Molti di noi ne avrebbero bisogno, tutti conosciamo qualcuno a cui servirebbe, è finalmente diventerà realtà il manuale d’uso dei social. Il docente di Comunicazione dell’Università degli Studi di Messina, il professore Francesco Pira, ha infatti presentato alla libreria Feltrinelli Point di Messina il libro “Piraterie – riflessioni brevi di vita social”. L’obiettivo dell’autore non è solo quello di presentarre l’ennesima analisi sociologica sul utilizzo dei Social. Ma togliere dalla croce mediatica piattaforme come Facebook, Instagram, Whatsapp per come hanno cambiato il nostro modo di comunicare.

Il bello di essere connessi

Durante l’incontro tra l’autore, la giornalista Lilly La Fauci, l’avvocato Giovanni Villari, (consigliere delegato alla formazione dell’Ordine degli avvocati di Messina), il professor Marco Centorrino. (professore di Scienze dell’Informazione e Tecniche Giornalistiche). Pira infatti dice: «Troppo spesso si tende a dare la colpa ai social e più in generale al web per alcuni problemi della società di oggi. Ad esempio se le relazioni finiscono a causa di gelosie nate sui social network è perché ormai sono le stesse relazioni ad essere liquide. Le tecnologie, se ben utilizzate, possono rappresentare strumenti straordinariamente utili in tutti gli ambiti della nostra quotidianità».

L’incontro

La presentazione, particolarmente partecipata, si è conclusa con un vivace dibattito. Il professore Pira, da novello Orazio, “denuncia” i vizi umani con l’obiettivo di sviluppare una coscienza delle proprie azioni, ispirato ai criteri dell’equilibrio e della misura nell’impiego delle nuove tecnologie. D’altronde «In medio stat virtus» sostenevano già i latini e la propensione a guardare avanti, dettata dal progresso e dall’individualismo, talora ci induce a perdere il nostro «essere umano»”.

La vicenda ha avuto anche un inaspettato riscontro umano. L’autore ha infatti dichiarato che i diritti d’autore del libro “Piraterie” saranno devoluti alla LCIFFondazione del Lions Clubs International – per l’acquisto di vaccini contro il morbillo per i bambini del terzo mondo.

-Christian Caivano

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