I film storici, soprattutto quelli di produzione, mostrano gli eventi romanzandoli. La narrazione della storia deve tenere conto anche dei vinti?

I fil storici, in particolar modo quelli americani, sono caratterizzati da una narrazione al quanto romanzata dei fatti. L’esaltazione di alcune figure storico è preponderante rispetto all’analisi di altre, seguendo uno schema di cronaca che vede sempre i vincitori come eroi e gli sconfitti come malvagi. Chiaramente è il linguaggio stesso del film che impone di rendere i fatti avvincenti, anche a costo di modificare la realtà. Ne aveva parlato in maniera critica Walter Benjamin agli inizi del secolo scorso.
Walter Benjamin: tesi sul concetto di storia
Walter Benjamin è uno dei filosofi più enigmatici della storia moderna. Uno dei suoi lavori più importanti e mai portato a compimento è una raccolta di tesi sul concetto di storia, il cui sviluppo teorico lo ha tenuto occupato per tutti gli anni di attività. Il lavoro ruota intorno al concetto i storia in senso lato, e in particolare alla questione della narrazione storica e della dinamica dei vincitori e dei vinti. Il lavoro non era nato per essere raccolto come un’opera a sé stante. Nel suo soggiorno a Parigi, Benjamin fu rapito dal cambiamento nei mercati, dalla nascita del consumismo moderno, che vedeva gli uomini gettati nei grovigli dei mercatini ricorrendo ciò che il filosofo chiamava “feticcio della merce“. Secondo il filosofo tedesco riteneva ci fosse una dinamica storica, da analizzare criticamente per poter capire presente e futuro.

La narrazione storica da parte dei vincitori
C’è qualcosa che accomuna i film storici e la filosofia sulla storia di Benjamin: la narrazione dei fatti. Nella storia esistono infatti vinti e vincitori, e sono proprio questi ultimi a raccontare la storia, dal loro punto di vista e di conseguenza non oggettivo. Benjamin per spiegarlo utilizza la metafora del montatore video, che per descrivere una scena taglia ogni parte che riguardi qualcosa di diverso dal risultato voluto. La narrazione storica è dunque per sua stessa natura manchevole, poiché tagliata e montata ad arte in modo tale da restituire un’immagine che restituisca il punto di vista di chi ha vinto. In questo modo in base a cosa si può dare possibilità agli sconfitti di riscattarsi?

La redenzione storica
Secondo Benjamin, ciò che ha portato a una narrazione sbagliata della storia è il materialismo storico: si tratta di una teoria della storia, la quale ha avuto una profonda influenza nel comunismo, che vede la storia come un processo riguardante solo i processi produttivi: mercati, industrie e guerre dovute ad essi. Quello che però è davvero grave per Benjamin è che il materialismo storico abbia preso in ostaggio la teologia, per dare alla storia una dimensione provvidenziale e messianica, come se il futuro sia dovuto a qualcosa di superiore e non a dinamiche umane. In questo modo i vinti della storia non potrebbero avere minimamente la speranza di riscattarsi e di attuare quella che il filosofo chiamava ‘redenzione del passato’. Per l’umanità è infatti fondamentale redimersi. La storia è fatta di vincitori e vinti ma è di primaria importanza che essi abbiano possibilità di intercambiarsi.