Il Superuovo

“I quaderni di Serafino Gubbio operatore”: Luigi Pirandello tratta i temi della macchina e dell’alienazione

“I quaderni di Serafino Gubbio operatore”: Luigi Pirandello tratta i temi della macchina e dell’alienazione

  • “I quaderni di Serafino Gubbio operatore” è uno dei romanzi più noti di Luigi Pirandello.
Un’immagine di Luigi Pirandello (Google)

Esso narra di una storia di progresso e alienazione.

“I quaderni di Serafino Gubbio operatore”: il romanzo

Il libro è stato pubblicato nel 1925 con il titolo “Si gira…” e poi successivamente cambiato nel titolo che oggi conosciamo il romanzo affronta temi relativi alla macchina e all’età contemporanea Serafino è un cineoperatore della Kosmograph e il suo nomignolo è “si gira”. Serafino annota quotidianamente su un diario tutti gli avvenimenti che riguardano lui e il suo ambiente di lavoro. Di particolare importanza è la scena finale del romanzo in cui Serafino riprende con la cinepresa una scena terribile. In questa, deve essere uccisa una tigre ma Aldo Nuti, protagonista della scena, invece di rivolgere l’arma verso la bestia uccide Varia, un’attrice russa famosa per la sua arte nel sedurre. Aldo Nuti, però, rimane ucciso a sua volta sbranato dalla tigre. Serafino assistendo alla scena diventa muto per lo shock e rinuncia per sempre al sentimento e alla comunicazione.

Controcorrente

Il libro viene scritto in un periodo in cui il futurismo e il positivismo esaltano le macchine e a tecnologia come fattori del progresso ed è il miglioramento sociale. Pirandello, invece, ritiene la macchina colpevole di mercificare la vita e la natura. Nel romanzo ci sono diverse riflessioni legate, ad esempio, all’inutilità della vita nell’era della macchina. Ormai, infatti, nell’era moderna tutto viene fatto di fretta e non c’è neanche il tempo di soffermarsi sul tema della morte. Secondo Pirandello, la meccanizzazione ha reso l’uomo schiavo e responsabile della perdita dei valori. L’individuo ha smarrito la propria identità, la capacità di osservare il tempo presente e di interpretarlo. L’afasia, ovvero il mutismo di cui rimane vittima Serafino Gubbio dopo lo shock, è la metafora dell’alienazione e della riduzione dell’uomo a semplice macchina.

Un quadro futurista di Marinetti (Google)

“I quaderni di Serafino Gubbio operatore” e oggi

Le tematiche affrontate nel romanzo di Luigi Pirandello sono estremamente moderne e contemporanee. Lo scrittore aveva già predetto con largo anticipo che l’uomo sarebbe diventato in qualche modo schiavo della propria tecnologia. Oggi ci si lamenta di passare troppo tempo al telefono, ma se non si risponde ad un messaggio in breve tempo si viene accusati di superficialità. Ecco quindi che si entra in un circolo vizioso. La tecnologia, si sa, sarà parte integrante del nostro futuro, ma è importante stabilire dei limiti e dei confini affinché non si venga schiacciati dal “futuro”.

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