Il Superuovo

Come si è evoluto il pregiudizio verso gli asiatici? Scopriamolo con LaPiere e i BTS

Come si è evoluto il pregiudizio verso gli asiatici? Scopriamolo con LaPiere e i BTS

Lo psicologo LaPiere nel lontano 1934 ha condotto un esperimento di psicologia sociale negli USA. Questo esperimento aveva come protagonisti una coppia di persone cinesi.

La Pierre voleva dimostrare come esistesse un certo pregiudizio negativo nei confronti degli asiatici negli USA. Questo pregiudizio, secondo LaPiere era dichiaratamente radicato nella cultura statunitense. È un tema attuale? Perché i BTS ne parlano oggi su RollingStone?

Dov’è stato rilevato il primo caso di covid-19?

Il primo caso di covid-19 stato rilevato, come tutti sappiamo, in Cina nel dicembre 2019. Da quel momento in poi abbiamo assistito, quantomeno in Italia, ad un periodo di fenomeni di discriminazione e razzismo nei confronti della popolazione di origine cinese e in generale asiatica.

Forse è accaduto per paura, forse per cercare una motivazione o un capro espiatorio o forse perché in un momento di grande crisi e paura fatichiamo a ragionare.

Fatto sta che agli occhi di molti o quantomeno gli occhi degli appassionati di psicologia sociale non è sembrata una situazione del tutto nuova.

L’esperimento di LaPiere

Quella sopra descritta non è una situazione nuova. Lo psicologo sociale statunitense Richard la Pierre nel lontano 1934 condusse un’interessante ricerca sugli atteggiamenti di razzismo nei confronti degli asiatici. LaPiere ha girato tutti gli Stati Uniti con una coppia di cinesi volendo osservare il comportamento degli albergatori nei confronti di queste due persone.

Perché? Voleva studiare il problema della differenza fra atteggiamento e comportamento. In quegli anni negli USA, secondo quanto dichiarato, c’era un forte atteggiamento razzista nei confronti degli asiatici. L’atteggiamento in psicologia indica la disposizione di una persona a provare certe risposte emotivo comportamentale. L’atteggiamento è ben diverso da quello che è poi l’effettivo comportamento. Sebbene, infatti, l’atteggiamento negli USA fosse quello di razzismo nei confronti dei due cinesi, il comportamento mostrò invece più apertura mentale di quella dichiarata. Il comportamento è infatti la reazione effettiva che abbiamo a discapito anche di un diverso atteggiamento dichiarato.

L’esperimento consisteva nel girare una serie di hotel in tutto il paese e osservare il comportamento degli albergatori sul tema razzismo. Un solo albergatore sui 66 coinvolti nell’esperimento si rifiutò di concedere una stanza queste due persone.

Come si collega a quello che stiamo vivendo oggi?

Sicuramente LaPiere ha dimostrato che spesso quello che pensiamo di credere non corrisponde alla effettiva realtà delle nostre azioni. Si pensava che gli Stati Uniti, nel ’34, avessero un sentimento razzista nei confronti degli asiatici. A quanto pare questo sentimento era meno radicato del previsto. Quantomeno questo valeva per le persone asiatiche conosciute.

E’ proprio su quest’ultima frase che vorrei soffermarmi. Forse anche nel nostro caso il sentimento di pregiudizio era più legato la paura dell’ignoto che alle persone in sè. C’era forse (sempre generalizzando perchè ci sono casi di razzismo) un pregiudizio generico non rivolto alle persone di origine cinese che effettivamente ognuno di noi conosceva personalmente.
Come spesso accade e come insegna anche LaPiere probabilmente siamo stati tutti colti da una generale paura per ciò che è diverso. Questo senza però andare a fondo della questione e senza ragionare, almeno inizialmente, in maniera razionale.

E tu che ne pensi? Faccelo sapere!

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