Un viaggio tra le stelle: ecco come Galileo e i Coldplay rappresentano il cielo

Il nuovo singolo dei Coldplay, “Coloratura”, ricorda il grande scienziato Galileo Galilei. Vediamo insieme quali furono le sue opere.

La band inglese ricorda, con un’atmosfera quasi onirica, il grande viaggio dell’umanità alla scoperta del cielo. In questo processo, Galieleo compì una tappa fondamentale; egli, infatti, fu il fondatore del moderno metodo scientifico, e arrivò dove nessuno era arrivato prima.

GALILEO RIVOLUZIONÒ LA SCIENZA E LA CONOSCENZA DEL CIELO

And up there in the heavens
Galileo and those pining for the moon
Know it’s a slow burn
Through Pioneer and Helix
Oumuamua, Heliopause and Neptune
We’re a slow burning tune
But we’ll get there, so for now

I Coldplay immortalano così Galileo: mentre scruta il cielo ed esamina i pianeti e la luna. Ma è importante capire tutto ciò che fece in vita per comprenderne l’importanza. Infatti, egli fu l’inventore del moderno metodo scientifico, ma non solo: fu anche uno scrittore straordinario. Grazie a lui, la lingua italiana diventò un veicolo con cui divulgare le scoperte astronomiche – e non solo. Va ricordato, infatti, che, fino a poco più di un secolo fa, era il latino la lingua della scienza, non l’italiano. Eppure, con Galileo si arrivò al punto più alto della prosa scientifica italiana, con una scrittura limpida e adatta a riportare informazioni tanto importanti.

Galileo nacque a Pisa nel 1564, iniziò a studiare medicina per volere del padre ma poi abbandonò gli studi. Entrò in questi anni in contatto con la scienza di stampo aristotelico; quindi, insegnò matematica a Pisa e si dedicò alla ricerca fisica e matematica. Nonostante ciò, coltivava anche interessi di tipo letterario – scrisse, infatti, anche un’opera su Dante e partecipò a un dibattito su Ariosto e Tasso. Dal 1592, insegnò matematica a Padova. Proprio in questa città effettuò moltissime ricerche ed esperimenti per circa vent’anni.

Nel 1604 accadde qualcosa di straordinario: l’apparizione di una nova mette in crisi il sistema aristotelico-copernicano. Nascono perciò una serie di dibattiti sul tema, e Galileo vi partecipa, condividendo i risultati delle sue ricerche e continuando a esplorare i cieli. In quest’operazione, fu aiutato dal cannocchiale, invenzione che lui stesso perfezionò tanto da renderla utile al suo scopo.

PERCHÉ GALILEO FU FONDAMENTALE ANCHE PER LA LETTERATURA

Come già accennato, se Galileo fu fondamentale per la scienza, lo fu altrettanto per la letteratura e la scrittura scientifica in italiano. In questo senso, le opere più rilevanti furono Il saggiatore (1623) e il Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo (1632). In queste opere, Galileo utilizzò la formula del dialogo, ripreso da nobili precedenti classici, come Platone e Cicerone. Queste opere furono così importanti da diventare un vero e proprio modello, che sarà ripreso anche da Leopardi nelle sue Operette morali.

La prima delle due opere citate, Il saggiatore, nacque come polemica contro Orazio Grassi. Nel 1618, infatti, erano comparse in cielo tre comete: Grassi si avvicina alle teorie di Brahe, allontanandosi dal sistema tolemaico ma mantenendo la teoria geocentrica. Dopo un breve scambio di scritti, nei quali Galielo attaccava le posizioni di Grassi e Grassi reagiva, il primo avvia la composizione del Saggiatore. Si tratta di un’opera che manifesta tutta la fiducia galileiana nella possibilità della conoscenza umana. Galileo esprime la volontà di ricercare studiando direttamente la natura, senza la mediazione di argomenti di autorità. L’universo, spiega, “è scritto in lingua matematica, e i caratteri sono triangoli, cerchi, ed altre figure geometriche”.

Per quanto riguarda il Dialogo sopra i due massimi sistemi, esso è, invece, un’evoluzione di un altro precedente progetto, il Discorso del flusso e riflusso del mare, nel quale usava il fenomeno delle maree come prova del moto terrestre. Il Discorso viene trasformato in Dialogo; il titolo, poi, viene cambiato ulteriormente con quello che conosciamo noi oggi, per non rendere troppo evidente la questione del movimento della Terra agli occhi dell’Inquisizione. Al momento della stampa, il Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo è un confronto teorica tra i sistemi di Tolomeo e di Copernico. Si tratta di un dialogo di ambientazione quasi contemporanea e gli interlocutori sono due personaggi realmente esistiti e uno immaginario: Giovan Francesco Sagredo, Filippo Salviati e SImplicio. Il dialogo è articolato in quattro giornate, e nell’ultima è riportata la riflessione sulle maree.

LE SCOPERTE SCIENTIFICHE DI GALILEO: ECCO COME CAMBIÒ LA CONOSCENZA DEL CIELO

And up there in the heavens
Galileo saw reflections of us too
Pluribus unum, unus mundus
All the satellites imbue
The purple, yellow, green, red, orange and the blue
Oh it’s a crazy world, it’s true
Sing it out
Oh-oh-oh-oh, oh-oh-oh-oh
Oh-oh-oh-oh, oh-oh-oh-oh

Le osservazioni più importanti di Galileo sono raccolte in un libretto in latino, il Sidereus nuncius (1610) e compiute grazie al già citato “occhiale” – ovvero il cannocchiale. Egli osservò una grande quantità di stelle fisse fino ad allora ignote, analizzò i movimenti di Venere e Mercurio attorno al Sole e scoprì i quattro satelliti di Giove.

Anche se la storia darà ragione a Galileo – così come tutta la scienza successiva – le sue scoperte e le sue idee non furono ben viste. Andavano a scagliarsi contro tutte le conoscenze tradizionali tramandate da secoli e, soprattutto, contraddicevano ciò che diceva la Chiesa. Proprio per questo motivo, fu attaccato da papa Urbano VIII. Il Dialogo sopra i due massimi sistemi fu oggetto di inchiesta e Galileo venne chiamato a sottoporsi ad un interrogatorio davanti all’Inquisizione. Si trattava di una ricompensa estremamente amara a tanti anni di studi e ricerche. Nel 1633, a Roma, Galileo fu condannato per eresia e costretto all’abiura pubblica; inoltre, gli vietarono di affrontare nuovamente tali argomenti in futuro. Il grande scienziato, perciò, trascorse gli ultimi anni della sua vita come un emarginato, davanti ad un mondo che non era ancora pronto per le sue scoperte.

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