Primo crimine della storia commesso nello spazio. Come funziona la legge tra le stelle?

Le questioni domestiche di una coppia sembrano essersi estese nello spazio. Ecco come vengono gestiti i crimini nello spazio esterno.

Sembrerebbe un caso uscito da un libro di Isaac Asimov, la vicenda scoppiata negli ultimi giorni che coinvolge l’astronauta Anne McClain. Quest’ultima avrebbe sfruttato i computer della Stazione Spaziale Internazionale per accedere al conto bancario dell’ex coniuge, nonché ex uffuciale dell’Intelligence dell’aeronautica militare Summer Worden. A quanto pare, i problemi domestici della coppia sulla Terra si sono estesi nello spazio in quello che potrebbe risultare come la prima accusa criminale nello spazio.

L’astronauta Anne McClain, tutt’ora sotto accusa per un crimine commesso a bordo dell’ISS durante la sua ultima missione durata sei mesi.

Il fatto

Summer Worden, che si trovava coinvolta da più di un anno in un’aspra disputa per la separazione, s’insospettì quando l’ormai ex coniuge sembrava conoscere ancora dettagli riguardo le sue spese personali. Sfruttando le sue conoscenze, l’ex militare ha chiesto alla banca di rintracciare i computer che hanno avuto accesso al suo conto. In tutta risposta risultò che un PC anomalo era registrato presso la National Aeronautics and Space Administration. La Moglie di Worden, Anne McClain, è un’austronauta decorata della Nasa che, secondo l’accusa, ha avuto accesso al conto bancario dallo spazio. Di conseguenza l’austronauta è tutt’ora sotto processo con l’accusa di furto d’identità e possesso improprio di documenti finanziari privati della signora Worden.

Ora la questione è in mano agli investigatori, i quali hanno contattato gli ex coniugi, cercando di arrivare al fondo della questione. Infatti nella vicenda è coinvolto anche il figlio che la coppia stava crescendo. L’avvocato di Anne McClain afferma che l’accesso alla banca sia stato un tentativo di assicurarsi che ci fossero fondi a sufficienza per pagare le bollette e prendersi cura del bambino. Inoltre l’astronauta ha avuto accesso al conto tramite la sua consueta password, affermando di essere all’oscuro di ogni divieto.

La legge nello spazio

Una denuncia riguardante l’accesso ad una banca dalla ISS è solo una delle numerose questioni legali emerse nell’era dei viaggi nello spazio, problemi che dovrebbero crescere con l’inizio del turismo spaziale. La giurisdizione tra le stelle si affida al Trattato sullo spazio esterno, ossia ai principi che regolano le attività degli Stati nell’esplorazione e nell’uso dello spazio esterno, tra cui la Luna e altri corpi celesti, risalente al 1967. Tutt’oggi i crimini commessi nello spazio sembrano ricadere nello stesso mix di rivendicazioni di giurisdizione per stato di registro, nazionalità dell’autore e nazionalità della vittima. Quindi funziona attualmente come per i crimini commessi in acque internazionali e in Antartide.

In futuro

“The more we go out there and spend time out there, all the things we do here are going to happen in space.”

Queste sono le parole di Mark Sundhal, professore e direttore del Global Space Law Center presso la Cleveland State University. Nel suo libro, attualmente in fase di stesura, Sundhal non si limiterà a parlare della legge nello spazio ma ipotizzerà come questa potrà variare negli anni. Il professore prevede anche colonie su Marte e sulla Luna concentrandosi soprattutto sui crimini e come potranno essere puniti, essendo la costruzione di prigioni proibitiva per le risorse disponibili.

Mark Sundhal fa parte dell’equipe d’investigatori che studia il caso dei due coniugi.

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