L’ontologia del buio: resistenza acustica e spazialità coercitiva in “Tutta la luce che non vediamo”
L’adattamento seriale dell’opera di Doerr trascende il melodramma bellico per indagare l’epistemologia della cecità e della propaganda. Nella Saint-Malo assediata, l’occupazione tedesca non si manifesta solo come coercizione militare, ma come una sistematica riscrittura dello spazio sonoro e fisico, dove la radio diviene strumento di resistenza e la prossemica si fa politica. La miniserie Tutta … Leggi tutto