Un selfie con il dito medio a Salvini, questo quanto pubblicato da una diciannovenne di Conversano. Salvini “reposta” la foto ma espone la ragazza ad un fortissimo clamore mediatico

L’ex ministro dell’Interno non si è preoccupato di oscurare la faccia della ragazza né di omettere il profilo Instagram della stessa. Fino a che punto è lecito, da parte di un personaggio pubblico, esporre mediaticamente questo tipo di cose?
C’era una volta una storia… Instagram
Una storia Instagram che nelle ultime 24 ore ha suscitato un clamore mediatico senza precedenti. È quanto accaduto ad Erika Labbe, giovane 19enne fuorisede di Conversano, che è divenuta celebre per lo scatto pubblicato il pomeriggio del 18 dicembre su Facebook e Instagram, nella quale ritrae lei in primo piano col dito medio accanto a Matteo Salvini addormentato sul sedile di un aereo con tanto di filtro con cuoricini. Una fotografia divenuta, in poche ore, virale, che ha diviso il web tra chi ha apprezzato e chi, invece, l’ha ricoperta da una valanga di insulti. A mettere alla gogna la giovane ci ha pensato Roberta Ferrero, senatrice leghista, che ha commentato su Facebook la foto della ragazza: “Ecco a voi la coraggiosa del giorno. Fa il medio a Matteo Salvini, mentre dorme. Poi però vanno alle manifestazioni delle sardine per dire che in Italia c’è un linguaggio d’odio.”

Personcine educate
Poche ore dopo, anche l’ex ministro dell’Interno Salvini ha ri-pubblicato la foto preoccupandosi, però, di inserire un elemento determinante in più: il contatto del profilo Instagram della ragazza, così da suscitare indirettamente sdegno e conseguente ricerca del contatto da parte dei followers del “Capitano”. Insulti pesanti, minacce di morte, intimidazioni varie e materiale pornografico hanno costretto Erika Labbe a chiudere il suo profilo pubblico su Instagram. Salvini, nel frattempo, non ha smesso di ironizzare sulla vicenda: “Se fosse mio figlio – ha dichiarato a L’aria che tira, su La7 – a fare una roba del genere, torna a casa due schiaffi non glieli toglie nessuno, poi può chiamare il Telefono azzurro, l’Unicef o il pronto soccorso, se mio figlio fa una cosa del genere gli spiego che al mondo ci si comporta in maniera diversa”. Nelle ultime ore, il leader leghista ha continuato ad infilare il coltello nella piaga, pubblicando altre due foto (una sull’aereo e un’altra sul treno, ndr.) con una didascalia eloquente: “Si riparte direzione Roma! Speriamo di avere una vicina di volo educata” e poche ore dopo: “Chissà chi mi capita oggi di fianco in treno..??”.

Influguenzer
Ad esprimere, invece, vicinanza alla ragazza è stato Lodovico Guenzi, cantante del gruppo Lo Stato Sociale, che ha condiviso una sorta di lettera circolata nelle ultime ore che apparterrebbe alla ragazza: “Il gestaccio era, piuttosto, rivolto alle persone a cui ho inviato la foto privatamente e nulla aveva a che vedere con Salvini (il quale se vogliamo dirla tutta è circondato anche da cuoricini vari). Non sono di sinistra e non sono di destra. Di politica mi importa ancora poco e probabilmente tra qualche anno avrò modo di capire al meglio ogni questione legata ad essa. Non mi aspettavo – prosegue – un’esposizione mediatica di questa portata e sinceramente non sono minimamente interessata a diventare “famosa” per qualcosa che ho fatto con tutt’altre intenzioni. Mi spiace se le persone si sono sentite chiamate in causa con questa foto, nulla di ciò era mia intenzione”. In tutto questo marasma generale, la ragazza sostiene di aver pubblicato la foto in un gruppo WhatsApp e che il tag a Salvini fosse riferito all’incredibile coincidenza di aver trovato un politico di quel calibro in classe “economy”.

Nuovo capitolo
Il problema è adesso è affrontare con lucidità e chiarezza il fatto, poiché è molto facile scadere in conclusioni affrettate e di scarsa profondità e chiarezza mentale. La domanda alla quale si cerca di dare una risposta è quella se sia corretto che un personaggio politico (prima che pubblico) del calibro di Matteo Salvini, che su Instagram conta la bellezza di 1.8 milioni di followers, possa pubblicare (o il social media manager che gestisce il suo account) la foto di questa ragazza (che aveva poco più di 600 followers) per distruggergli la propria vita social. Perché non facciamo tanti giri di parole: al giorno d’oggi, la reputazione web che ognuno di noi possiede rischia di sostituirsi (o coincidere, nel caso degli influencer), per importanza, alla nostra stessa vita. La domanda più appropriata e consona, allora, potrebbe diventare: “Noto a tutti il potere mediatico e comunicativo di Salvini, è giusto che lo utilizzi in questo modo?”. Perché passare da leader della Lega a cyberbullo è un attimo.
Ha fatto quello che poteva e voleva fare: in ogni circostanza, ognuno deve pensare due o tre volte prima di postare qualsiasi foto