetti video la scelta del tono di voce, della pronuncia delle frasi, delle locuzioni scherzose, sarcastiche e cariche di ironia rimandino a ciò che ci riguarda più da vicino, così come le caratteristiche che avrebbero formato il perfetto oratore d’altronde. Forse Cicerone sarà stato lungimirante, forse avrà anticipato anche alcune scoperte mnemoniche o neuroscientifiche, ma ciò non toglie che questo metodo funzioni anche dopo duemila anni. Per quanto il tempo passi inesorabile, la diffusione di informazioni rimane tra gli scopi principali. Il problema spesso è il metodo e forse in ScuolaZoo ne stanno seguendo uno giusto. Il passato insegna più di quanto si possa credere e come affermò Manzoni, non sempre ciò che viene dopo è progresso.

Simona Lomasto

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