DOC, DDC e disturbo d’accumulo: quando pensieri e comportamenti diventano inarrestabili

Ossessioni e compulsioni sono i sintomi principali del Disturbo Ossessivo-Compulsivo, ma sono presenti anche nei cosiddetti “disturbi correlati”.
Scopriamo quali sono.

Fonte: brindisireport.it

A tutti almeno una volta nella vita è capitato di avere un pensiero fisso in mente o di sentire l’impellente bisogno di comportarsi in un determinato modo, senza saper bene il perché e senza riuscire a controllarsi. Ma accanto a questi episodi piuttosto nella norma, una piccola parte di persone può sviluppare una condizione patologica che influenza non poco la loro vita.
Se per molto tempo una persona sperimenta pensieri da cui difficilmente riesce a distrarsi (ossessioni) e sente un irresistibile bisogno di comportarsi in un determinato modo (compulsioni), è probabile una diagnosi di DOC, ovvero di Disturbo Ossessivo-Compulsivo.
Ma pochi sanno che oltre al DOC esistono altre due condizioni cliniche simili, ma focalizzate su ossessioni e compulsioni specifiche.

Il Disturbo Ossessivo-Compulsivo (DOC)

Una persona con il Disturbo Ossessivo-Compulsivo presenta due sintomi fondamentali: le ossessioni e le compulsioni.

L’ossessione consiste in pensieri e immagini mentali ricorrenti, di cui la persona non riesce a liberarsi anche se lo desidera intensamente.

Un’ossessione è problematica quando persiste per molte ore durante il giorno e impedisce all’individuo di vivere una vita serena. Per cercare sollievo dal continuo rimuginare, viene messa in atto la soppressione del pensiero, che consiste nel cercare di non pensare a ciò che ossessiona. Inutile dire che questo meccanismo non funziona, perché è come se ora vi dicessi di non pensare a un elefante rosa: tutto quello che ora vi verrebbe in mente è un elefante rosa.
Esistono diversi tipi di ossessioni: pulizia, ordine e simmetria delle cose, paura di danneggiare gli altri, ossessione del perché delle cose, ossessioni dubitative (Ho chiuso la porta di casa?)…

Compulsioni
Una compulsione è un comportamento ripetitivo e a volte irrazionale che la persona mette in atto per ridurre l’ansia generata dall’ossessione.

Una persona con DOC percepisce il comportamento compulsivo come irrefrenabile e necessario per diminuire il senso di disagio provocato dall’ossessione e per scongiurare un’ipotetica catastrofe. Spesso i comportamenti compulsivi hanno le caratteristiche di un rituale che, se non viene svolto adeguatamente, viene ripetuto anche molte volte.
Di solito le persone con DOC sono perfettamente consapevoli che i loro comportamenti compulsivi sono irrazionali, ma nonostante questo non riescono ad evitarli.
I tipi di compulsioni più diffuse sono: ordine e pulizia nei minimi dettagli, controllare in continuazione di aver fatto qualcosa, svolgere rituali scaramantici (come contare fino a 10 prima di fare qualcosa)…

Disturbo di dismorfismo corporeo

Persone con Disturbo di Dismorfismo Corporeo (DDC) credono che uno o più difetti del loro aspetto fisico siano particolarmente gravi ed evidenti. Detto questo, potremmo concludere che quasi il 100% di noi soffre di DDC, dato che nella maggior parte dei casi esiste un aspetto del nostro corpo che non ci piace e che cerchiamo di mascherare o migliorare. La differenza principale tra una condizione clinica e una normale è, come per il DOC, la presenza di ossessioni e compulsioni.
Una persona con DDC può passare dalle 3 alle 8 ore a preoccuparsi per il proprio difetto fisico e le sembra così grave anche quando agli occhi degli altri è un difetto insignificante. Inoltre, chi ha un disturbo di questo tipo mette in atto comportamenti compulsivi per ridurre il malessere e la preoccupazione, come continuare a specchiarsi, chiedere continue rassicurazioni sul proprio aspetto, trascorrere molte ore a correggere o nascondere il difetto…
Il DDC è diverso dall’anoressia perché chi ne è affetto non concentra la propria preoccupazione solo sul peso, ma anche su altri aspetti del fisico. Il malessere può essere tale che la persona fatica a sentirsi a proprio agio tra le altre persone, con tutta una serie di ripercussioni negative sulla possibilità di fare nuove conoscenze.
Circa il 20% delle persone con DDC ha tentato il suicidio.

Disturbo da accumulo

Il disturbo da accumulo è una sorta di collezionismo estremo e patologico, perché la persona tende a conservare qualsiasi tipo di oggetti senza riuscire a buttar via nulla. Chi ha un disturbo da accumulo sviluppa un attaccamento nei confronti degli oggetti che possiede, ne vorrebbe sempre di più ed è impensabile che se ne liberi. I sintomi del disturbo portano la persona a stipare la propria casa di una grande varietà di cose (tra cui anche animali), che ostruiscono gran parte dell’abitazione, con il risultato di trovarsi a vivere in condizioni di sporcizia e disordine.
Il programma di Real Time “Sepolti in casa” racconta le vite di persone con disturbo da accumulo, mostrando come il loro attaccamento estremo alle cose influisca pesantemente sulla loro vita e possa allontanare familiari e amici.

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