La comunicazione ironica bacia le persone intelligenti: parola di Tony Stark

 

Non si può non comunicare. Anche il silenzio dice qualcosa. Quanti stili caratterizzano il nostro interloquire e la conversazione va sempre a buon fine?

 

Gregory Bateson

Gregory Bateson fu molte cose. Antropologo, sociologo, psicologo, esperto di cibernetica, è considerato una figura di culto. Le sue scoperte hanno tanto rivoluzionato vari campi scientifici, da essere entrato di diritto tra gli studiosi più apprezzati. Uno dei suoi maggiori successi è sicuramente riferibile al campo della comunicazione. Negli anni Settanta mise come fondamenta dell’identità proprio quest’ultima. Per il luminare, l’atto comunicativo era costituito da due distinti livelli. Il primo riguardante il contenuto scambiato e il secondo la metacomunicazione, ovvero la dinamica, tutto ciò che di non verbale accompagna il parlare. Un esempio classico è intrattenere una conversazione e magari parlare con tono inespressivo o essere distratto. Quanto è stato descritto, indica sicuramente il rapporto interpersonale che lega i due interlocutori. Un rapporto che può essere simmetrico o complementare. Nel primo caso, nella relazione si ha la percezione di uguaglianza tra i soggetti interessati. Nel secondo, invece, questo non ha accade. Si ha una percezione di disuguaglianza nel legame. Da queste ricerche Bateson giunse ad enunciare la teoria del doppio legame. È la situazione evidentemente patogena in cui l’interazione tra due individui, emotivamente legati, presenta importanti disfunzioni e incongruenze. Esprimere parole d’affetto verso l’altro, ma con gesti totalmente contrari, irrigidendosi piuttosto che mettendosi a braccia conserte.

L’IRONIA NELLA COMUNICAZIONE

In questa giungla che è la comunicazione, tra diverse strategie e stili adottabili al fine di raggiungere il proprio obiettivo, una è stato oggetto di studio recentemente, l’ironia. Comunicare in modo velato ma senza nascondere, parlare in modo chiaro senza essere espliciti, è ciò che caratterizza questo modo id interagire. L’ironia è uno degli otto stili comici ed è molto particolare e variabile sia quantitativamente che qualitativamente. È possibile, infatti, usare l’ironia sarcastica per prendere in giro una persona bonariamente, usando parole positive e si può usare l’ironia gentile, ovvero fare complimenti con l’uso di termini negativi. Affinché la sequenza ironica vada a buon fine, è necessario che i due partecipanti alla discussione abbiano lo stesso background. Quindi è necessario che chi subisce la battuta, sappia ben distinguere le parole pronunciate dall’intento con cui sono state dette. La recente ricerca ha stabilito che chi ha un più alto livello di scolarizzazione, utilizza più spesso l’ironia.

 

TONY STARK E L’IRONIA

Ripensando all’ultimo film visto piuttosto che al telefilm preferito, ricordi quella battuta arguta che ti ha fatto ridere o probabilmente no. In genere appartiene a qualche personaggio molto intelligente, sicuro di sé e simpatico a modo suo. Personalmente penso allo Sherlock Holmes di Benedict Cumberbatch o a Tony Stark alias Iron Man, miliardario estremamente geniale e con una propensione alle invenzioni visionarie. Stupendi gli scambi fra i diversi Avengers, le freddure e tutte le spiritosaggini dell’eroe Marvel, spesso a discapito di Capitan America. Una sottile ironia e parecchio sarcasmo che caratterizza il pungente Tony Stark.

Sonia Felice

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