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Indifferenza e inettitudine: la critica sempre attuale di Moravia sui mali della nostra società

Indifferenza e inettitudine: la critica sempre attuale di Moravia sui mali della nostra società

Chi sono gli indifferenti? Lo raccontano un romanzo di successo e due film dall’omonimo titolo. Al centro delle trame c’è una famiglia borghese romana degli anni Venti.

Copertina del romanzo “Gli indifferenti”, edizione Bompiani (fonte: Bompiani.it)

L’indifferenza come male della società, che governa le vite dei personaggi di una ricca famiglia romana e ne vincola scelte e azioni quotidiane: questo è il messaggio racchiuso nel romanzo “Gli indifferenti” di Alberto Moravia, che ha ispirato due diversi film, il primo degli anni ’60 e il secondo del 2020.

Il romanzo novecentesco “Gli indifferenti”

Il romanzo di Albero Moravia, scrittore italiano del Novecento, viene pubblicato per la prima volta nel 1929 e rientra nella fase giovanile della produzione letteraria di Moravia, che al tempo della pubblicazione ha poco più di vent’anni. Il contesto culturale in cui si colloca questo romanzo non è, di certo, un momento fruttuoso per questo genere letterario. Sono gli anni delle avanguardie, gli anni dell’arte di rottura. Eppure, Gli indifferenti, nella sua veste di romanzo sui generis, riscuote enorme successo. La storia è semplice, i protagonisti sono quattro e tutto si svolge in una Roma degli anni Venti. Da un lato troviamo la famiglia borghese degli Ardengo, composta da Mariagrazia (mamma) e i due figli, Carla e Michele; dall’altro lato troviamo Leo Merumeci, amante di Mariagrazia e arrampicatore sociale. A causa della sua avidità riesce a poco a poco a prosciugare il patrimonio degli Ardengo, che di “borghese” manterranno solo le apparenze.

Le vicende e la critica di Moravia

L’intero romanzo si presenta come una lunga narrazione dei fatti che coinvolgono i personaggi: Leo Merumeci, impegnato nei suoi affari loschi, tenta di sedurre Carla, figlia dell’amante Mariagrazia, donna ipocrita e cattiva, che non riesce a vedere cosa sta avvenendo nella sua famiglia. Michele, nel frattempo, intrattiene una mezza relazione con Lisa, una donna più grande di lui e amica della madre Mariagrazia, nonché ex amante di Leo. Lisa tenta più volte di ottenere le attenzioni di Michele, ma senza successo perché il giovane ragazzo, così come la sorella Carla, appare indifferente a tutto ciò che accade attorno a lui.
E’ l’indifferenza a governare le loro vite. Non si comportano davvero come vorrebbero, non solo perché non ci riescono ma perché non c’è nulla che davvero vorrebbero. Tutto ciò che li circonda, persone e fatti, sono per loro noiosi e indifferenti. Ogni tentativo di evasione da questa loro condizione di inettitudine fallisce, perché non è mossa da un reale desiderio.

Roma negli anni ’20 (fonte: Pinterest)

Dal romanzo ai film

Alberto Moravia nel suo romanzo riesce a tracciare un profilo perfetto della borghesia romana del primo 900, con i suoi vizi e le sue virtù. Al romanzo, segue un primo film, uscito nelle sale italiane nel 1964 e diretto da Francesco Maselli. Nel ruolo di Leo Merumeci troviamo l’attore Rod Steiger, invece la bellissima Claudia Cardinale veste i panni della giovane Carla. L’anno successivo all’uscita al cinema, il film viene candidato ai Nastri d’Argento per la Miglior scenografia e vince il premio.
Quest’anno, a distanza di più di 50 anni, il regista Seràgnoli scommette ancora su questo romanzo e dirige un nuovo film, che porta nuovamente il titolo “Gli indifferenti”. Il film, uscito proprio a novembre, è stato distribuito su diverse piattaforme on demand.
Questo secondo adattamento cinematografico riprende le vicende della famiglia Ardengo e di Leo Merumeci portandole in un’ambientazione moderna, ma il nucleo della storia resta la stessa critica la critica aspra che aveva mosso quel giovane Moravia degli anni ’20.

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