Fase 3: il ritorno alla normalità avverrà “solo a piccoli passi”, parola di Nietzsche

I limiti di sicurezza imposti dal Covid non demoralizzano i tanti che non vedono l’ora di tornare a ballare nelle discoteche, nei locali all’aperto. La voglia di uscire dopo la quarantena forzata supera tutto.

Questa Fase 3 sta vedendo la riapertura dei locali in cui tutti amiamo ballare nelle notti estive. Ma la ripresa sarà lenta e molto lunga. Ce l’ha insegnato Nietzsche quando ha parlato di trasformazioni che avvengono solo tramite piccole somministrazioni per un tempo dilatato.

Barlume di libertà

La gente ha voglia di divertirsi, ritrovare lo svago che nei mesi passati è mancato quasi completamente.
Proprio per questo molti sono disposti a sottostare ai cambiamenti previsti nelle serate estive, restrizioni di vario genere che divengono necessarie per tentare di ripartire.
Controllo della temperatura all’entrata, autocertificazione (non aver avuto febbre nelle ultime due settimane), obbligo di distanze nelle piste da ballo, contapersone digitale perché i numeri sono stati clamorosamente ridotti sono alcune delle novità innestate per poter garantire sicurezza anche in questa circostanza.
A Palermo si è già registrata la prima apertura e tra le cose più evidenti che si evince è l’emozione di tutti i ragazzi a cui mancava la spensieratezza della musica in discoteca, la sensazione di libertà che il Covid ci aveva tolto.

Trasformazione per gradi

Friedrich Nietzsche scrive Aurora. Pensieri sui pregiudizi morali tra il 1879 e il 1881, accorpando vari aforismi su molteplici tematiche.
In alcuni di questi aforismi tratta la questione della cura e costruzione di sé e dimostra come una qualsiasi trasformazione può avvenire solo per gradi, così come la guarigione da una malattia si compie grazie a somministrazione del farmaco in dosi minime ma ininterrottamente per un lungo tempo.
Così questi atteggiamenti diverranno le nostre abitudini e non solo riusciremo a cambiare o guarire, ma non rischieremo di soffrire per ciò che ci affliggeva, in quanto la soluzione a quel problema fa ormai parte del nostro naturale modo di vivere.
Per questo però ci vorrà una cospicua mole di tempo perciò distacchiamoci completamente da quelli che vogliono farci credere che le rivoluzioni, di qualsiasi tipo esse siano, possano concludersi in un battito di ciglia.

Se insisti e resisti, raggiungi e conquisti

Tra le parole dei ragazzi sorgono sentimenti di speranza, volontà di provare a convivere con questa nuova realtà perché in fin dei conti le regole da seguire non sono nulla se ci consentono di stare di nuovo con i nostri amici.
L’unica sicurezza che abbiamo oggi è che non sia possibile pensare di ripartire da dove eravamo rimasti.
Per continuare il nostro cammino in accezione positiva è necessario assimilare il cambiamento, metabolizzarlo e comprendere che tutto dipende dal rispetto che avremo per i protocolli istituiti.
Il cammino sarà lungo ma che solo così arriveremo alla meta.
Se per non seguire le norme il prezzo da pagare è rinunciare di nuovo a tutto, perdere le piccole libertà conquistate nelle ultime settimane, ne vale davvero la pena?
A noi la scelta.

E tu che ne pensi? Faccelo sapere!

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