Sigarette: elettroniche o no per la scienza bisogna stare attenti allo stesso modo

Secondo un nuovo studio statunitense anche le sigarette elettroniche (o e-cig) potrebbero aumentare il rischio di sviluppare alcune patologie croniche.

Immagine di Sarah Johnson – www.flickr.com/photos/157551927@N08/42463498225 – www.blacknote.com

L’uso di sigarette elettroniche potrebbe aumentare il rischio di sviluppare malattie polmonari croniche come asma, bronchite, enfisema o altre malattie ostruttive. Questi i risultati di una ricerca condotta dalla University of California di San Francisco, il primo a rappresentare l’intera popolazione statunitense.

O uno o l’altro

Risultato interessante dello studio è il danno provocato dall’utilizzo di entrambe le sigarette. “I ‘doppi fumatori’ corrono doppi rischi: quelli delle e-cig e quelli delle sigarette convenzionali” spiega Stanton Glantz, uno degli autori della ricerca. Infatti il rapporto di probabilità di sviluppare malattie croniche varia tra le sigarette tradizionali e quelle elettroniche, ma aumenta in caso di uso congiunto.

Per un fumatore tradizionale rapporto è di circa a 2.6, per un fumatore di e-cig è di circa 1.3, mentre  per i fumatori di entrambe il rapporto sale a 3.3.

L’errore più comune

Per i ricercatori la causa di tale rapporto è la tendenza dei fumatori tradizionali a non abbandonare completamente la sigaretta, abbinandola quindi ad una e-cig. “Passare totalmente da un metodo all’altro potrebbe ridurre i rischi di patologie polmonari, ma in pochi lo fanno“, afferma Glantz: “la maggior parte dei fumatori aggiunge la sigaretta elettronica al fumo tradizionale, aumentando in modo significativo le probabilità di sviluppare malattie polmonari“.

Il fumo tradizionale

Le sigarette tradizionali, note per la loro pericolosità, contengono centinaia di sostanze diverse oltre alla nicotina, la principale sostanza psicoattiva (droga) presente nelle sigarette. Tra le più importanti troviamo:

  • Idrocarburi policiclici aromatici – sostanze tossiche e cancerogene
  • Monossido di carbonio – emotossina (uccide i globuli rossi)
  • Ammoniaca – tossica e irritante per le vie respiratorie
  • Nitrosammine – cancerogene
  • Formaldeide – cancerogena e tossica
  • Acetaldeide – tossica e cancerogena
  • Catrame – tossico e cancerogeno
  • Acetone – irritante
  • Toluene – irritante e tossico
  • Acroleina – tossica
  • Cianuro – estremamente tossico
  • Benzene – tossico, irritante e cancerogeno

Oltre a queste sostanze il fumo di sigaretta contiene anche vari metalli pesanti come:

  • Arsenico – tossico e cancerogeno
  • Berillio – tossico e cancerogeno
  • Cadmio – tossico e cancerogeno
  • Cromo (esavalente) – tossico e cancerogeno
  • Piombo – tossico e cancerogeno
  • Polonio – tossico e cancerogeno

Data la forte presenza di sostanze tossiche e cancerogene il fumo di sigaretta provoca molte malattie che si possono raggruppare in 3 grandi famiglie: malattie tumorali, malattie e disturbi delle vie respiratorie e malattie cardiache e vascolari. Può inoltre provocare sterilità nelle donne, impotenza negli uomini, complicazioni durante la gravidanza, cataratta nelle donne, bassa densità osse nelle donne dopo la menopausa, ulcera gastrica e duodenale. Per questi motivi il rapporto di probabilità prima citato è così alto (2.6).

Le sigarette elettroniche

Le e-cig, reputate l’alternativa perfetta alle sigarette, non risultano prive di pericoli nonostante le poche sostanze in esse contenute. I liquidi per sigarette elettroniche infatti sono composti da:

  • Glicole propilenico
  • Glicerolo
  • Nicotina
  • Aromi

Tutte le sostanze sono reputate sicure per la salute umana (ad eccetto della nicotina), ma il danno deriva dalla creazione, durante il riscaldamento delle resistenze, di tossine e dalla contaminazione dei liquidi da parte di sostanze tossiche e metalli pesanti. Data la bassa concentrazione di queste sostanze tossiche il rapporto di probabilità affidato alle sigarette elettroniche è 1.3, classificando le sigarette elettroniche come tendenzialmente sicure ma non prive di rischi.

Nel caso dei “doppi fumatori” la probabilità di sviluppare malattie si alza quindi fino a 3.3 perché l’esposizione a tossine risulta raddoppiata e di diversa natura. La sigaretta elettronica rimane quindi un’ottima soluzione per ridurre i danni provocati dal vizio del fumo, ma rappresentano un enorme rischio per tutti coloro che non abbandonano le sigarette tradizionali nonostante l’acquisto di una nuova e-cig.

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