Sono decenni che l’uomo cerca, scientificamente, nuove soluzioni per vivere bene e a lungo.

“Il ritratto di Doria Gray” è l’opera che più di tutte ci ricorda che c’è altro oltre l’aspetto estetico.
Una nuova ricetta per l’immortalità
Durante l’era moderna e contemporanea, l’uomo ha dimostrato di essere sempre più alla ricerca di una nuova formula per la vita eterna.
Il desiderio, però, è intrinseco nell’uomo fin dalla notte dei tempi.
Oggi gli scienziati sanno che esistono dei “trucchi genetici” che possono aiutarci ad avvicinarci a questo sogno.
Esperimenti di tipo genetico sono già stati effettuati sui vermi, ma, ovviamente, per esseri più complessi come l’uomo, il processo è più lungo e complicato.
Attualmente sono diverse le opzioni che gli scienziati stanno testando per provare a forzare il destino terreno che la natura ci impone.
Tra le diverse soluzioni c’è quella di trovare i geni che influenzano l’invecchiamento e usarli a nostro vantaggio; clonare parti del corpo e sostituirle con quelle ormai invecchiate; fermare il metabolismo tramite la criogenia; effettuare riparazioni cellulari con la microrobotica, “aggiustando” quello che invecchia e si rovina nel tempo.
Il progetto più sorprendente è nato in Russia e si chiama “Russia-2045“.
Il gruppo di scienziati che ha effettuato lo studio sta cercando di “salvare” la mente di un essere umano nella sua interezza per poi “caricarla” su un disco rigido, proprio come si farebbe per un computer.
In questo modo l’essenza stessa della persona si potrebbe, potenzialmente, avere per sempre.
L’aspetto più sconvolgente è che gli studiosi hanno affermato che ciò sarà possibile in soli 17 anni.
Ovviamente queste sono ancora sfide utopiche ed estreme che implicano discussioni etiche e morali non indifferenti, ma certamente oggi è già possibile immaginare un simile futuro.

“Il ritratto di Dorian Gray”
“Il ritratto di Doria Gray” è un romanzo, forse il più famoso, di Oscar Wilde.
Il libro, del 1890, è una delle opere più belle e importanti della letteratura contemporanea.
Il protagonista dell’opera è il giovane e bello Dorian Gray che, influenzato dalle opinioni di Lord Henry Wotton, comincia ad essere ossessionato dall’aspetto fisico.
Sempre più convinto di rimanere giovane per sempre desidera davanti al suo ritratto, in una sorta di “patto con il demonio”, di rimanere bello per l’eternità.
Incredibilmente, sarà il ritratto ad invecchiare mentre il giovane ragazzo continuerà a conservare la sua bellezza.
Questo estetismo portato all’eccesso gli farà, però, compiere azioni malvage, arrivando anche ad uccidere Basil Hallward, autore del quadro.
In preda al rimorso, Dorian accoltella il quadro che si squarcerà. Il protagonista verrà ritrovato morto e con le sue “vere” sembianze.
Il libro è un monito, oggi più attuale che mai: il tempo non può essere fermato.
La bellezza esteriore, inoltre, non può e non deve essere il centro della nostra vita.
Il mondo di oggi, per i più disparati motivi, è incentrato sull’aspetto estetico, ma dobbiamo ricordarci che oltre a questo c’è molto altro.
Sensibilità, rispetto, onestà sono solo alcuni dei valori imprescindibili che mai nessuna bellezza eterna potrà mai comprare.

L’ossessione per l’immortalità e la bellezza
Il mondo di oggi ci ha portato, nel tempo, a desiderare di essere al centro dell’attenzione e il modo migliore per riuscirci è sfruttare il proprio aspetto fisico.
E’ importante ricordare, però, che questo non può diventare il nostro unico scopo della vita.
Ormai, poi, le persone non vogliono abbandonare l’agio e i beni materiali di questa vita e questo desiderio di avere tutto per sempre alimenta una malsana morbosità di immortalità.
Dalle creme anti-invecchiamento alla criogenia, ormai sono centinaia le strategie che abbiamo sviluppato e che stiamo perfezionando per rallentare l’azione inesorabile del tempo, ma è davvero possibile?
I problemi etico-morali, inoltre, sarebbero moltissimi.
E’ quindi giusto continuare su questa strada alla ricerca assidua di qualcosa che non ci faccia morire, oppure è fondamentale rassegnarsi e accettare che la vita deve avere un inizio e una fine come tutte le cose?