La Sindrome di Rebecca: Hitchcock spiega come gli ex (altrui) diventino un’ossessione

Tutti, prima o poi, abbiamo fatto un confronto con l’ex del partner. Ma come si arriva a sviluppare una vera e propria ossessione? Dov’è il confine tra normalità e problema?

Entro certi limiti, in una relazione la gelosia è normale, ma se diventa eccessiva sorgono problemi

La Sindrome di Rebecca, definita anche come ‘gelosia retroattiva’, si presenta come una fissazione nei confronti dell’ex del proprio compagno o compagna ed è particolarmente insidiosa, perché può arrivare a compromettere il rapporto di coppia.

“Rebecca ha vinto”

Lo strano nome di questa sindrome deriva dal film di Alfred Hitchcock Rebecca – La prima moglie (1940), tratto a sua volta dall’omonimo libro della scrittrice Daphne Du Maurier. La storia racconta le vicende di Maxim De Winter, il ricco signore del castello di Manderley rimasto vedovo della prima moglie Rebecca, morta in circostanze poco chiare. L’uomo si innamora di una giovane dama di compagnia conosciuta in un viaggio a Montecarlo e decide di sposarla, portandola a vivere con lui. Ma a Manderley tutto e tutti sembrano ricordare alla giovane sposa la prima moglie Rebecca, costringendola ad un continuo confronto con lei. Il senso d’inferiorità e la gelosia per la bellissima ex defunta crescono a tal punto da mettere in crisi il matrimonio, spingendo la giovane a meditare il suicidio.

Cause e conseguenze

La gelosia retroattiva è un fenomeno piuttosto popolare che colpisce sia uomini che donne e provoca in entrambe le parti un profondo malessere: nonostante questo, non è considerata un disturbo mentale dal DSM-5 , il Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali.
Chi è affetto dalla sindrome di Rebecca vede l’ex del partner come una minaccia, anche nel caso in cui la persona sia deceduta. La minaccia, a volte infondata, si trasforma in un’ossessione vera e propria quando l’ex viene percepito come inevitabilmente migliore. I confronti continui con la relazione precedente del partner sono all’ordine del giorno e non fanno altro che aumentare i sentimenti d’inferiorità e la paura di essere abbandonati. La Sindrome di Rebecca sarebbe causata da un attaccamento insicuro, cioè la tendenza a non vivere serenamente il rapporto di coppia a causa di mancanza di fiducia, poca comunicazione e insicurezza personale. Se anche il partner o altre persone ricordano spesso il tanto temuto ex, la situazione non può che peggiorare.
Il dubbio persistente di essere amati meno a causa di una relazione precedente, rischia di far scoppiare violenti litigi e poco o nulla servono le rassicurazioni del partner. Ogni riferimento può essere malinterpretato come legato all’ex, innescando rabbia e frustrazione. Con il passare del tempo, il rapporto diventa sempre più possessivo: specialmente se il problema non viene risolto subito, i dubbi e le insicurezze si accumulano e il controllo continuo del compagno/a diventa l’unico modo per tenerli a bada. Chiaramente, una situazione del genere è insostenibile e getta le basi per una rottura. Questo è il risultato di una profezia autoavverante, secondo cui le convinzioni che ci creiamo influenzano il nostro comportamento e così, senza accorgercene, le confermiamo.La profezia autoavverante

Davvero Rebecca vince sempre?

Nonostante la sindrome sia insidiosa, ci sono buone notizie: è una condizione che si può superare. In alcuni casi può essere utile una terapia di coppia, per favorire la comunicazione e la collaborazione tra le due parti, al fine di risolvere insieme il problema. Ma la cosa più importante, è che bisogna innanzitutto iniziare a lavorare su se stessi e rendersi conto della propria insicurezza, valutando se i dubbi sull’amore del partner sono fondati o puro inganno della mente. Un esercizio che può aiutare è quello di individuare tutte le volte che la compagna o il compagno hanno dimostrato sinceramente il proprio amore. Convincendosi di non aver nulla da invidiare a un ex del passato, si cambia atteggiamento e si mostra più fiducia: tutti elementi che lavorano sotto l’influenza della profezia autoavverante, migliorando il clima della coppia.
E quindi, come anche il film di Alfred Hitchcock alla fine ci insegna, Rebecca non sempre vince.

 

Sconfiggere la gelosia

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