“Arancia meccanica”: la sconcertante visione di un futuro dominato dalla violenza

Ormai, il nostro mondo, è dominato dalla violenza gratuita fine a se stessa. Un caso eclatante è quello di Colleferro.

Un’immagine dello scrittore Anthony Burgess (Google)

Il romanzo “Arancia Meccanica” venne scritto da Anthony Burgess nel 1962. Stanley Kubrick fece lo traspose in pellicola nel 1971. Il titolo, in Italia, è anche noto con il nome originale: “A Clockwork Orange”.

Un’immagine del famosissimo regista Stenley Kubrick (Google)

Il romanzo “Arancia Meccanica”

Il romanzo, scritto da Anthony Burgess nel 1962, è un libro fantapolitico. Dal libro, Andy Warhol produsse nel 1965 un adattamento dal titolo “Vinyl“, ispirato molto liberamente allo scritto.
Il libro venne tradotto in italiano nel 1969 con il titolo “Un’arancia a orologeria” e nel 1996 riedito con il titolo del film, “Arancia Meccanica”.

La storia è narrata in prima persona e il protagonista è un uomo-animale il cui comportamento è azionato azionato da meccanismi ad orologeria.
Il protagonista, Alex, un ragazzo quindicenne, ha una banda di cui fanno parte Pete, Georgie e Bamba. Il gruppo vaga per le strade di notte cercando vittime innocenti da seviziare per il solo gusto di infliggere violenza e compiendo rapine.
Alex è in realtà, un ragazzo più intelligente della media, ama la musica di Beethoven.
Viene arrestato dopo aver stuprato e ucciso una signora e viene condannato a 14 anni di carcere.
Dopo aver puntato alla buona condotta, Alex uccide l’ultimo arrivato dopo una rissa con tentato stupro ai danni del protagonista.
Alex viene però a conoscenza della cura Ludovico, una forma sperimentale che vanta di curare persone innatamente violente.
Al protagonista viene somministrato un farmaco che induce nausea e viene obbligato a guardare filmati violenti mentre in sottofondo c’è la Nona sinfonia di Beethoven, tanto amata da Alex.
Il protagonista viene scarcerato e incontra delle vittime che aveva seviziato in passato e tutte si prendono la propria rivincita.
Ora, però, il suo corpo non riesce più a reagire alla violenza e Alex viene anche sfrattato dai suoi genitori e vaga in giro senza meta meditando il suicidio.
Alex incontrerà il marito della donna da lui uccisa e mentre è chiuso in bagno, tenta il suicidio, ma la politica, complice del suo “recupero”, decide di usare Alex per dimostrare che le persone cattive possono cambiare e tornare ad inserirsi nella società.
Ora Alex vuole solo una compagna e un figlio.

Il film di Stanley Kubrick

Il film ha ricevuto 4 candidature agli Oscar del 1972 come miglior film, miglior regia, miglior sceneggiatura non originale e miglior montaggio. Venne presentato lo stesso anno alla Mostra di Venezia.
“Arancia Meccanica” è considerato uno dei più grandi capolavori della storia del cinema, grazie anche alle citazioni letterarie e iconografiche e al contributo della colonna sonora.
Il film divise fortemente il pubblico: qualcuno era convinto che sarebbe diventato una pietra miliare del cinema, altri rimasero scandalizzati dalla sfacciataggine con cui viene presentata la violenza nel suo stato più puro e ludico.

La violenza gratuita nel mondo di oggi: il caso di Willy Monteiro

Purtroppo, oggi, siamo circondati dalla violenza, anche se bene o male è sempre stato così, soltanto che ora i mezzi di comunicazione in tempo reale ci permettono di venire a conoscenza di ogni tipo di violenza che viene perpetrata nel mondo. Purtroppo, la morte oggi fa parte del discorso della violenza e troppo poco siamo scossi dalla fine di una vita. Un fatto che ci può riportare alla violenza di “Arancia Meccanica” è la vicenda terribile di Colleferro in cui un giovanissimo e coraggioso ragazzo, Willy Monteiro, ha perso la vita a causa di un gruppo spietato. Il fatto ha giustamente ha sconvolto la nostra nazione.
In questa vicenda non c’è politica, ma solo la brutalità di un gruppo capace d esprimersi solo con la violenza.Questa tristissima vicenda è solo un esempio di tutto ciò che, ogni giorno, succede nel mondo.
Chissà se un giorno la violenza potrà davvero essere curata, ma un fatto è certo: Anthony Burgess ha visto davvero lontano…

 

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