Benvenuti a tavola! Prima del banchetto vi presento i geni che questa sera ceneranno con voi: Wolfgang Amadeus Mozart,compositore e fantastico genio della musica. Albert Einstein,premio Nobel per la fisica e luminare della materia in questione. Stephen Hawking,cosmologo e fisico: un uomo che ha voluto avvicinare molti giovani alla sua disciplina,con il linguaggio di tutti i giorni. Quest’oggi ci siederemo con loro e racconteremo le loro storie,cercando di capire il segreto di queste menti strabilianti.

Mozart

Il fantastico talento musicale vivente,austriaco di nascita,già all’età di cinque anni ha composto la sua prima sinfonia. Purtroppo é venuto a mancare molto presto per una brutta malattia,ma quello che ha lasciato al mondo della musica é tantissimo. Viene descritto come un personaggio molto simile a noi ragazzi,a volte dispettoso e molto sagace. Il suo mondo era la musica e ha perseguito il suo sogno da compositore e musicista per tutta la sua breve vita,studiando musica e applicando creatività in tutte le sue composizioni.

In psicologia potremmo definire il soggetto genio,poiché è poco nota la sua straordinaria capacità per cosí dire “z“,ma è importante sottolineare il suo costante impegno nello studio e la sua applicazione pratica. Per via della creatività,si potrebbe ipotizzare una struttura cerebrale più pronunciata a destra, l’emisfero creativo, ma non ci sono pervenute notizie su questo.

Menti strabilianti

Einstein

Facciamo un balzo negli anni e andiamo da quel simpatico vecchietto con la lingua di fuori: Albert Einstein. Il Signore in questione si è applicato tantissimo nella sua disciplina,la fisica,divulgando nelle scuole le sue ricerche. Nella sua vita è stato un uomo come noi: ironico e descritto come un personaggio molto alla mano nello spiegare lezioni. Ci ha lasciato,peró,con una gigantesca eredità: il suo cervello. La sua ultima volontà era quella che il proprio corpo fosse utilizzato per scopi scientifici. Il suo cervello è stato suddiviso in pezzi e il più grande ora è conservato in un ospedale. Da studi è stata notata una peculiarità: Einstein non era un cervellone,bensì un cervellino. Infatti la sua struttura cerebrale era piú piccola della media ed è stato ipotizzato che questa era la scintilla che lo ha reso con un’intelligenza superiore alla media: i collegamenti tra i neuroni erano più brevi,dunque il cervello ha fatto molte più connessioni tra le cellule cerebrali,in modo da poter connettere ed organizzare meglio le conoscenze.

Menti strabilianti

Hawking

Passiamo al più “giovane” dei tre,purtroppo ci ha lasciato lo scorso anno e la scienza ha perso una grossa costola con lui. Cosmologia e fisico,si è impegnato tutta la vita a studiare e professare la scienza del cosmo. La sua abilità più grande era la voglia di rendere partecipi tutti i suoi studenti,ascoltando i bisogni di tutti e divulgando la scienza in maniera comprensibile,ma strabiliante a tutti. Ha combattuto contro la sua malattia,fino a renderla una parte di sé,prendendola in modo ironico,inoltre il suo tono spensierato e l’intelligenza gigante ha fatto di lui un eroe della scienza.

Menti strabilianti

Il loro segreto

Ebbene siamo giunti al punto di svelare l’arcano.

Il loro segreto è semplice ma allo stesso tempo difficile da possedere. Si potrebbe dire che tutti possiamo diventare dei geni,ma serve una capacità essenziale che ha una predisposizione innata, ma che tutti possiamo allenare: l’organizzazione.

Infatti, molte super menti hanno una predisposizione ad organizzare e a collegare bene tutte le conoscenze che si possiedono, tenendo sempre sveglie e malleabili le nostre potenzialità. Successivamente basta trovare il campo in cui si è più competenti e alimentarlo, trovando nessi anche con quello che maneggiamo di meno. Il gioco è fatto!

Buon appetito a tutti!

Mattia Mancini 

 

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