Affrontare il proprio dovere essendo se stessi o fuggire? L’etica socratica in Irrational man

Nel film Irrational man il protagonista si vede costretto ad affrontare le responsabilità dovute alle sue azioni, ma come reagirà?

Abe (Joaquin Phoenix) e Jill (Emma Stone) in una scena del film

Irrational man” è un film diretto da Woody Allen nel 2015, e che proprio grazie all’introspezione del personaggio è riuscito a conquistare la giuria del festival di Cannes. Infatti per l’ennesima volta Joaquin Phoenix regala una brillante interpretazione, in questo caso si mette nei panni di un professore di filosofia con una crisi esistenziale che tenterà di risolvere soltanto compiendo un’azione estrema, l’omicidio, che lo porterà a una scelta etica: costituirsi o scappare facendo incolpare un innocente? E’ proprio per questo che il protagonista del film può essere giudicato da Platone attraverso le parole di Socrate nel dialogo “Critone“.

La vita insoddisfatta del prof. Lucas

La vicenda ruota intorno alla vita del professor Abe Lucas appena trasferitosi nel Rhode Island per insegnare filosofia all’università, il suo nome è già noto in tutto l’ateneo in quanto il docente ha avuto una vita piena di esperienze, ha marciato in manifestazioni, ha aiutato come volontario i paesi del Terzo Mondo ed ha addirittura combattuto in Medio Oriente per la libertà . Nonostante tutto questo modo di vivere umanista e cosmopolita il professore è ormai rassegnato ad un’esistenza priva di emozioni e sentimenti, non crede neanche più ai grandi filosofi come Kant e Kierkegaard, definisce la filosofia di questi “masturbazione verbale” che è priva di concretezza per applicarla nel mondo attuale. Abe sembra sprofondare inevitabilmente in un abisso cominciando a bere continuamente e tentando il suicidio con la roulette russa, proprio per questi motivi la sua studentessa Jill inizia a prendersi cura di lui innamorandosene, e proprio mentre i due si stanno frequentando in un diner origliano la conversazione di una madre disperata per la causa dell’affidamento dei figli dove il giudice è stretto amico dell’ex marito, quindi è corrotto. A questo punto Abe passa il punto di non ritorno, decide di assassinare il giudice facendolo sembrare un incidente per permettere così a quella madre di ottenere l’affidamento dei figli. Il delitto riesce, il giudice viene avvelenato con un frullato al cianuro, così il professore finalmente è soddisfatto di aver trovato uno scopo nella sua vita ma proprio per la sua nuova esuberanza diventa il principale sospetto secondo i suoi amici, e attraverso le varie testimonianze di questi Jill mette insieme le prove e riesce a smascherarlo, ma finché non c’è un colpevole non è obbligato a costituirsi. Il problema sorge quando viene incriminato un chimico innocente, Lucas in questo caso viene ricattato da Jill sul piano etico e si vede costretto a costituirsi anche se non vuole ora che la sua vita ha trovato un proprio fine. Arriva alla conclusione di dover uccidere Jill per poter fuggire, ma la sua mancata visione etica lo condanna quando la ragazza per difendersi lo spinge nella tromba dell’ascensore uccidendolo.

Abe e Jill nel diner origliano la madre disperata

La scelta etica di Socrate

Il dialogo “Critone” di Platone vede protagonisti Socrate e il suo allievo Critone, che dialoga con il maestro prima della sua condanna a morte che avverrà quando la nave sacra inviata a Delo tornerà ad Atene. Infatti Socrate era stato appena condannato anche se ingiustamente da Anito, Meleto e Licone per empietà e corruzione dei giovani, proprio a ragion di ciò i suoi discepoli si offrono per pagare la cauzione o la fuga del filosofo, ma questo rifiuta dicendo di non commettere mai un’ingiustizia anche se ne ha ricevuta una, gli allievi però insistono perché si sentono personalmente responsabili della vita del loro maestro. Socrate per calmare l’animo di Critone lo interroga sull’etica dando alle Leggi il ruolo di persona e dimostrando come queste non si possano evitare dato che in ogni comunità umana sono presenti leggi e anche una fuga comprometterebbe l’integrità della figura di filosofo e tutti i suoi insegnamenti diventerebbero vani.

Convivere con gli altri tramite l’etica

La dea Giustizia con la bilancia tra le mani non lascia fuggire nessuno

Il prof. Lucas e Socrate sono due individui opposti sul piano etico che permettono un perfetto confronto tra le due direzioni etiche: fare il proprio dovere anche in situazioni sfavorevoli oppure rinnegare la realtà costruendosi una nuova etica da se? Socrate è ancora oggi la figura di spicco della filosofia morale, ma questo non sarebbe successo molto probabilmente se avesse rinnegato se stesso e se la fosse data a gambe. Mentre Abe Lucas ormai fuori controllo ha perso i propri valori che l’hanno costruito come persona e per questo cercando di fuggire continuamente dalla realtà è stato inghiottito dall’abisso e da un ironico karma che ha finito per distruggerlo. Quindi l’etica soprattutto in ambito sociale permette la stabilità e la conoscenza di se stessi e dei propri limiti.

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