Come “Il mio grosso grasso matrimonio Gipsy” ci racconta la sopravivvenza di una cultura in una società come la nostra

Il noto programma di Real Time porta sul piccolo schermo le tradizioni dei Gipsy aprendo un dibattito sul come i loro valori possano continuare a persistere.
Caeria e Sam insieme ai loro figli.

Lustrini, paiettes e sontuosi abiti da sposa. Ma anche rigide tradizioni che vanno non solo rispettate, ma anche tramandante. Sono queste alcune delle caratteristiche principali che rimandano al mondo della cultura Gipsy. La loro identità culturale è da anni protagonista del noto programma Il mio grosso grasso matrimonio gipsy e ci dimostrano come la loro dimensione sociale sia sempre più difficile da incastrare in una società come la nostra.

LE FAMIGLIE ROM PIU SCINTILLANTI DELLA TELEVISIONE

Uomini che fin da piccoli vengono educati per tutelare la propria famiglia e giovani donne, se non ragazzine, che percorrono l’altare. Noi li chiamiamo Rom, in America invece si presentano come Gipsy. Li conosciamo grazie alla televisione, che ci ha mostrato una cultura sfarzosa se non principesca quanto rigida e severa su quelle che sono le loro norme e i loro valori. Sono presenti in tutta l’America, ma sono poche le famiglie che sono fermamente legate alle tradizioni, trasformando il loro nucleo familiare nell’unica testimonianza reale di quanto accade all’interno di una famiglia Gipsy. Quando Il mio grosso grasso matrimonio Gipsy era diventato un appuntamento fisso ed uno dei programmi di punta di Real Time, noi tutti eravamo catturati da quegli abiti da sposa disegnati da Sondra Celli, fatti da grandi gonne e lunghissimi strascichi. Per non dimenticare poi le carrozze trainate da cavalli anche se le più coraggiose si presentavano in chiesa con un camion. Ebbene, è soltanto una piccola parte che racconta molto di questa cultura. La famiglia e il suo mantenimento è il valore più importante per un Gipsy. L’uomo deve proteggerla, lavorando e garantendo economicamente al suo sostenimento. Deve, inoltre, stringere buoni rapporti con le altre famiglie, in quanto spesso i Gipsy sono protagonisti di episodi quali risse, nati proprio perché non scorreva buon sangue tra le famiglie. La donna, invece, vale quanto lo zerbino della loro casa o come il paraurti della loro roulotte. Le loro mansioni sono poche ma fondamentali per essere considerate delle vere donne. Pulire casa (o la roulotte), accudire i propri figli e stare alle regole del marito sono solo alcune, ma che ben mostrano la condizione della donna in una famiglia come quella Gipsy. I ragazzi possono divertirsi ma devono anche cercare moglie. Le ragazzine invece devono aspettare il loro principe azzurro. L’occasione arriva con l’organizzazione di feste tra comunità Gipsy. Se Cupido dovesse adempiere ai suoi compiti, allora bisognerà organizzare in fretta le nozze. La rapidità è fondamentale, poiché per loro i novelli sposi devono essere giovani. Se una ragazza dovesse ad esempio trovarsi sulla soglia dei vent’anni, verrebbe considerata come anziana. Per loro la castità è un valore quindi diventa una norma il fatto che i due novelli sposi non debbano aver avuto rapporti sessuali prima delle nozze. Ogni famiglia Gipsy ha, invece, i propri riti, come quello della candela che per tutta la notte deve rimanere accesa o della vernice che deve andar via dall’abito della sposa con un solo getto d’acqua. Le conseguenze se i riti dovessero fallire? Beh, come direbbero i bravi a Don Abbondio, che “questo matrimonio non s’ha da fare”.

Tre sorelle Gipsy.

DIMENSIONI CULTURALI DIFFICILI DA INCASTARE

La cultura comprende le idee, i valori, le pratiche e gli oggetti materiali che consentono ad un gruppo o società di vivere in maniera ordinata. La cultura è continuamente influenzata da cambiamenti interni ed esterni. Non a caso una cultura, come quella Gipsy, resta oggetto di polemiche, proprio perché legata a valori conservatori. Gli elementi più importanti della cultura sono i valori, le norme generali ed astratte che definiscono ciò che un gruppo o tutta la società considera buono, desiderabile, giusto e importante. Per molti, un abito da sposa Gipsy viene considerato come pacchiano, per loro invece resta una ragione di vita. Le norme sono solitamente regole informali. Un tipo specifico di norme sono le usanze, che sono relativamente importanti e che anche se violate non comportano nessuna sanzione. Al contrario, le norme morali sono norme più importanti la cui violazione incontrerà probabilmente sanzioni negative gravi. La cultura Gipsy ne è piena, basti pensare alle coppie Gipsy scappate di casa proprio per fuggire dalle punizioni severe della famiglia. Il multiculturalismo e le politiche dell’identità sono strettamente correlate con il relativismo culturale. Non esistono norme e valori accettabili universalmente e non c’è modo di dire che un insieme di valori e norme sia meglio di un altro. Il relativismo culturale è in contrasto con la tendenza all’etnocentrismo di molte culture, ovvero la convinzione che le norme, i valori, le tradizioni e gli aspetti materiali e simbolici della propria cultura siano migliori di quelle di altre culture. Per tale ragione, la loro identità culturale sarà sempre oggetto di polemica. Le culture locali possono essere molto resistenti: esse modificano le imposizioni delle altre culture adattandole alle realtà locali e in questo processo producono degli ibridi culturali che combinano elementi di entrambe. Per loro invece risoluta essere difficile e, per tale ragione, preferiscono non frequentare chi non sia Gipsy.

NON SOLO LUSTRINI E PAIETTES

Risulta difficile incastrare una cultura come la loro con la nostra, in quanto molti dei loro valori non sono condivisi. Nella teoria sociologica sì è spesso confusa la coerenza del sistema culturale con l’integrazione della società, ossia con l’uniformità del comportamento e l’ordine sociale, sostenendo che dall’una derivassero necessariamente gli altri. Una convivenza difficile che porta infatti all’isolamento. Rispetto al passato, le società moderne sono caratterizzate dalla differenziazione, in tutte le aree e in tutti i settori, anche in quello culturale, tanto da far emergere il “pluralismo culturale” come uno dei caratteri dominanti di queste società. Questa differenziazione si manifesta anche nelle diverse forme di cultura che emergono a seconda delle classi e degli strati sociali, delle identità collettive e delle generazioni. Per questo anche la loro cultura sarà soggetta a cambiamenti esterni che porteranno quest’ultima ad essere modernizzata. Che sia un’occasione per avvicinare il nostro mondo al loro? Lo scopriremo presto.

 

Lascia un commento