Il Superuovo

“Il cattivo poeta” con Sergio Castellitto ci ricorda la carismatica figura politica di Gabriele D’Annunzio

“Il cattivo poeta” con Sergio Castellitto ci ricorda la carismatica figura politica di Gabriele D’Annunzio

E’ imminente l’uscita nei cinema del film “Il cattivo poeta” con protagonista Sergio Castellitto nei panni di Gabriele D’Annunzio.

Un’immagine del poeta Gabriele D’Annunzio (Google)

Gabriele D’Annunzio è stata una figura chiave nella poetica e nella politica del nostro paese.

Gabriele D’Annunzio: intellettuale e militare

Poeta di successo fin da giovanissimo, Gabriele D’Annunzio è stato un grande personaggio carismatico che ha segnato la storia contemporanea.
D’Annunzio nacque a Pescara il 12 marzo 1863.
Scrittore, poeta, drammaturgo, militare, politico e giornalista, è stato simbolo del Decadentismo ed esponente dell’Edonismo, egli è uno dei poeti più importanti della storia italiana.
Irrequieto e insofferente verso le regole, spiccò da subito tra i suoi coetanei per l’innato talento e intelligenza.
Già in giovane età dimostra attrazione per le donne e la bella vita, arrivando ad essere perseguitato dai creditori tanto che fu anche costretto alla fuga in Francia nel 1910.
Il 14 maggio 1915 il poeta rientrò in Italia schierandosi con gli Interventisti. Dopo aver convintamente sostenuto l’entrata in guerra contro l’impero austro-ungarico, D’Annunzio vestì gli abiti militari per raggiungere il fronte e combattere in prima linea.
Nel 1906 un incidente aereo gli costò la perdita dell’occhio destro.
Il 12 settembre 1919 guidò la marcia su Fiume per rivendicare l’annessione all’Italia dell’Istria e della Dalmazia.
Inizialmente contrario al Fascismo, D’Annunzio diventò, in un secondo tempo, una delle sue figure chiave. La sua figura, negli anni Sessanta, è stata separata dalle caratteristiche politiche (non sempre in linea con Mussolini), per risaltare solo il lato poetico ed intellettuale.
Con i finanziamenti del duce Benito Mussolini diede vita a “Vittoriale degli Italiani”, emblema del lusso dannunziano.
La morte del “Poeta Vate”, così soprannominato da Giosuè Carducci, morì il 1 marzo 1938.

La figura politica e carismatica di D’Annunzio

Gabriele D’Annunzio definì i contorni del capo, della guida politica e della capacità oratoria di un vero leader.
D’Annunzio era una perfetta unione di saggezza, cultura, coraggio e follia tanto che anche Mussolini ebbe paura del carismatico potere che riusciva ad esercitare sulle persone.
La sua figura fu importante nella storia del Fascismo che lo considerava esempio del ridente futuro italiano.
Con la sua poetica e le sue prese di posizione, Gabriele D’Annunzio ha sicuramente influenzato la storia contemporanea sotto molteplici punti di vista, affermandosi come uno dei personaggi in assoluto più importanti e significativi della nostra storia.

“Il cattivo poeta” con Sergio Castellitto

E’ in uscita nei cinema il nuovo film con Sergio Castellitto nei panni di Gabriele D’Annunzio.
Un commento inerente al film riportato su un giornale definiva D’Annunzio un “influencer” in un’epoca in cui ancora non esistevano i social.
Il film risalta la figura del poeta sotto le sue innumerevoli sfaccettature.
Comunque la si pensi, la figura di Gabriele D’Annunzio è stata cruciale per l’Italia di oggi e le sue parole, i suoi pensieri e i suoi discorsi restano tra i più elevati che siano mai stati scritti e pronunciati.

Un’immagine dell’attore Sergio Castellitto nei panni di Gabriele D’Annunzio (Google)

 

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