Non sai come difenderti dallo stress? La soluzione potrebbe nascondersi in una semplice risata

La rivista Focus ha pubblicato l’articolo di uno studio dell’Università svizzera di Basilea sulle risate. Questo studio sostiene che ridere diminuisca i sintomi da stress. Sarà vero?

Quante volte ci capita di sentirci stressati? Spesso lo stress si manifesta quando abbiamo uno squilibrio tra le richieste che ci vengono poste e le risorse a disposizione. Uno degli ambienti solitamente più stressante nella vita di un individuo è quello lavorativo. Vediamo le conseguenze di un eccessivo stress sul nostro organismo.

Perché il lavoro è stressante?

Le situazioni stressanti sono le più disparate e possono essere differenti per ognuno. Ci sono, però, alcune caratteristiche comuni a tutti gli individui. Le principali fonti di stress sono: una mole di lavoro troppo grande, un cattivo rapporto con i propri colleghi o il proprio superiore, un ambiente lavorativo caotico e alcune sensazioni come l’inadeguatezza e l’incapacità in termini lavorativi.

Tornando alla nostra domanda: perché il lavoro è stressante? Possiamo dire che lo stimolo di innesco dello stress è causato da certe caratteristiche di oggettiva tensione, ma anche dalla percezione che ne ha il lavoratore. Poniamo come esempio una richiesta che ci viene fatta del nostro capo. Questa richiesta verrà vissuta in modo diverso in base a: caratteristiche della singola persona, valutazione che il lavoratore fa di queste richieste, come pensiamo di affrontare questo problema nel breve periodo e, infine, al possibile sviluppo di patologie da stress.

Attenzione! Lo stress non è sempre un fenomeno negativo. Alcuni psicologi, come Selye ( sindrome generale di adattamento, 1946) sostengono che a fronte di uno stress l’organismo venga immediatamente portato in uno stato di elevata attivazione. Questo stato, detto anche lieve stress, ci permette di essere più produttivi, più attivi e creativi. Lo stress diventa un problema quanto questo stato di tensione viene mantenuto costante per un lungo periodo (ad esempio mesi). In seguito alla fase di allarme da stress, abbiamo la fase di resistenza/lieve stress (giudicata positiva dalle aziende proprio perché ci rende più produttivi). Tuttavia, se la fase di resistenza è troppo prolungata andiamo incontro all’esaurimento. Per esaurimento si intende la perdita della capacità di fronteggiare questa situazione di stress e il possibile sviluppo della patologia da stress lavoro-correlato.

Quante volte hai riso nell’ultima ora?

In che modo le risate ci possono aiutare a fronteggiare situazioni di stress lavoro-correlato (per lavoro si intende anche lo studio)? Per capirlo dobbiamo fare un passo indietro:

Esistono degli stimoli ambientali nocivi, definiti in psicologia come stressors. Gli stressors quali ad esempio l’esposizione a temperature elevate, lesioni fisiche o iniezioni di sostanze tossiche producono nel nostro corpo lo stesso tipo di reazioni che avrebbe la sindrome da stress nel lungo periodo. Queste reazioni sono le tipiche risposte dell’organismo a periodi prolungati di squilibrio fra ciò che ci viene chiesto (solitamente molto) e ciò che pensiamo di essere in grado di fare (solitamente meno rispetto alla richiesta). Un esempio di queste risposte somatiche è l’ulcera nello stomaco o nell’intestino.

Questo cosa vuol dire? Significa che alcuni eventi esterni (es: alta temperatura) possono provocare in noi delle risposte fisiologiche (es: innalzamento o abbassamento del livello di stress). Risulta quindi plausibile che delle risate possano alleviare, nel breve periodo, la sensazione di essere sopraffatti dagli agenti stressanti.

Dallo studio dell’Università di Basilea sembra che non sia importante l’intensità della risata (bassa, media o alta), quanto invece sia fondamentale la frequenza. A quanto pare più frequentemente si ride, più il sorriso induce un calo di cortisolo (ormone dello stress) e migliora la nostra sensazione psicofisica.

E’ possibile alleviare lo stress solo con le risate?

Chiaramente le risate non bastano per alleviare lo stress. Quantomeno la riduzione di cortisolo, dovuta alle risate, non è sufficiente ad arginare una possibile sindrome da stress. Tuttavia, in seguito a stress prolungato, tutti noi mettiamo in atto delle strategie per fronteggiarlo. Queste strategie sono chiamate processi di coping. Le risate possono essere considerate parte di questi processi.

Lazarus e Folkman (1984) definiscono il coping come una serie di sforzi cognitivi e comportamentali per gestire specifiche domande interne o esterne che mettono alla prova o che eccedono le risorse della persona. Il coping può essere focalizzato sulle emozioni (minimizza o riduce le componenti emotive dello stress) o sul problema (punta a cambiare o eliminare la sorgente di stress).

Non dobbiamo preoccuparci più del dovuto. E’, infatti, possibile prevenire sindromi da stress. La prevenzione può essere condotta in ognuna delle tre fasi della malattia da stress (prima che si sviluppi, per arginare le risposte psicofisiche, in seguito allo sviluppo da patologie da stress). La prevenzione primaria cerca di eliminare i fattori di rischio. Si cerca quindi, anche con l’aiuto di psicologi esperti in analisi di stress lavoro-correlato nelle aziende, di tenere un buon clima fra colleghi e di affidare compiti proporzionati alle capacità di ognuno. La prevenzione secondaria riguarda l’identificazione e il successivo trattamento dei primi segnali della patologia. La prevenzione terziaria riguarda la cura delle manifestazioni e la riabilitazione ad una situazione di lieve stress presente in ogni ambiente lavorativo.

Certo, queste prevenzioni vanno effettuate con l’aiuto di un esperto. Tuttavia, quello che possiamo fare noi per alleviare il nostro stress è trovare quella cosa, film, libro, meme, persona che ci faccia fare delle grandi risate e che ridimensioni il problema lavorativo facendoci rendere conto che si tratta di un problema creato da noi (o quantomeno dall’uomo) e che quindi noi possiamo risolvere.

E tu che ne pensi? Faccelo sapere!

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: