La scelta è un atto talmente spontaneo che viene compiuto con una semplicità disarmante. La nostra libertà di agire, di decidere per noi stessi, di dirigerci in una direzione piuttosto che nell’altra in ogni cosa che facciamo dipende da un’indipendenza decisionale vincolata solo da imposizioni sociali limitate alla legalità e alla morale. Nessuno ci impedisce di compiere ciò che desideriamo, potenzialmente la volontà di fare basta a se stessa per agire, i vincoli che si erigono nel mondo sono tutti esterni, posti, artificiali. Senza indagare ora sull’essenza del libero arbitrio, sulla possibilità del suo essere mera illusione, volgiamo lo sguardo solo alla sfera pratica, prescindendo dalla teoresi e procedendo presupponendo la libertà di scelta come verità. Immaginiamo che improvvisamente qualcuno ci togliesse questa libertà, che fossimo catapultati in una realtà totalmente controllata e che le nostre azioni vengano determinate dal volere di qualcun altro, trasformandoci in pedine di un gioco perverso. E’ quello che è successo ieri a Pierpaolo – il nome è l’unica cosa che sappiamo di lui- costretto ad una giornata in cui le sue scelte sottostavano ai risultati di sondaggi creati appositamente, diffusi su Instagram, a cui gli utenti rispondevano senza pietà.libero arbitrio

The Black Game

Alle ore 9:00 della mattina del 16 giugno si è dato il via, sui social, ad un’iniziativa decisamente inusuale. E’ stata chiamata “The Black Game” ed è nata come promozione dell’episodio speciale Bandersnatch della serie Black Mirror, l’esempio più cangiante di distopia visionaria e inquietante della società capitalistica (Bandersnatch è un esperimento che riporta sullo schermo il racconto interattivo, ovvero la possibilità di guidare la storia attraverso scelte binarie). “Il peggior gioco di sempre è la realtà”, recita lo slogan dell’evento virtuale, che condanna il povero Pierpaolo ad una giornata infernale. Sono stati pubblicati su Instagram gli esiti dei sondaggi e le prove conseguenti del malcapitato, ad esempio il pubblico ha deciso che il protagonista dovesse indossare un’improbabile tuta in acrilico e scegliere, per colazione, tra zampe di galline o jalapeño, ovviamente la scelta, col 60% dei voti, è andata per i piccantissimi peperoncini messicani e Pierpaolo non ha potuto tirarsi indietro.libero arbitrio

La questione del libero arbitrio e il “Black Game”

Il tema di fondo di Black Mirror Bandersnatch, incarnato dal Black Game è se il nostro libero arbitrio sia o no continuamente condizionato dalla realtà che ci circonda, la stessa domanda che tormenta da sempre pensatori e filosofi. Nella prospettiva di un’ordine determinato e deterministico, in cui il futuro, a noi oscuro solo per difetti di fabbrica, è già scritto e deciso, polverizza necessariamente l’idea di libero arbitrio. Esso non sarebbe che un’ illusione, noi pedine dai movimenti inevitabili, velati da una parvenza di libertà che ci rende attori e fautori di un destino il cui epilogo coincide con l’inizio. Dal momento che ogni azione determina la conseguente in maniera necessaria, la prima di esse contiene già in sé la fine di tutte. Se cosi’ fosse, se l’avvenire fosse un progetto determinato, noi, genere umano, solo una fase di passaggio di un divenire incessante e il libero arbitrio mera illusione, a cosa serve valutare ogni azione, meditare su conseguenze che non dipendono da noi e vivere con una consapevolezza evanescente di essere noi artefici del nostro destino? D’altra parte, una consapevolezza del genere estesa all’umanità tutta genererebbe la peggiore delle condizioni, il mondo cadrebbe  negli abissi profondi del nichilismo e la responsabilità di ogni azione verrebbe scaricata sulle determinazioni esterne dell’avvenire.libero arbitrio

Determinismo e indeterminismo

Accanto alla tesi deterministica, con l’avvento delle prime conoscenze in campo atomico, e soprattutto in seguito alla formulazione del principio di indeterminazione di Heisenberg (che sostiene che un’osservatore non può mai essere considerato un semplice spettatore, ma che il suo intervento, nell’osservare e misurare le cose, produce degli effetti non calcolabili, e dunque un’indeterminazione che non si può eliminare), si è affiancata una concezione in cui gli eventi vengono predetti solo in termini di probabilità, non più vista come prodotto di una conoscenza incompleta del sistema fisico ma come caratteristica intrinseca del mondo quantistico. Come il determinismo aveva finito per negare la libertà umana, i sostenitori di questa nuova concezione, l’indeterminismo, attribuiscono la genesi delle nostre azioni al caso giungendo così ugualmente a negare che la volontà umana sia essenzialmente libera, poiché, essendo soggetta a parametri irrazionali, risulterebbe incontrollabile.

Samuele Beconcini

 

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