Il disastro nucleare raccontato 33 anni dopo nella nuova serie HBO “Chernobyl”

Il grande disastro nucleare di Chernobyl raccontato da una nuova serie televisiva HBO, nei suoi aspetti politici, umani e scientifici con un grande impatto emotivo. Anni dopo, la zona di Chernobyl è stata gravemente danneggiata dall’esplosione, eppure qui rinasce la vita in nuove forme.

la nuova serie HBO

Il 26 aprile del 1986 ci fu il più grande disastro nucleare d’Europa.
All’una e ventitré del mattino gli ingeneri interruppero l’alimentazione di alcuni sistemi del reattore quattro della centrale nucleare ucraina di Chernobyl per effettuare un test – questa prova era finalizzata a capire come si sarebbe comportata la centrale durante un blackout.

Gli scienziati non sapevano però che proprio il reattore quattro era già instabile.

Il taglio rallentò le turbine che portavano l’acqua di raffreddamento. La poca acqua di riscaldò tramutò in vapore, facendo crescere la pressione. Quando gli ingegneri provano a chiudere il reattore era ormai troppo tardi.
La forte pressione fece sollevare il coperchio del reattore, esponendo così il nucleo.
Per 10 giorni bruciò un incendio incontenibile, si sollevò nel contempo in aria una nuvola di fumo e polvere radioattiva.
Tra gli uomini che si occuparono dei primi soccorsi 134 si ammalarono a causa delle radiazioni, 28 decedettero in pochi mesi.


Per mesi furono raccolti campioni di acque e suolo per capire l’entità della contaminazione.
L’area con maggiori rischi si estende per 4000 chilometri, ma nei 30 chilometri intoro alla centrale è stato proibito tornare a vivere ancora oggi. Una piccola cittadina di 2500 persone – Narodichi  -però si trovano in una zona grigia, esclusa dalla zona di esclusione ma entro i 30 chilometri.
Lo Stato non riuscì ad impedire la diffusione di latte contaminato nella regione, così molti bevvero grandi doso dosi di iodio radioattivo, procurandosi il cancro della tiroide.

Come hanno reagito la flora e la fauna della zona?

Studi dimostrano che gli animali della zona hanno subito modifiche al loro DNA a causa delle radiazioni. Ciò non toglie che la fauna di Chernobyl sia una delle più fiorenti della zona.
I lupi, gli uccelli e cavalli sono tra le specie che proliferano meglio nell’area.
Forse a causa della mancanza nella zona della presenza dell’uomo. Molti animali, come i lupi, hanno iniziato a vivere in modo più “naturale” ritornando alla caccia piuttosto che alle razzie nei villaggi umani. Chernobyl così ritorna paradossalmente ad essere uno centro di vita dopo un disastro generato da errori umani.

NUOVA SERIE HBO:

HBO, in collaborazione con Sky ha lanciato una nuova miniserie scritta da Craig Mazin, composta da 5 episodi sul disastro nucleare. Vengono raccontate le vicende che hanno condotto alla tragedia, ma anche quelle delle persone che si sono impegnate per aiutare dopo questo disastro, come si sia cercato inizialmente di insabbiare l’incidente o sminuirne l’entità, come gli ingegneri non siano riusciti a trovare una soluzione tempestivamente.
La impotenza davanti il fatto, soprattutto da parte di chi l’ha creato, che porta i personaggi alla disperazione più totale è espresso in modo magistrale, tanto da far provare pena allo spettatore per chi ha sbagliato, pur senza saperlo, uccidendo centinaia di persone.
Viene raccontata crudamente la vicenda delle vittime delle alte dosi di radiazioni, che ancora oggi potrebbero influire sulle popolazioni limitrofe alla zona.

Esce in Italia il 10 giugno 2019.

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