Il film The Circle, diretto da James Ponsoldt e tratto dall’omonimo libro di Dave Eggers, parla di un futuro in cui la tecnologia permea tutta la vita degli uomini. Il motto dell’azienda, fulcro del film, è “Conoscere è bene, ma conoscere tutto è meglio“. Ed è proprio la voglia di conoscenza che spinge la compagnia The Circle a creare una piccola telecamera, facile da installare, chiamata SeeChange. Analizzeremo, grazie alla psicologia sociale, la modificazione del comportamento, per poi parlare del ruolo della conoscenza per Socrate.

L’influenza sociale e The Circle

L’impiego di questa innovativa tecnologia, nel mondo creato dallo scrittore americano, permette un controllo maggiore nella popolazione. Ma qual è il limite? Il punto è proprio questo: non c’è limite alla conoscenza. Mae Holland, protagonista del film, si ritrova a voler prendere una pausa dal mondo di condivisioni creato attorno a lei da The Circle. Decide di rubare un kayak, di pagaiare fino al centro della baia, senza salvagente e dispositivi che la possano tracciare. Senza che lei lo sappia, una SeeChange è posizionata in una boa accanto a lei e quando si ritrova in pericolo, è proprio grazie alla tecnologia che riesce ad essere salvata dai soccorsi. In un’intervista che tiene di fronte a tutti i Circlers, così sono chiamati quelli che aderiscono al mondo creato dall’azienda, a Mae viene chiesto “Credi di comportarti meglio o peggio quando vieni osservata?“.

Se mi guardi, faccio il bravo: la “compiacenza” di Kelman

Se non siamo tenuti a rispondere, ci comportiamo male. Io mi sono comportata male, perché credevo che non mi osservasse nessuno.” Mae afferma che l’essere osservati impedisce alle persone di portare avanti comportamenti malevoli o comunque dannosi. Questo concetto è stato per la prima volta trattato dallo psicologo austriaco Herbert Kelman. Egli, nel 1961, propose, nell’ambito dell’influenza sociale (cuore della psicologia sociale, che studia i modi in cui alcune modificazioni psicologiche siano dovute alla presenza di altri individui), la relazione tra il livello di influenza e la sua persistenza nel tempo. Il livello più basso di relazione, quella per cui l’influenza genera cambiamento fin quando la fonte può osservare il bersaglio, si chiama compiacenza. In breve, la compiacenza è un tipo di cambiamento solo apparente, che dura il tempo dell’azione influente. Un facile esempio riguarda i limiti di velocità: se siamo a conoscenza del fatto che la polizia potrà vedere la nostra infrazione stradale, non saremo portati ad andare veloce ma a rispettare la legge.

Una perenne presenza

Dopo questo evento nella vita di Mae, decide di indossare per tutto il giorno, tutti i giorni, una telecamera SeeChange modificata, al fine di condividere, in diretta, ogni istante della sua vita. Questo porta il concetto espresso da Kelman ad un livello limite: se c’è sempre qualcuno che osserva, se la presenza degli altri è costante, allora chi è osservato si comporterà sempre bene. È immediato il paragone che può essere fatto tra questo aspetto del film ed uno dei più famosi libri dell’occidente: 1984, di George Orwell. “Big brother is watching you” – “Il Grande Fratello ti guarda“. Si tratta della stessa pressione che un’entità estranea all’individuo influenzato (sia il Grande Fratello oppure gli altri) genera su questo, portandolo ad essere sempre esposto al giudizio e biasimo degli altri.

Socrate e The Circle

Il sapere tutto, il conoscere quello che succede nel mondo e sventare quelle che possono essere eventuali catastrofi politiche, è l’obbiettivo di The Circle nella creazione di SeeChange. Non ci è difficile ipotizzare il pensiero di Socrate riguardo questo progetto. Il filosofo greco, amato da molti e da altrettanti contestato, porta un radicale cambiamento nella storia del pensiero occidentale. Egli diede importanza alla parte più interna dell’uomo, all'”uomo interiore“, allontanandosi dal pensiero tipico del V secolo a.C.. Se infatti le virtù erano considerate, prima dell’intervento socratico, quelle fisiche – tra cui la prestanza e forza corporee, l’apparenza esteriore, la ricchezza – per Socrate il vero ed unico valore era la conoscenza. Quest’affermazione del filosofo è l’origine di uno dei dibattiti più vivi della filosofia: il bene morale è ridotto ad un puro fatto di conoscenza. Comunque sia, il conoscere tutto di The Cirlce sarebbe sicuramente sembrato a Socrate il raggiungimento di un’umanità finalmente virtuosa. Ma le conseguenze del visionario Eggers, Socrate non poteva prevederle.

Giuseppe Maria Pascoletti