La rabbia è uno stato emotivo o uno squilibrio ormonale? Ce lo spiega Inside Out

Rabbia, uno dei protagonisti del film Inside Out, ci aiuta a capire cosa accade nel nostro cervello quando siamo arrabbiati.

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La rabbia è il sentimento più comune nella vita di tutti i giorni. Probabilmente molti di coloro che leggeranno questo articolo saranno nervosi per un qualche motivo. Ma perché ci arrabbiamo così spesso? Da cosa deriva quest’emozione così esplosiva e talvolta incontrollabile? Per rispondere a queste domande la psicologia non basta, c’è bisogno anche di un po’ di chimica. Infatti, come vi accorgerete, questo stato emotivo non influenza solo il nostro comportamento, ma anche e soprattutto il nostro corpo. Può sembrare ironico, ma pensando alla testa esplosiva di Rabbia, uno dei protagonisti di Inside Out, ci si accorge che quella fiamma altro non è che un’allegoria di ciò che realmente accade nella nostra testa.

Cos’è la rabbia?

Ovviamente, prima di procedere con la descrizione degli “effetti collaterali” è importante innanzitutto chiarire cosa sia la rabbia. Si tratta di un sentimento primordiale, determinato dall’istinto di difendersi e sviluppato dall’uomo per adattarsi alle circostanze a cui non è abituato. Crescendo, tuttavia, questo sentimento si trasforma, si evolve, passando dall’essere adattivo all’essere disadattivo. Ci arrabbiamo infatti quando consideriamo un’altra persona responsabile di averci procurato un danno, un fastidio. In ogni caso è sempre necessario trovare un capro espiatorio, un colpevole di quello che succede, per rivolgere la rabbia verso qualcosa o qualcuno. Fortunatamente, al contrario di altre emozioni la rabbia è una di quelle che durano di meno. Raramente, infatti, si trasforma nel sentimento dell’odio e molto spesso si placa dopo qualche minuto o qualche ora.

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Un’esplosione di impulsi

Ma torniamo ora al nostro Rabbia. Come già accennato l’esplosione che caratterizza la sua arrabbiatura è più che pertinente con quanto accade nel nostro cervello. Abbiamo analizzato fino ad ora quello che avviene all’esterno del nostro corpo e come viene influenzato il nostro modo di pensare. Passiamo ora alla parte interna del nostro corpo, focalizzandoci sull’organo più insostituibile di tutti: il nostro cervello. Cosa accade in esso quando ci arrabbiamo?

La metafora della testa in fiamme del nostro amico può aiutarci a risolvere questo mistero. Innanzi tutto, l’area del cervello responsabile della rabbia è il setto laterale, quello responsabile anche dell’ansia e della paura. Esso è collegato ad altre cellule cerebrali, in particolare a quelle dell’ipotalamo, la regione del cervello coinvolta nella produzione di ormoni e legata all’aggressività. Non c’è da stupirsi se per la neurobiologia l’ira è una delle strategie cerebrali per affrontare la paura dell’incertezza. L’essere nervosi tende a farci sentire pienamente giustificati nella nostra percezione della realtà ed è uno stato d’animo caratterizzato da cambiamenti fisiologici, i muscoli si tendono, aumenta il battito cardiaco, la pressione sanguigna, il ritmo respiratorio. Insomma, si assiste a un incredibile flusso di sangue al cervello che altera la cognizione della realtà attraverso una vera e propria esplosione di emozioni.

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La chimica dell’ira

Concludiamo ora con quello che è l’aspetto microscopico della rabbia. Abbiamo visto come e perché un evento può suscitare in noi questo istinto e cosa accade nel nostro cervello, ma quali sono le sostanze responsabili di tutto ciò? Si tratta dell’adrenalina e della noradrenalina.

L’adrenalina è un ormone molto conosciuto, responsabile della reazione “combatti o fuggi”. A livello sistemico i suoi effetti comprendono: rilassamento gastrointestinale, dilatazione dei bronchi, aumento della frequenza cardiaca e deviazione del flusso sanguigno verso i muscoli, il fegato, il miocardio e il cervello e aumento della glicemia. Tutti questi, come avrete notato, sono proprio gli effetti fisici della rabbia.

La noradrenalina, chiamata anche ormone dello stress, coinvolge parti del cervello dove risiedono i controlli dell’attenzione e delle reazioni. Insieme all’adrenalina provoca la risposta di attacco o fuga, attivando il sistema nervoso simpatico per aumentare il battito cardiaco, rilasciare energia sotto forma di glucosio dal glicogeno e aumentare il tono muscolare.

Conviene arrabbiarsi?

Ecco, questa forse è una domanda più che giustificata: se la rabbia è una reazione istintiva, è meglio controllarla o sfogarla? In realtà non c’è una risposta assoluta. Come già detto chi è nervoso ha una percezione alterata della realtà e questo potrebbe provocare una perdita di controllo. Allo stesso modo, quando è repressa, l’ira potrebbe esplodere in maniera incontrollabile e improvvisa. Per questi motivi è preferibile sempre arrabbiarsi con moderazione, mantenendo un certo controllo e cercando quanto più possibile di restare lucidi. Mantenere un tono di voce basso risulta essere un ottimo metodo per aiutarci a comunicare meglio con coloro che ci fanno adirare, perché si sa: quando due persone urlano è perché i loro cuori sono troppo lontani per comunicare.

(dietadimagranteveloce.it)

ma Per saperne di più: https://www.stateofmind.it/2015/02/rabbia-emozioni/

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