Sull’Anarchismo se ne sentono di tutti i colori. Viene spesso criticato, e in molti casi incolpato senza motivi (come nel caso dell’attentato a Piazza Fontana). Ma cosa predica davvero l’Anarchismo? Quali sono i punti cardine di questo pensiero? V for Vendetta ci può aiutare a sfatare diversi miti

Anarchismo

L’anarchismo è una delle, definendola in maniera impropria, filosofie politiche più travisate e abusate. In pochi ne conoscono veramente i principi, e tendenzialmente l’opinione pubblica si concentra più sulla pars destruens che non su quella construens. Quali sono quindi i suoi principi cardine? Quali sono i falsi miti che circolano sull’anarchismo?

Falsi miti sull’anarchismo

Che voci circolano riguardo agli anarchici? Di solito vengono additati come personaggi violenti, sovversivi e antisociali. C’è da dire che molti sovversivi si nascondo dietro la bandiera dell’anarchia senza professarne la filosofia, ma far di tutta l’erba un fascio è sempre sbagliato. Nell’immaginario collettivo è filtrata soprattutto la parte concernente lo smantellamento dello Stato, facendo passare gli anarchici per dei meri sovversivi, desiderosi di rovesciare lo Stato a suon di rivoluzione e di violenza.

Il messaggio di V for Vendetta

Anarchismo in V for Vendetta
Capolavoro delle graphic novel, V for Vendetta prende luogo in un mondo distopico, in una Inghilterra uscita sconfitta dalla Seconda Guerra Mondiale in cui si è instaurato un governo autoritario a stampo dittatoriale, vicino per molti punti di vista al mondo descritto in “1984” di George Orwell. E qui un personaggio, un tale V, anarchico e unico vero ribelle in questa distonia, lotta per ridare il potere al popolo

Una delle graphic novel che fa vedere le due facce della medaglia dell’Anarchismo è proprio V for Vendetta. Ambientata in una realtà distopica dove una prima parte di smantellamento dello Stato è necessaria, lo stesso protagonista afferma che l’Anarchia abbia due anime: una distruttiva e una costruttiva. Ma V avverte anche: non bisogna mai confondere Anarchia con Caos. L’autentico messaggio anarchico è questo, non quello del Joker. In un caso le libertà e i diritti di ciascuno sono rispettati, si vive in armonia e si ricerca attivamente l’ordine e il rispetto delle norme che ciascuna comunità si prefigge. Nell’altro caso la società è preda dei suoi istinti più beceri, si confonde libertà personale con la libertà prevaricazione degli uni sugli altri, senza ordine, senza rispetto, senza diritti. Ma questa non è anarchia.

I veri principi dell’anarchismo

Che si concordi o meno, si pensi sia possibile o meno, resta il fatto che i principi su cui poggia l’anarchismo sono comunque diversi. La pars destruens dell’anarchismo è solo funzionale all’instaurarsi della possibilità di un autogoverno, senza uno Stato centrale. Ma è una parte marginale, e nella maggior parte delle formulazioni storiche non prevede neanche una rivoluzione. Lo smantellamento dello Stato è un’opera intellettuale, non si tratta di mettere bombe. Il resto si fonda sull’armonia, sul pieno valore dato al singolo individuo nella convinzione che solo dalla libera unione e associazione di singoli individui, liberi sotto ogni aspetto, possa produrre il livello di armonia più alto possibile. Così come l’idea che l’ordine possa essere mantenuto solo quando attivamente ricercato dall’intera comunità, senza un ente che coercitivamente ti porti al suo rispetto. La società anarchica è una società libera da ogni coercizione, ma non senza norme o senza forme di regolazione interna.

 

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