Perchè crediamo solo a quello che ci dà ragione e a ció che consideriamo reale ?

Un recente studio realizzato da ricercatori inglesi afferma la nostra tendenza a considerare come vere solamente le informazioni che avvalorano ciò che già pensiamo.Cosa c’è all’origine di tutto questo?

Perché crediamo solo a quello che ci dà ragione?

Non è affatto semplice far cambiare idea a qualcuno: molti di noi credono solamente alle informazioni che avvalorano cio’ che già pensano.Si tratta di un noto fenomeno cognitivo chiamato confirmation bias, o pregiudizio di conferma,elemento chiave nella diffusione della disinformazione e delle fake news,sempre piu’ diffuse negli ultimi anni. I ricercatori della City University di Londra hanno cercato di comprendere a fondo questo fenomeno, secondo cui a giocare un ruolo importante in questo processo mentale è la corteccia frontale mediale posteriore.

Dalle analisi, i ricercatori hanno osservato che quest’area del cervello aumenta la sua attività quando opinioni altrui sono concordanti con le nostre. Viceversa, le dininuisce quando le informazioni sono in disaccordo con le nostri convinzioni, svolgendo così un ruolo importante nel processo del pregiudizio di conferma.

Dunque quando le persone non sono d’accordo, il loro cervello non riesce a codificare l’opinione dell’altra persona, dando loro meno motivi per cambiare idea”.La polarizzazione e disinformazione nella nostra società sono anche conseguenza di tutto cio’.

Cos’é la realtà per Hegel?

La filosofia hegeliana pretende di essere l’ultima e definitiva formulazione sapere assoluto, il punto d’arrivo che ci permette di conoscere l’assoluto.E’ una pretesa sicuramente ambiziosa che però Hegel si impegna a svolgere minuziosamente nel suo sistema filosofico.

Egli è convinto che la storia della filosofia  non sia la casuale successione cronologica di teorie elaborate da individui diversi, ma un cammino della ragione verso la verita’. Tutto ciò che è razionale è reale, tutto ciò che è reale è razionale“, con questa frase Hegel vuole affermare che esiste una ragione che si manifesta nella realtà ed è la filosofia a dover cogliere tale razionalità.

Hegel non può che considerare la libertà la razionale comprensione della necessità, a partire dalle leggi naturali, per cui dovendo uscire, ad esempio , da una casa al settimo piano sarò libero di uscire solo utilizzando necessariamente la porta, passando dalla finestra non solo non lo sarei più, ma rinuncerei persino alla mera possibilità dell’esistente.

A quali conclusioni possiamo giungere?

Credere solo a cio’ che ci dà ragione significa fare come Hegel:fermasi alla razionalità e alla propria posizione iniziale senza compiere il giro lungo della conoscienza,che ci porta ad una visione piu’ globale della realtà e quindi a non anteporre categoricamente le nostre credenze,che ci precludono una  piu’ ampia visione della realtà empirica,fondata non solo sulla razionalità,ma anche da meccanismi piu’ complessi e nascosti di cui spesso gli stessi attori sociali sono inconsci.Passare per vie non necessariamente razionali o in questo caso per credenze che sono frutto della nostra mente,non deve significare l’impossibilita’ di rimettere tutto in discussione e di aprirsi ad una dialettica con l”altro”,senza considerare tutto come vero apriori,solo poiche’ prodotto della nostra mente.

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.