Salvini in Crisi col governo in difesa dei mini-Bot, ma cosa sono?

Recentemente, ha fatto molto parlare di sè, l’intervento del nostro ministro dell’interno Matteo Salvini, che nelle prime ore del mattino di ieri, ha dichiarato in modo poco sottile che il suo collega e alleato di Governo, il ministro dell’economia Tria, farebbe meglio ad ascoltare le sue direttive se ci tiene alla poltrona. Salvini, durante un’intervista, interrogato sulle ultime dichiarazioni di Tria, ha detto: “Tria è un nostro ministro che porterà avanti il programma del Governo che nella prossima manovra economica avrà il taglio delle tasse come punto centrale. Chi vuole fare il ministro di questa squadra sa che il taglio delle tasse è la priorità di questo Paese”

Lotte e Insulti a Montecitorio

L’ennesima crisi del nostro traballante Governo, é stata causata dalla reazione vigorosa di Salvini a un commento di Tria, in cui esprime il suo no ai Mini-Bot in un suo intervento a Londra. Li definisce uno strumento “pericoloso, illegale e non necessario“. “Non penso che i Mini-Bot saranno introdotti, voglio essere chiaro su questo”, ha spiegato al ministro difendendo la linea del Governo. “Questo governo è più prudente di prima. Non considerate i ‘rumori’ elettorali“. Quest’ultima frase, più di tutte, forse, ha fatto adirare l’autoproclamato capitano, che sentitosi un po’ come se gli avessero dato del cazzaro, e quindi messo in discussione, ha reagito come ha fatto.

Warning

Come sempre è mio personale principio, e linea editoriale del Superuovo, quello di informare in modo leggero, estraniandomi da qualunque tipo di lotta o agenda politica, e che quindi non mi assumo la paternità di qualunque faziosità o tendenza a favorire un lato rispetto che un altro, possiate voi riscontrare all’interno del prossimo paragrafo. E ora, dopo aver posto questa possente mano a protezione della nostra verginità anale ed esserci quindi, parati il culo, possiamo iniziare.

Cosa sono i Mini-Bot?

Con tutto questo parlare di Mini-Bot, viene naturale chiedersi che cosa effettivamente siano. In pratica, e perdonatemi per un secondo l’“economichese”, sarebbero titoli di stato al portatore di piccolo taglio, il loro valore sarebbe compreso tra i 5 e i 100 euro, che verrebbero emessi come pseudo-valuta sotto forma di debito fiscale nei confronti del cittadino. In parole povere quando lo Stato deve dei soldi al cittadino o all’impresa, sotto forma di rimborso Iva, pagamento di fornitori o dipendenti e svariati altri casi, invece di ricevere euro potreste ricevere, una quantità equivalente di Mini-Bot. Lo scopo sarebbe quello di pagare a debito, l’attuale debito pubblico italiano, cioè al posto di darti subito il denaro che ti deve, lo Stato ti darà una specie di “pagherò“,  che però tu nel frattempo puoi usare come moneta e scambiarlo per beni e servizi. Con alcune forti limitazioni però. Infatti sono titoli di Stato al portatore, e non vera moneta, quindi non sarebbe obbligatorio accettarli, e molti negozi e attività potrebbero semplicemente rifiutare di farsi pagare in Mini-Bot, non riconoscendola come moneta di scambio e rendendo quindi il suo valore completamente soggettivo. A questo si aggiunge che considerando che siamo un paese dell’EuroZona, di conseguenza non possiamo produrre moneta propria al di fuori dell’euro stesso, e questa manovra potrebbe essere vista dai nostri partner come un’infrazione degli accordi europei, e potrebbe addirittura, portarci fuori dall’Unione.

Certo, per ora tutto ciò rimane un qualcosa di puramente teorico, la nostra uscita dall’UE a calci in posti poco simpatici non sembra per ora lo scenario più probabile, e anzi con molta probabilità il tutto si risolverà con un nulla di fatto, quindi per ora non ci resta che rimanere a guardare.

-Christian Caivano

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