La popstar di Future Nostalgia contro il Primo Ministro Starmer insieme ad altri 300 firmatari di una lettera.

Una cantante contro un ministro. Succede nel Regno Unito, dove la cantante Dua Lipa è stata firmataria di una lettera per chiedere al Primo Ministro Starmer di sospendere la vendita di armi in Israele. Tra i firmatari anche Annie Lennox, Primal Scream e Wolf Alice.
COSA STA ACCADENDO
300 artisti inglesi contro Netanyahu, Israele e persino il Regno Unito stesso. 300, ma non come gli spartani. Sono molti i nomi noti, cantanti e gruppi, ad aver firmato la lettera: da Danny Boyle fino a Tracey Emin. Poi spicca lei, Dua Lipa, che non è la prima volta che si schiera politicamente. Certo, l’ultima volta non è andata benissimo, a causa di un tweet di diversi anni fa dove la cantante aveva condiviso i simboli della Grande Albania, attivando una macchina del fango senza precedenti. La stessa voce di Houdini è di origine albanese. Resta il fatto che non sia l’unica artista ad essersi espressa sulla questione palestinese. Anzi, negli ultimi tempi il numero di artisti è decisamente aumentato. Ma ora passiamo alla lettera.
LA LETTERA
No, la lettera non è stata scritta da Dua Lipa ma da Choose Love, organizzazione umanitaria che dal 2015 aiuta i rifugiati di ogni parte del mondo. Quindi no, non vedremo i concerti di Dua Lipa trasformarsi in sit-in davanti la casa del Primo Ministro Starmer. La richiesta è la seguente: chiedere che il Regno Unito smetta immediatamente di vendere armi a Israele, affinché sia possibile per le agenzie umanitarie operare in sicurezza, che si impegni per un cessate il fuoco a beneficio dei «bambini di Gaza». Poche parole, ma che ci restituiscono quanto stia accadendo in Palestina. «Vi esortiamo ad agire immediatamente per porre fine alla complicità del Regno Unito negli orrori di Gaza», si legge nella lettera. Un grido nel silenzio per i bambini palestinesi. Poi, l’appello al Primo Ministro Starmer:
“Le parole non salvano le vite dei bambini dilaniati dalle bombe. Le parole non mettono il cibo nelle loro pance affamate. Abbiamo bisogno di agire. Non tra una settimana. Non tra qualche giorno. Adesso. Il Primo Ministro ha definito la situazione intollerabile. Se è intollerabile, sospenderete immediatamente la vendita e le licenze di armi a Israele?”.
AGLI INGLESI PIACE MICHELE EMILIANO
È probabile che, se lo sapessero, i firmatari della lettera di Choose Love sarebbero contenti se il Primo Ministro Starmer seguisse il ‘’modello Emiliano”. Il governatore della Regione Puglia, in un video sui social, a proposito del «genocidio di inermi palestinesi», ha invitato «tutti i dirigenti e dipendenti della Regione, delle sue Agenzie e delle società partecipate a interrompere ogni rapporto di qualunque natura con i rappresentanti istituzionali del suddetto governo e con tutti quei soggetti a esso riconducibili che non siano apertamente e dichiaratamente motivati dalla volontà di organizzare iniziative per far cessare il massacro dei palestinesi nella Striscia di Gaza». Poi ha precisato che si tratta di «una posizione nei confronti del governo Netanyahu, non del popolo israeliano». Insomma, un atto coraggioso che ha già ricevuto il dissenso del Ministro degli Affari Esteri Tajani. Ma l’invito di Emiliano, in realtà, è piaciuto proprio a tutti.
