Il Superuovo

Arriva “la fine del mondo”: dalle profezie di Nostradamus alle superstizioni nei secoli

Arriva “la fine del mondo”: dalle profezie di Nostradamus alle superstizioni nei secoli

“La fine del mondo” è una paura ancestrale che ha caratterizzato gli uomini per secoli.

Un’immagine dell’astrologo Nostradamus (Google)

Anche oggi la paura che il mondo che conosciamo scompaia è presente e Nostradamus è l’emblema delle teorie catastrofiche.

Il tema della “fine del mondo” tra libri, cinema e TV

L’argomento della “fine del mondo” affascina e impaurisce uomini di diverse culture e che hanno attraversato secoli differenti. Negli ultimi hanno abbiamo assistito ad un’invasione di romanzi, film e serie TV che ipotizzano diversi eventi catastrofici mettendo a nudo le nostre paure. Tra gli argomenti più diffusi troviamo zombi, ere glaciali, tornado, cicloni, asteroidi, inondazioni, terremoti ed eruzioni vulcaniche. Insomma, di modi per farci estinguere scrittori e registi ne hanno trovati molti, ma questa nostra ossessione affonda le sue radici nel passato?

Immagine del film “2012” (Google)

La storia

Già la Bibbia alava di cataclismi e catastrofi spesso come causa delle cattive azioni degli uomini. I Maya sono un altro esempio di scopritori del futuro. L’antico e avanguardistico popolo sud americano era dedito alla fisica, alla matematica e all’astrologia. I Maya hanno effettuato calcoli e studi circa le stelle e i pianeti e il loro calendario è uno dei più famosi della storia. Tra le date più famose c’è quella del 21 dicembre 2012, il giorno della “fine del mondo”. Il 2012 è arrivato e passato e noi non ci siamo estinti, ma molti sono stati approfondimenti e documentari dedicati. È uscito a nelle sale anche il film “2012”, che ipotizza che una parte dell’umanità possa salvarsi costruendo una specie di Arca dell’Alleanza. Quando parliamo di profezie, poi, non possiamo non menzionare lo studioso Nostradamus.

Chi era Nostradamus?

Lo pseudonimo di Nostradamus è Michel de Nostredame vissuto tra il 1503 e il 1556. Egli è stato scrittorespeziale e farmacista francese, ma l’ambito in cui le sue teorie hanno fatto discutere sono relative all’astrologia e al futuro dell’umanità. Tra le previsioni più famose di Nostradamus troviamo la rivoluzione francese, l’ascesa di Adolf Hitler, l’attacco alle Torri Gemelle, l’avvento del Coronavirus e quello della fine del mondo che, secondo i calcoli dello studioso, dovrebbe avvenire nel 2021. In tutti questi secoli, non è mai stata dimostrata scientificamente la veridicità delle profezie, posto anche il fatto che una loro reinterpretazione a fatta accaduti può portare ad un fraintendimento dei testi. Fatto è che, sia chi ci crede sia chi non ci crede, le teorie di Nostradamus e sulla “fine del mondo” in generale ci affascina e terrorizzano, o almeno ci fanno pensare seriamente.

“La fine del mondo”: tra fascino e terrore

L’umanità è già scampata a molte teorie della distruzione, tra le quali quella del 2000, è sopravvissuta al 2012 e molto probabilmente resisterà anche a quella del 2021. Forse, però, la fine del mondo ha un volto diverso rispetto a queste catastrofi. Disboscamento, mancanza di acqua, inquinamento, sono solo alcune delle possibili cause della nostra prossima estinzione, e una cosa è certa: non abbiamo più molto tempo. Il mondo è sopravvissuto a tanti eventi e sopravvivrà anche all’uomo, al noi? Che fine faremo? Forse la fine del mondo non sarà scioccante e improvvisa, ma lenta e decadente. Spetta a noi scegliere…in fretta.

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