Nell’ultima stagione di Game of Thrones vediamo finalmente all’opera l’armata dei morti. Dopo anni di attesa, possiamo fare il tifo per Jon, Daenerys e forse persino per Cersei. Noi parteggiamo per i vivi, e siamo contenti ogni volta che uno scheletro viene bruciato o fatto a pezzi. Perché noi vogliamo la libertà, la possibilità di espressione, gli intrighi per il potere. Insomma, parteggiamo per la società migliore, quella dei viventi.

Risultati immagini per game of thrones lannister
La perfetta immagine della donna devota e rispettosa che si fa aiutare nello svestimento da due pudiche suore (Inverse)

Ma siamo sicuri di fare bene? Siamo certi di essere dal lato giusto del muro? Possiamo dire con certezza che il nostro modo di vivere è quello corretto?

Sembra impossibile che la risposta a tutte queste domande non sia un “Certo che sì”, sicuro e convinto. Eppure uno dei più grandi pensatori politici dell’antichità, il nostro buon Platone, ha delineato un ritratto di società ideale che forse, ma solo forse, può farci dubitare delle nostre certezze …

La buona politica

Il pensiero politico di Platone sembra nascere da un singolo accadimento del 399 a.C.: la condanna a morte di Socrate. Quest’ultimo era stato per molti anni il suo maestro, figura cardine del pensiero e della morale dell’Atene del V secolo a.C.. A Socrate viene imposto di bere un infuso di Conium maculatam (la famosa cicuta), pianta tossica che causerà così la sua dipartita.

Platone, che all’epoca aveva circa trent’anni, rimane sconvolto da questa azione poiché essa non viene commissionata da una figura tirannica, da un terribile dittatore che vuole cancellare la libertà di pensiero. Al contrario, dopo un periodo di cinque anni in cui a governare Atene sono i Trenta Tiranni, nel 399 a.C. Atene è retta dalla democrazia!

Questo terribile fatto convince Platone che la forma di governo migliore non è quella in cui il potere è del popolo. In uno dei suoi testi più famosi, la Repubblicail filosofo sostiene invece un’idea di Stato retta dall’aristocrazia, nel senso stretto del termine. “Aristoi” significa infatti “i migliori”, cioè coloro che hanno le qualità necessarie per amministrare un Paese. Tutti gli altri invece, dovranno svolgere due mestieri: i guerrieri e i mestieranti. I primi sono ovviamente coloro che difendono lo Stato, mentre i secondi sono coloro che lo rendono produttivo: contadini, artigiani, commercianti.

Risultati immagini per platone tripartizione politica
Lo schema riassuntivo della società perfetta descritta nella Repubblica di Platone (unipi)

La società perfetta

L’armata dei morti non ha bisogno di una di queste categorie: dato che apparentemente essi non mangiano, non bevono e non dormono, a cosa mai potrebbe servire la classe dei produttori? Meglio invece concentrarsi sulle altre due, quella dei guerrieri e quella dei governanti.

I guerrieri sono la maggior parte della popolazione di questa strana società. Sono un numero incommensurabile e continuano ad aumentare grazie all’opera dei governanti, che utilizzano ogni cadavere come membro dell’armata. Il loro compito è molto semplice: conquistare tutti i territori possibili, obbedendo in tutto e per tutto ai loro superiori.

Risultati immagini per army of the dead game of thrones
In foto, i partecipanti alla prima maratona tra cadaveri (GoT Wiki)

I governanti, a loro volta, hanno il compito di condurre l’esercito dei morti alla conquista dei vivi. Sono responsabili per l’intera popolazione, e svolgono anche la funzione di creatori: sono loro che fanno aumentare i membri della classe dei guerrieri. Devono guidare l’armata alla vittoria, e lo fanno con capacità e spregiudicatezza, spesso combattendo addirittura in prima persona e rischiando così la propria stessa vita. O morte.

Perfetta anche per i nostri standard

Vista platonicamente, una società così costruita sembra essere praticamente perfetta. Ma Platone è vecchio, vecchissimo, e il suo pensiero è distante da noi più di 2000 anni. Proviamo invece a capire quali siano le qualità dell’armata dei morti secondo le nostre categorie e i nostri modi di pensare:

  • Collaborazione: dobbiamo ancora trovare un cadavere che vaghi solitario oltre la barriera. Preferiscono lavorare in gruppo e sono in grado di combattere insieme a migliaia, senza mai intralciarsi l’uno con l’altro. Nessuno vuole prevalere sui propri compagni, e sono tutti concentrati su di un solo obiettivo.
  • Mitezza: i morti non litigano tra loro. Non si combattono per avere il bottino migliore, non sono rosi dall’invidia se qualcuno ottiene un importante successo, non si arrabbiano se un altro fallisce l’obiettivo di uccidere un certo bersaglio.
  • Umiltà: nessun membro di questa società si sente migliore di quello che è. I guerrieri stanno a loro posto ed eseguono gli ordini comandati dai superiori, e anche tra i governanti quelli che sembrano essere i generali non tentano di scalzare il Re della Notte,  ma lo servono efficacemente.
  • Sacrificio di sé per gli altri: i morti non si tirano mai e poi mai indietro. Non importa se gli avversari sono dotati di una spada di fuoco, o di draghi, o se sono combattenti formidabili: tutti i membri dell’esercito li attaccheranno senza paura, combattendo non per se stessi ma per il bene e per la vittoria di tutto il loro popolo.
  • Accoglienza: non importa di che specie tu sia. Se sei morto e nei loro paraggi, i governanti faranno in modo che tu ti unisca alla loro armata. Puoi essere uomo, donna, bambino, ma anche gigante o drago, e tutti ti accetteranno come loro compagno. Ogni rivalità e astio personale viene messo da parte in nome della comune appartenenza.
Risultati immagini per army of the dead overview game of thrones
Anche se sei un gigante e non sei bellissimo allo sguardo, i morti ti accetteranno così come sei (google immagini)

Perfetto fa rima con difetto

L’armata dei morti ha insomma tantissime delle qualità che noi vorremmo vedere nella nostra società. Spessissimo ci lamentiamo delle persone che pensano solo ai propri interessi e della mancanza di leader capaci. Non sopportiamo chi non conosce l’umiltà, gli arroganti, gli invidiosi,e gli avari.

Ma l’armata dei cadaveri ha tutte queste qualità solo verso se stessa. Le buone caratteristiche che ho elencato sopra riguardano esclusivamente i rapporti interni, i legami con altri membri della stessa società. Ecco perché dall’esterno appaiono così terribili e malvagi. Perché SONO malvagi, solo che si limitano ad esserlo con i vivi, e non tra di loro.

Risultati immagini per army of the dead game of thrones attack
I cadaveri non risparmiano nessuno. Neanche il buon vecchio, gentile, e diversamente abile TrovaUnModo (Bustle)

Insomma, dai tempi di Platone la nostra sensibilità si è evoluta un bel po’. Lui pensava a come creare una società perfetta, noi sappiamo che nessuna può esserlo se non in relazione con altre realtà. E questo è un insegnamento che vale anche per molti individui ai giorni nostri, da persone comuni a politici (anche molto in alto!): è inutile creare la perfezione nella nostra società, se non siamo in grado di rapportarci in maniera umana con le altre. Non riusciremo mai a raggiungere la pace interna al nostro Paese se non ci preoccupiamo anche di tutto quello che succede nel resto del mondo, perché, in fin dei conti, siamo tutti legati. Nel bene o nel male, siamo tutti esseri umani, e viventi.

Che poi la società perfetta non è adatta neanche alle serie televisive. Vi immaginate un Game of Thrones dell’armata dei morti? Niente intrighi, niente sangue, niente sesso. Una noia … mortale.

Isaia Boscato

Leave comment

Your email address will not be published. Required fields are marked with *.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.