Come ogni classico teen drama che si rispetti la telenovela che è la brexit ci regala ogni settimana un nuovo colpo di scena. Infatti oggi all’interno della Camera dei Comuni, la proposta dell’opposizione di impedire il cosiddetto “no deal” (uscita dall’UE senza accordi) è passata con una maggioranza di un solo voto.(313 a 312). Questo però a parere degli esperti potrebbe invece aumentare le possibilità un “no deal accidentale“. In quanto la misura potrebbe essere considerata anti-costituzionale. E se trattata come tale, si aprirebbe un gigantesco iter burocratico che ridurrebbe il già poco tempo a disposizione del governo inglese. Infatti la fine delle trattative già rimandata dal 29 marzo al 12 aprile si fa sempre più vicina e se nella data fatidica non dovesse essersi trovato nessun accordo la catastrofe economica del “no deal” diventerebbe inevitabile.

E la May che fa?

Mayy breciousss
Mayy brexiousss

In tutto questo il governo non sta con le mani in mano. Il primo ministro inglese Theresa May ha in questi giorni incontrato il leader dell’opposizione Jeremy Corbyn. In una mossa criticata sia dal proprio partito che dalle opposizioni. Infatti viene vista come una mossa della May per trovare qualcuno con cui condividere la colpa del non aver fatto abbastanza. L’incontro comunque a detta di entrambi è stato costruttivo e importante e se ne prevedono altri nei giorni a seguire.

Una cosa è certa nessuno sa più cosa fare con la questione brexit. Tra polemiche di false informazioni in tempo di campagna referendaria, 6 milioni di cittadini che firmano la petizione per ottenere un nuovo voto sulla brexit. Oltre che accuse ai parlamentari di condannare la nazione solo per proprio guadagno elettorale, e la Scozia che minaccia un nuovo referendum in caso di “No Deal”. Insomma sembra che non si respiri un buon clima nel Regno Unito, e nonostante i tempi ristretti, la situazione sembra essere ben lontana dall’essere risolta. A noi continentali non rimane che metterci comodi e guardare.

-Christian Caivano

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