Gerusalemme e il Paese delle Meraviglie: il viaggio di Torquato Tasso e Alice contro l’ipocrisia.

Francesco De Sanctis nella sua celebre “storia della letteratura italiana” sottolinea il primato della fantasia sull’immaginazione precisando come la prima possa essere di per sé forza creatrice e come invece, la seconda , sia soltanto la ripresa e la riproduzione di forme già viste. La veridicità dell’affermazione è lampante, se si pensa per esempio al genere fantasy, raramente ci vengono proposti mondi del tutto nuovi, mai inventati o pensati prima, piuttosto le realtà create sono, nella maggior parte dei casi, riprese da tradizione già esistenti , più o meno famose. Se si applica poi il concetto di immaginazione alla vita di tutti i giorni si noterà come questa, specialmente in età infantile, si basi su esperienze da noi precedentemente sperimentate e come questa possa potenzialmente essere  un mezzo potentissimo per rifuggire la realtà.

Se, nei casi più fortunati, per un bambino, la realtà da cui si desidera fuggire è la noia di un pomeriggio estivo, nella Ferrara di Torquato Tasso e nella Londra di Lewis Carol essa è l’ipocrisia di un sistema opprimente e basato su regole austere. 

(francescofeola.files.wordpress.com)

TORQUATO TASSO E LA CONTRORIFORMA 

Torquato Tasso nacque a Sorrento nel 1544. Nel 1545 si apre il Concilio di Trento.

Fino a quel momento i temi più quotati dai poeti italiani e protestanti erano stati lo scandalo e la licenziosità della corte romana, così la Controriforma pensò che fosse sufficiente rimuovere lo scandalo e stendere un velo di sacralità e austerità su tutta l’Europa per arrivare ad una possibile conciliazione ed arginare lo scisma protestante. Si rafforzò quindi l’autorità papale, furono definite tutte le questioni che riguardavano i dogmi e la fede e sopratutto fu negata ogni competenza alla ragione e alla coscienza individuale. Fù così che in un mondo che fino ad un secolo prima aveva vissuto l’Umanesimo, l’unico orizzonte conoscibile divenne la Bibbia. La fede però non è una cosa che si possa imporre e in Italia ormai era troppo difficile restaurare sia la religiosità che la moralità, l’unica cosa si generò, quindi, fu l’ipocrisia : la sola osservanza delle forme in disaccordo con la coscienza. 

In Tasso, come in qualunque uomo della sua epoca, convivevano e si scontravano il pagano e il cattolico, l’Ariosto e il Concilio. Egli cerca l’epico e trova il lirico, cerca la storia e si incontra con la sua anima. Quello della Gerusalemme liberata è un mondo interiore, è il mondo interiore del Tasso, la realizzazione del suo subconscio.I personaggi che il poeta mette in scena sono personificazione degli impulsi del suo animo e realizzazione concreta di un mondo romanzesco e fantastico che ancora viveva nella coscienza del tempo. Lo stesso Freud ricorda due volte l’episodio di Tancredi nella selva di Saron sia in “Dalla storia di una nevrosi infantile” sia in “Al di là del principio di piacere”, in entrambi i casi come esempio di «ritorno del rimosso» di ciò quindi che la coscienza aveva respinto nell’inconscio. Quella di Tasso è una fuga inconsapevole (e fallimentare) nel suo mondo interiore, nel tentativo di sfuggire alle regole esterne e di acquistare una propria autonomia lontano dalla realtà.

La stessa voglia di evasione che spingerà Alice ad inseguire nella tana il Bianconiglio.

(madoniepress.it)

ALICE E IL VICTORIAN COMPROMISE 

Il quattro Luglio 1862, il reverendo Dodgos, meglio noto come Lewis Carrol, si trovava in una gita in barca con il suo amico Duckworth e le tre figlie di lui : Edith, Lorina e Alice. Durante il pomeriggio Caroll per la prima volta narrerà le fantastiche avventure di Alice, personaggio ispirato proprio alla figlia dell’amico, e un anno dopo darà alla luce “ Alice nel paese delle meraviglie  a cui seguirà poi “ Attraverso lo specchio “. Nel 1951 alla mostra del cinema di Venezia verrà presentato l’omonimo film di animazione Disney basato principalmente sul primo libro di Carrol ma con alcuni elementi anche di “ Attraverso lo specchio e quel che Alice vi trovò”. La storia di Alice diventerà un classico e porterà all’uscita nel 2010 di “  Alice in Wonderland “ film di Tim Burton a cui seguirà nel 2016 “ Alice attraverso lo specchio “ di James Bobin.

Quello di Alice ci appare da subito come un cammino irreale nel mondo della fantasia di un bambino ; Alice si trova a vagare in un mondo in cui tutto è capovolto e in cui poco utili si riveleranno gli studi condotti fino ad adesso.Quello di Carroll è infatti anche un attacco ironico alla società vittoriana e alla sua letteratura fatta di romanzi di formazione, fiabe e favole.

L’epoca vittoriana fu un periodo caratterizzato da una crescente prosperità, da un impressionante progresso medico e scientifico e  da una crescente alfabetizzazione , da cui scaturì un ottimismo diffuso e il desiderio, da parte della borghesia, di estendere i propri ideali anche alle classi inferiori. L’idea di rispettabilità era alla base della vita quotidiana ma rispettabilità e perbenismo non potevano eliminare povertà, sfruttamento minorile e prostituzione. Quelli che all’epoca si configurarono  come dei veri e propri peccati furono semplicemente coperti sotto un velo di candida ipocrisia. Nel mondo di Alice convivono le ideologie della società vittoriana e il mondo dell’immaginazione, immaginazione che, tuttavia, si configura come un viaggio all’interno del subconscio della protagonista stessa.

Come si scopre alla fine la storia di Alice non è altro che un sogno pomeridiano che potrebbe secondo alcuni anticipare addirittura lo stream of consciousness e portare direttamente a Freud. È così che la caduta di Alice nella tana rappresenterebbe, secondo alcuni, la caduta nel mondo dell’inconscio,il Brucaliffo incarnerebbe il simbolo del cambiamento, tanto da trasformarsi alla fine della storia in farfalla e lo Stregatto potrebbe essere interpretato come un’allegoria dell’autore stesso.

Quello che è certo è che Alice, una bambina di 7 anni, un giorno decide di fuggire da quella realtà fatta di regole e costrizioni che mal si adatta al suo animo e di intraprendere un viaggio fantastico in un mondo che risiede dentro di sé, che crea lei stessa e che presto diventerà il suo mondo come il mondo della Gerusalemme era il mondo del Tasso.

(piovecolsole.wordpress.com)

Alice Consigli

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