Il Superuovo

Ritorno al futuro: possiamo cambiare gli eventi passati? Pier Damiani risponde con una lettera

Ritorno al futuro: possiamo cambiare gli eventi passati? Pier Damiani risponde con una lettera

Nel dibattito su uno dei dilemmi fantascientifici più importanti di sempre la soluzione viene trovata da un monaco medievale.

La distruzione del Tempo

Viaggiare nel tempo e cambiare il corso degli eventi è il tema centrale della trilogia di Ritorno al futuro del regista Robert Zemeckis che tra gli anni Ottanta e Novanta conobbe un grandissimo successo da parte del pubblico. Tuttavia la possibilità di viaggiare nel tempo pone il problema della possibilità di intervenire sugli eventi già accaduti. Aristotele nell’Etica Nicomachea, citando il poeta tragico Agatone, afferma chiaramente che neppure un dio può cambiare il passato. Questo è quello che pensano anche i filosofi medievali perché cambiare gli eventi viola il principio di non contraddizione, e di conseguenza nemmeno Dio può interferire, ma tra tutti questi maestri uno la pensa diversamente, lui è Pier Damiani.

Le peripezie di Marty McFly

Doc (Christopher Lloyd) e Marty (Michael J. Fox) in una scena del film

Il primo film della trilogia è ambientato nel 1985, e i protagonisti sono Marty, un adolescente curioso e tenace, e Emmet Brown detto Doc, il classico scienziato pazzo che cerca di superare i confini della realtà questa volta viaggiando tra passato e futuro con una Delorean, ma la situazione prende una brutta piega quando Doc viene ucciso dai terroristi e Marty per fuggire si ritrova bloccato nel 1955, l’anno in cui i suoi genitori si sono conosciuti. Tuttavia il problema non è ritrovarsi nel passato, ma cercare di non mutare gli eventi. E’ infatti quello che succede quando sua madre si innamora inconsapevolmente del figlio preferendolo al marito, il padre di Marty. A questo punto l’esistenza di Marty e dei suoi fratelli viene messa in dubbio e il giovane ragazzo rischio di scomparire se non rimedia al cambiamento degli eventi. Nella prima pellicola si parla dunque dell’unione tra i genitori di Marty, mentre nella seconda pellicola Marty viaggia nel futuro, nel 2015, per salvare suo figlio Marty Jr. dal carcere. Infine nell’ultimo capitolo della trilogia Marty torna nel Far West per salvare Doc dall’assassinio organizzato da Buford Tannen, antenato di Biff il nemico storico dei McFly. Dopo tutti questi viaggi temporali alla fine di ogni film si intravede sempre una modifica della linea temporale che influisce sulla vita di tutti.

La filosofia teologica di Pier Damiani

Pier Damiani, ritratto da Andrea Barbiani (XVIII secolo)

Pier Damiani nasce in condizioni poverissime a Ravenna nel 1007 circa, diventa monaco a Fonte Avellana, di cui successivamente verrà nominato priore, poi una volta cardinale lascia il monastero ma stanco della gerarchia ecclesiastica rinuncia all’episcopato e torna alla vita monacale. La sua filosofia è prettamente teologica, secondo il suo pensiero non si ha un mezzo per raggiungere la salvezza perché questa è già decisa dall’onnipotenza divina, si può notare una visione precoce del protestantesimo in questa affermazione. Quindi le arti liberali del Trivium (Grammatica, Dialettica e Retorica) e del Quadrivium (Aritmetica, Musica, Astronomia e Geometria) tanto utilizzate dai suoi coetanei non sono lo strumento che porta alla salvezza divina, queste arti hanno solo valore formale.

Lettera sull’onnipotenza divina

Il titolo completo dell’opera è: Disputa sulla questione in cui ci si chiede in che modo Dio, se è onnipotente, possa far sì che ciò che è già accaduto non sia accaduto. La lettere è indirizzata a Desiderio, abate di Montecassino con cui Pier Damiani ha discusso sull’affermazione di San Girolamo secondo la quale Dio, pur potendo fare ogni cosa non potrebbe far tornare ergine una donna che non lo è più. Pier Damiani è consapevole che un atto divino violerebbe il principio di non contraddizione, ma la sua tesi è che il principio di non contraddizione si applica soltanto al pensiero umano. Quindi Pier Damiani si mette in opposizione contro quei monaci e maestri che applicano le regole della logica nel campo teologico perché la dialettica umana pecca di arroganza secondo il monaco. Damiani concede che il corso naturale degli eventi  e la logica umana non possano cambiare il passato, perché questo è il limite delle leggi naturali, ma nulla ferma la legge di volontà divina perché Dio, nella visione del monaco, ha creato la Natura dal nulla, dal Non Essere, e questa quindi è sottomessa alla sua legge ed è questo che permette all’entità divina di poter modificare gli eventi passati, presenti o futuri.

 

 

 

 

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