Una mamma per amica? Scopriamo cosa pensa Orazio sulle “Girlmore girls”

Ogni genitore ha come unico scopo quello di rendere straordinaria la vita dei propri figli, educandoli e consegnando loro preziosi insegnamenti che ognuno conserverà per sempre nel proprio cuore. Ma qual è la lezione più importante? Senza dubbio l’amore.

Attraverso la sesta satira del primo libro di Orazio e la serie tv “Girlmore girls”, scopriamo la bellezza di avere una mamma e un papà per amici.

ORAZIO E L’AMORE PER SUO PADRE

Vissuto tra il 65 e l’8 avanti Cristo, Orazio è stata una delle voci più influenti dell’età augustea divenendo parte del celebre circolo di Mecenate e scrivendo moltissime opere come le Satire e gli Odi. Le prime, chiamate dall’autore anche “Sermones”, sono componimenti in esametri di argomento vario articolati in due libri per un totale di diciotto testi divisi in quattro tipologie: monologiche e dialogiche, narrative e discorsive. Questa raccolta conta moltissime celebri satire come la sesta del primo libro in cui, nell’elogio a Mecenate, Orazio compie quasi un’apologia delle proprie origini, a lungo oggetto di beffe e scherni. Lui era difatti originario di Venosa (attuale Basilicata) e figlio di un fattore liberto che assieme al figlio si trasferì a Roma per motivi lavorativi, permettendo così al giovane Orazio di ricevere la migliore istruzione possibile. Quello su cui insiste l’autore è quindi l’immensa gratitudine per questo padre che grazie ai suoi sforzi e sacrifici gli ha permesso di diventare e parte del maggiore circolo letterario di Roma, affermando che anche se potesse tornare indietro, mai sceglierebbe una famiglia diversa dalla sua, quella famiglia che lo ha tenuto lontano dall’avidità e gli ha insegnato a vivere “immune da colpe e grato agli amici”.

GIRLMORE GIRLS

Conosciuta in Italia come “Una mamma per amica” , “Gilmore Girls” è una serie televisiva statunitense trasmessa dal 2000 a 2007, ripresa poi nel 2016. La serie conta 153 episodi articolati in sette stagioni, in cui vengono seguite le vicende di Lorelai e Rory GIrlmore, mamma e figlia del Connecticut che vivono di amori, libri, musica e caffè. Lorelai, figlia di una ricca famiglia locale, dopo aver scoperto di essere rimasta incinta a soli sedici anni, decide di lasciare gli agi e i benefici di una vita condotta nel lusso per far crescere una figlia a cui darà il suo stesso nome (Rory è infatti l’abbreviazione di Lorelai), con la quale creerà un legame indissolubile che neppure la distanza potrà mai rompere. Il loro amore e la loro complicità scaldano il cuore degli abitanti di Stars Hallow che non mancano mai di ribadire l’immensa dolcezza di Rory e la straordinaria forza di Lorelai, due giovani donne di cui seguiamo il percorso di formazione articolato su due binari paralleli. Loro sono probabilmente la più bella dimostrazione di amore tra madre e figlia che sia mai approdata sul piccolo schermo, insegnandoci la bellezza di un rapporto familiare genuino tra due persone che condividono lo stesso sangue, la stessa anima e lo stesso cuore.

Rory ti prego, lascia perdere il caffè, non capisci che rischi di diventare come tua madre?” “Mi dispiace, troppo tardi!

UNA MAMMA E UN PAPÀ PER AMICI

Ut pater, ita filius; ut mater, ita filia” (“come il padre così il figlio; come. La madre così la figlia) dicevano i latini per sottolineare come, volente o nolente, la mela non cada mai troppo lontana dall’albero. Sì perché la famiglia è il tesoro più prezioso di ognuno di noi, è lo scheletro del nostro corpo e la corazza della nostra anima, è la nostra casa e il nostro porto sicuro, è il luogo in cui noi figli formiamo la nostra identità, costruita ad immagine e somiglianza di nostri genitori, che piaccia oppure no. Per quanto ognuno di noi presenti delle peculiarità, ci sarà sempre qualcosa dei nostri genitori che ci porteremo dentro perché è da loro che siamo nati, siamo la perfetta sintesi dell’unione tra due persone, dovrà pur contare qualcosa! L’importanza dei genitori per i figli e e figlie è quindi senza misura, a partire dal fatto che ci hanno aiutato a disegnare la via su cui noi cammineremo per tutta la nostra vita, prima mostrandoci come fare, poi accompagnandoci lungo di essa: questa è la lezione di Orazio che ha sempre mostrato a testa alta le sue umili origini, insistendo su quanto abbia preferito crescere con un padre affettuoso come il suo, piuttosto che nel lusso sfrenato, criticando aspramente chi reputa i proprio genitori “colpevoli” di essere liberti o con poche disponibilità economiche

nil me paeniteat sanum patris huius, eoque non, ut magna dolo factum negat esse suo pars, quod non ingenuos habeat clarosque parentes, sic me defendam”.                                                 ( Mai avvenga, finché sono sano di mente, ch’io mi mostri, neanche un poco, scontento di un simile padre, mai dunque io abbia a cercarmi delle scuse, come fa la più parte degli uomini, che dice non esser sua la colpa se non ha genitori nati liberi e illustri)

Si dice che il primo amore di ogni ragazza sia il papà ma, nella realtà, non è così per tutte. La giovane Rory ne è un esempio: il padre Christopher non è mai stato particolarmente presente né per lei, né per sua madre, lasciandole sole nei momenti di vera difficoltà. Sebbene questa sia una simpatica serie tv, descrive con accuratezza alcune dinamiche familiari che sono ormai all’ordine del giorno dandoci però una soluzione: l’amore puro e incondizionato tra una madre e una figlia, due metà di una stessa anima che vivono l’una per l’altra, divenendo ogni giorno sempre più unite, nonostante tutto.

Non so se si è mai accorta che la persona alla quale vorrei assomigliare è lei. Grazie mamma, sei il mio punto di riferimento per tutto.”

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