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Modi di dire: scopriamo l’origine di alcune famosissime espressioni che usiamo ancora oggi

Modi di dire: scopriamo l’origine di alcune famosissime espressioni che usiamo ancora oggi

I modi di dire fanno parte del nostro linguaggio da sempre.

I modi di dire fanno ormai parte del nostro linguaggio e ci aiutano a esprimere idee e sensazioni (Google)

Con i modi di dire riusciamo ad esprimere, spesso anche ironicamente, una qualche realtà, evidenza o credenza.

L’origine dei modi di dire

La lingua è in continuo “movimento”: essa si modifica, si trasforma e si aggiorna.
Eppure esistono frasi famosissime che usiamo per riferirci a particolari persone o situazioni: sono i modi di dire.
Con questi si intende una frase idiomatica non accettata dal punto di vista linguistico.
Alcuni di essi sono stati coniati da personaggi ormai parte integrante della nostra cultura, della nostra storia e della nostra società.
Che siano di origine colta o di provenienza popolare, i modi di dire ci aiutano, da secoli, ad esprimere i nostri pensieri.

I modi di dire di Dante Alighieri

Tra i molteplici modi di dire, ce ne sono alcuni che si sono imposti maggiormente nel nostro linguaggio e che ormai usiamo senza quasi rendercene conto.
Tra gli inventori dei modi di dire troviamo Dante Alighieri. Ecco alcuni dei modi di dire da lui coniati che usiamo ancora oggi.

– “Non mi tange

Questa parole si possono leggere nel canto II dell’Inferno. E’ usato per esprimere qualcosa che non ci riguarda o che non ci interessa.

– “Lasciate ogni speranza voi ch’entrate

Questa è la frase più famosa impressa sulla porta dell’Inferno dantesco che apre il canto III.
Essa intima l’anima penitente di abbandonare ogni possibilità di redenzione, salvezza o perdono.

– “Senza infamia e senza lode

Questa frase, usata da Dante nel III canto, indica qualcosa o qualcuno mediocre, senza particolarità.

– “Non ti curar di lor, ma guarda e passa

Questa famosa frase (con qualche modifica) viene pronunciata da Virgilio nel III canto dell’Inferno.
Questo modo di dire intima a lasciar perdere il giudizio ostinato delle persone e a continuare senza timori sulla propria strada.

– “Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e conoscenza

Questa è la famosissima frase pronunciata da Ulisse nel XXVI canto infernale.
Qui Ulisse ricorda l’esortazione ai suoi compagni di seguirlo e di ricercare il sapere con ostinata curiosità.

– “Cosa fatta capo ha

La frase è pronunciata da Mosca dei Lamberti nel XXVIII canto infernale (“Capo ha cosa fatta”).
Essa significa che ormai ciò che è fatto è fatto e non si può più tornare indietro.

– “Stiamo freschi

Questa frase è pronunciata da Dante nel XXXII canto dell’Inferno. E’ usata in modo ironico per dire che in realtà una determinata situazione non è favorevole o positiva.

– “Il Bel Paese

E’ un’espressione per indicare l’Italia e le sue bellezze. Dante usa questo modo di dire nel XXXIII canto dell’Inferno. La stessa espressione viene usata da Petrarca.

Una famosa rappresentazione di Dante (Google)

L’importanza dei modi di dire

Con i modi di dire il nostro linguaggio diventa più intuitivo: usare frasi di cui tutti conoscono il significato, infatti, rende possibile una comunicazione semplice e veloce.
I modi di dire, inoltre, come abbiamo appena visto, hanno radici molto più profonde di quello che si sarebbe portati a credere e spesso sono stati proprio i padri fondatori della nostra lingua a coniarli.
Alcuni modi di dire restano impressi nel tempo e rimangono nella quotidianità nonostante il rapido mutare della lingua.
Che siano veri a livelli disarmanti o ironici, i modi di dire fanno ormai parte del nostro linguaggio e così sarà sempre.

 

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