“Django”: Leonardo DiCaprio utilizza la frenologia di Lombroso per spiegare la schiavitù

Vedete, la scienza della frenologia è cruciale per la comprensione dell’interazione tra le nostre due specie. Nel cranio dell’africano qui, l’area associata alla sottomissione è larga più di qualunque umano e qualunque altra subumana tra le specie sul pianeta terra. Se esaminate questo pezzo di cranio qui, noterete tre distinte fossette. Qui, qui e qui. Questo è il cranio di Old Ben… E nel cranio di Old Ben queste tre fossette sono situate nell’area del cranio comunemente associata con… il servilismo.” -Calvin Candie.

Candie parla con Django nella sua tenuta, frame del film.

Lombroso e la sua frenologia:

Cesare Lombroso, nato nel 1835 e morto nel 1909 è stato un medico, sociologo, giurista ed antropologo italiano, padre della criminologia e grande influenza all’interno del movimento Positivista. Ha dedicato gran parte del suo lavoro allo studio del comportamento in relazione alla fisionomia umana, cercando di individuare quali fossero le caratteristiche fisiologiche che distinguono i criminali. Nasce, così, la sua teoria del “criminale per nascita”, secondo cui un uomo è portato a delinquere perchè antropologicamente predisposto a causa di alcune anomalie congenite che presenta. Il criminale, secondo Lombroso, possiede: grandi mandibole, naso schiacciato, zigomi sporgenti, canini forti, grandi orecchie e fronte larga e, molto spesso, varie sindromi tra cui l’epilessia e la spasmofilia. Il suo principale obiettivo era quello di permettere il riconoscimento di un criminale anche solo valutandone l’aspetto fisico, in modo tale da prevenire eventuali crimini. Tuttavia, le sue teorie, più volte rivalutate, portarono solo all’aumento di atti di violenza e razzismo verso gli abitanti del meridione, che presentavano molti dei caratteri fisici descritti da Lombroso. Solo successivamente Lombroso affermò che anche i fattori ambientali, educativi e sociali influenzano il comportamento umano, non solo tratti (fisici e non) ereditati.

Cesare Lombroso, padre della criminologia.

“Signori, avevate la mia curiosità, ma ora avete la mia attenzione!”:

Chi non è stato colpito dalla fantastica scena del bicchiere rotto di Django Unchained? Poco prima della spettacolare performance di DiCaprio, il suo personaggio, Calvin Candie, spiega agli uomini che cenano con lui (tra i quali c’è anche Django, l’ex schiavo nero che cerca di salvare la sua amata Brumhilda) il perchè le migliaia di schiavi neri che vivono nella sua tenuta non si sono mai ribellati contro di lui, un semplice uomo bianco: i neri hanno una conformazione craniale diversa dai bianchi. Utilizzando il teschio di Old Ben, un vecchio schiavo che ha servito la famiglia Candie per generazioni, Calvin mostra l’area della sottomissione, più grande negli schiavi africani piuttosto che nei caucasici, in cui sono presenti tre fossette:

Se esaminate questo pezzo di cranio qui, noterete tre distinte fossette: qui, qui e qui. Ora, se avessi in mano il cranio di un Isaac Newton o Galileo, le tre fossette sarebbero state nell’area del cranio comunemente associata con la creatività” -Calvin Candie.

Mr. Brillante, devo ammettere che sei un tipo in gamba, ma se io prendessi questo martello qui, e lo abbattessi sul tuo cranio, tu avresti le stesse tre fossette nello stesso posto di Old Ben.-Calvin Candie.

Candie ed il teschio di Old Ben.

 

Gaia Zambito

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