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Zeno Cosini come un personaggio di Trainspotting? Ecco perche lui e Renton si somigliano

Si può immaginare Zeno Cosini come uno dei personaggi principali del primo film Trainspotting? La risposta è si! Ecco perché… 


Trainspotting (1996) il film tratto dall’omonimo romanzo dell’omonimo romanzo di Irvyne Welsh, è stato tra i più discussi di quegli anni. Ha scosso, stupito e insegnato alla generazione corrente e quelle future. Tra squallore, dipendenze e scene comiche, ha permesso a molti di comprendere la parte, forse più superficiale della dipendenza da droghe. Ma tutto questo non ci impedisce di farne analogie con romanzi senza tempo, come la coscienza di zeno, perche dietro le trame dei romanzi del nostro secolo, sj nascondono ancora quei dissidi interiori che non sono tanto lontani da quelli di zeno.

Renton tossico e inetto.

Renton, il protagonista, vive sicuramente tutto quello che caratterizza il pensiero novecentesco della letteratura: l’incapacità di sentirsi larte della società, la difficoltà di rapportarsi agli altri, di appartenere ad un gruppo socialmente adeguato, la difficoltà di “scegliere la vita”. Su quest’ultimo mi soffermerei, perché scegliere la vita ha un significato particolare, kvvero scegliere la vita che la società reputerebbe giusta “fatta di noie e seccature”, come dirà lo stesso protagonista. Ma non si sente parte di questo, non si sente in grado di gestire una difficoltà ed è così che inizia la dipendenza. Grazie alle sostanze si sentirà lontano dalle difficoltà, nob più forte, solo in grado di aggirarle. Un modo per evadere dal “male di vivere” ler intenderci, che può riversarsi in droghe o anche alcool. Sia zeno che Renton comprenderanno che dopotutto la vita non può dirsi malata dal momento in cui nln c’è cura per questa.

Entrare ed uscire dalla stessa porta

Zeno e Renton più di una volta entrano ed escono dalla stessa porta, essendo entrambi incapaci di fare la scelta giusta e troppo deboli per scegliere la cosa giusta. Zeno non smetterà mai di fumare, Renton entrerà ed uscirà dalla droga continuamente. Ma tutto questo perche? Semplicemente perche nessuno dei due ha volvlia dj percorrere una lu ga salita ed è più facile così. Entrambi nascosti dietro un ‘problema’ continueranno a percorrere la strada nella loro pigrizia, scegliendo di non scegliere mai e non affaticarsi. Entrambi fingeranno di voler guarire, entrambi avranno la stessa intenzione di non voler guarire mai.


Mondo esterno e gruppo

Zeno dimostra più e più vplte una difficoltà nel rapportarsi al mondo esterno, allora la soluzione più plausibile sarà quella di circondarsi di persone che lo appoggino e lo sostengano. Tra la moglie augusta, il suocero di cui sperperera ogni centesimo ed il cognato Guido, egli proverà a trovare conforto, provando a far proprie le caratteristiche che egli stesso apprezzava di più della loro personalità. Renton invece si attornia di persone come lui, che vivono la sua stessa vita. Tra scelte sbagliate, eroina e sofferenze Renton sembra riuscire a liberarsene tradendo quel rapporto che sembrava essere basato sulla fiducia (come Si vedrà nell’ultima scena di Trainspotting). Diciamo che Renton sia giustificato, perche il tradimento dei suoi amici (se così vogliamo chiamarli) sarà un tentativo per ‘scegliere la vita’ e riscattare il tradimento subito. Zeno quando approffittera e tradirà la fiducia di colkre che gli erano intorno, lo farà solo per opportunismo non perché avesse subito un torto da loro. La sua unica giustificazione sarà la sua vita “malata”. Entrambi i protagonisti accetteranno di scegliere la vita solo quando avranno trovato la stabilità economica, seppure con azioni poco lecite. Sembreranno quasi costretti a dichiararsi guariti, ormai non avevano bisogno di nessun altro. Ma mentre zeno vantava la sua guarigione, crolla nel pessimismo spiegando (alla fine del romanzo) che solo una catastrofica esplosione avrebbe potuto distruggere ogni malattia. Questo non accade per Renton invece corre verso la vita, anche se piena di seccature, regalando una sorta di lieto fine agli spettatori.
Nonostante tutto, nonostante il nervosismo che ci generano gli atteggiamenti di questi due protagonisti, non riusciamo a disprezzarli. Eppure tutte le scelte sbagliate che fanno, ci sembrano così ovvie da evitare, ci sembra tutto così ovvio e ci sentiamo migliori. Il nostro ego si riempie ingiustamente, perche in molti siamo tutti un po’ inetti e un po’ pigri.

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