Il Superuovo

Ecco come Myss Keta e Madame hanno cambiato il concetto di donna-angelo

Ecco come Myss Keta e Madame hanno cambiato il concetto di donna-angelo

Myss Keta e Madame ci insegnano ad essere donne angelo nel 2020.

Ciò che ci si aspetta da una donna non è sicuramente più che sia graziosa, virtuosa e fedele, ma esistono ancora le donne angelo nel 2020? E chi canta le loro virtù? Nessuno, loro non hanno bisogno di uomini.

Da cielo in terra a miracol mostrare

Un miracolo divino, una fonte di grazia e di salvezza, un angelo mandato da Dio, queste sono alcune definizioni che gli stilnovisti, ma ancora prima i trobadori, attribuivano alla donna. 

Nel Medioevo oltre che strega, demone e incarnazione del maligno, la donna era infatti considerata anche un angelo (n.d.a. un po’ con confusi questi uomini del 1200), ma cosa distingueva la donna tentatrice dalla donna angelo?

 

Ella si va, sentendosi laudare,

benignamente d’umiltà vestuta;

e par che sia una cosa venuta

da cielo in terra a miracol mostrare

 

Dante Alighieri, nella “Vita nova”, prosimetro scritto intorno al 1290, delinea i tratti della donna-angelo: una creatura ultraterrena mandata sulla terra da Dio per convertire gli uomini e donare loro salvezza; questa definizione, che potrebbe sembrare a primo acchito la solita filastrocca banale che ci insegnano fin dalle scuole medie, è in realtà una delle assolute novità che porta Dante con la sua poesia; infatti mentre per i predecessori di Dante (ma anche contemporanei e compagni stilnovisti) la donna rappresentava un angelo per via della sua bellezza e della sua grazia, per Dante la donna (in questo caso Beatrice) è un vero e proprio angelo che incarna in sé virtù, grazia, fede, bellezza, nobiltà d’animo e umiltà, tutte doti che dovrebbe possedere ogni donna cristiana, ma che Beatrice ha anche il “superpotere” di donare agli altri, convertendo i loro cuori alla nobiltá e quindi alla capacità di amare. 

 

Madame: la donna angelo del 2020

Francesca, classe 2002, è una delle giovani rapper emergenti più promettenti in Italia, tutti noi la conosciamo come Madame, pochi peró sanno che “Baby” potrebbe essere considerato il singolo manifesto della donna angelo dei nostri giorni.

 

A volte sono tutto 

Spesso sono niente 

Mi cerchi come Dio 

Ma quando sei cenere

Femminile, decisa e aggressiva, Madame non si presta certo a rappresentare gli ideali di castità, fede e remissività tipici dell’angelo dantesco; le sue canzoni raccontano di donne forti che si trovano a convivere e a scontrarsi inevitabilmente con una serie di stereotipi che come abbiamo visto affondano le loro radici nel medioevo. 

Dalla ragazza lasciata da poco, all’amante di un uomo che cerca di cambiarla, Madame racconta come di fronte a uno stereotipo così ben radicato nella società, che vede la donna come elegante angelo del focolare, che vola sui tacchi sorridendo e aspettando le direttive e gli ordini del suo compagno, si possa reagire in due modi: assecondandolo, oppure abbattendolo, estirpando le radici e gettando sale sul terreno per far sì che non possa nuovamente germogliare.

 

Avevo voglia ma mi hai rotto il caz… 

Il tuo solito monologo in camera 

seguito da una sviolinata 

solo perché ti ho guardato male

Così, con un filo di rossetto sul filtrino di una sigaretta fumata a metà, Madame lascia il suo segno per strada per far ricordare al suo amante, ansioso e pesante, che è lei che decidere se restare, e che ha bisogno di aria. 

money.it

Myss Keta: da donna angelo a sugar mama

Forse, anzi sicuramente, mentre Dante e gli stilnovisti descrivevano le loro donne angelo, non le immaginavano con gli occhiali da sole, un velo che copre il volto dal naso in giù e la borsa Gucci, eppure Myss Keta e le ragazze di Porta Venezia si presentano proprio così. 

Chi è che c’era poi? Fabrizio?

Ah no Antonio?

No scusa ho perso un attimo il conto, stoppala

Nel suo singolo “Una donna che conta” (2018) Myss Keta elenca i “suoi amanti” come fossero dei trofei, ricordando di loro solo le dimensioni del portafogli, o qualche serata passata insieme, capovolgendo così le conversazioni da bar tra gli uomini in cui ognuno elenca “quante se ne è fatte”; gli uomini sono ridotti a oggetti, vengono usati e poi gettati via, da una donna così forte e carismatica che riesce a catturare il loro interesse senza neppure scoprirsi il viso.

Lui che mi chiama sugar mama

Gli dico, “No, non facciamo alla romana” 

Baby, stasera manda la signora

La vera e propria rivoluzione avviene però nel featuring “100 rose per te” con Quentin40 (2019), in cui si descrive un primo appuntamento non proprio usuale, che infrange gli schemi della galanteria, invertendo i ruoli del corteggiamento. Myss Keta è, appunto, una donna che conta, e non fa che dimostrare quanto il suo potere sugli uomini non sia solo fisico e mentale, ma anche economico, (una vera e propria rivalsa su secoli di maschilismo e annichilimento del ruolo femminile dal punto di vista economico) infatti è lei a pagare il conto del suo partner durante la cena, facendosi chiamare sugar mama, e regalandogli anche 100 rose, rompendo così ogni canone del corteggiamento.

 

E tu che ne pensi? Faccelo sapere!

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: