Cosa sono davvero i megaliti: Stonehenge e gli antenati dei templi e delle chiese

La scoperta di un nuovo anello di megaliti ci porta a riflettere sull’importanza di quelle prime opere architettoniche.

Stonehenge ( 3100 a.C. – 1600 a.C.)

La bellezza di Stonehenge e delle strutture simili risiede nella complessità della loro costruzione e nell’importanza che hanno avuto per la realizzazione di templi, chiese e monumenti.

La meraviglia della semplicità

Tante grosse pietre. Alcune erette verticalmente e altre posate a terra. Una decina corrono il rischio di impilarsi sopra alle colleghe. Al primo sguardo di Stonehenge ho pensato a questo. Quando si studia o se ne parla lo si vede come un cerchio di pietre disposte più o meno precisamente. Ammirati, forse, in un primo momento dall’eccellente abilità di quegli uomini che senza gru e macchinari tecnologici hanno costruito ciò, ci si chiede il motivo di tanta fatica.

Abbagliati dal Colosseo anche dopo averlo visto venti volte e impressionati dagli altissimi grattacieli che, come suggerisce il nome, toccano le nuvole, un mucchio di sassi ci sembra una sciocchezza. Ma non è così. Non si è obbligati a spalancare gli occhi ogni volta che lo si vede, ma è necessario almeno comprenderne il significato storico e sociale. Costruito fra il 3100 a.C. e il 1600 a.C. senza alcun aiuto, se non quello degli animali, ha raggiunto la larghezza di 33 metri. Sullo scopo di Stonehenge si discute ancora oggi, ma le strade sono sostanzialmente due: o rappresenta un antico osservatorio astronomico (la più probabile) oppure ha un significato sacro, di devozione a qualche divinità. Da questo tipo di siti si ispireranno poi i primi templi religiosi, da qui la sua importanza. Uomini che senza disegni, fotografie o documenti storici hanno “inventato” opere architettoniche. Incredibile.

Gli antenati di pietra

Parlo di questo prodotto storico perché di recente è stato scoperto un anello di megaliti vicino proprio a Stonehenge. L’epoca è simile, ma gli archeologi hanno trovato due certezze: il carattere sacro della costruzione ed il fatto che il posizionamento delle pietre non è casuale, ma si è usato un sistema di calcolo.

I templi greci sono il livello successivo. Si giunge a costruire delle vere e proprie colonne ( inizialmente rastremate verso l’alto e scanalate) che vengono poi posizionate vicine e parallele per sorreggere un pesante cornicione. I più famosi esempi, che sono anche quelli mantenuti meglio, a Paestum. Si tratta del tempio di Hera, il tempio di Atena ed il tempio di Hera II.

Col passare del tempo si aggiunse il fondamentale elemento della copertura che rendeva questi luoghi accessibili in tutte le stagioni. Da queste strutture si ispirarono le prime basiliche romane, edifici pubblici che venivano utilizzati come luogo per trattare di affari, discutere delle controversie ed amministrare la giustizia. Divise in tre o quattro navate non presentavano muri divisori per poter sfruttare al massimo lo spazio per eventi che attiravano un numero elevato di persone.

San Pietro in Vaticano in epoca costantiniana

Le prime chiese: il progresso delle costruzioni

All’epoca di Costantino venne liberalizzato il culto cristiano, che ora si pone il problema di trovare una “casa” nella quale celebrare i riti tradizionali e si ispira alle basiliche romane. Ne mantiene la pianta rettangolare e la divisione in navate, ma l’ingresso viene spostato sul lato corto della struttura di fronte all’altare, così che i fedeli entrando del tempio si trovano davanti al punto fondamentale.

La prima basilica cristiana fu probabilmente quella di San Giovanni in Laterano, fondata su un terreno concesso da Costantino dopo l’Editto di Milano ( firmato nel 313 d.C.). Pochi anni dopo si iniziò la costruzione di San Pietro in Vaticano.

Uno degli elementi tipici delle prime chiese era l’ atrium, uno spiazzo esterno alla chiesa usato dai catecumeni ( i non battezzati) per assistere alla prima parte della celebrazione per poi doversi allontanare. Al tempo il battesimo si celebrava in età adulta perché, non esistendo la confessione, serviva a purificare dai peccati della vita.

Ecco allora che risulta più comprensibile (spero) l’importanza delle prime costruzione tipo Stonehenge. Esse sono infatti i genitori, o i nonni, delle chiese e delle strutture moderne.

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