Un viaggio alla scoperta dell’anima tra Platone, Aristotele e le strofe di Marracash

Il ritorno di Marracash, dopo anni di silenzio, è stato segnato dall’uscita il 31 ottobre 2019 del concept album “Persona”.

“Persona” e le collaborazioni artistiche.

Il filo conduttore dell’album è appunto la Persona, composta dai suoi vari elementi costitutivi: l’anima, l’ego, i nervi(…), ognuno dei quali corrispondente ad un brano. L’album ha coinvolto tanti artisti, rivelandosi inoltre una novità inaspettata in cui l’artista dichiara di “aver ucciso Marracash” mostrando invece Fabio, senza veli e maschere. Concentrandoci sul brano “MADAME” scopriremo come, tra versi e strofe, Marracash esprima il suo concetto di anima, già raccontato in passato da Platone ed Aristotele.

Platone e il dualismo

Alla base della dottrina platonica vi è il dualismo, ovvero la presenza di due mondi: il mondo sensibile, che percepiamo e in cui viviamo ed il mondo delle idee, invisibile e a cui aspiriamo. Il dualismo si estende inoltre all’uomo stesso, che a sua volta è formato da una parte sensibile, il corpo ed una parte non intellegibile, l’anima. È proprio quest’ultima ad avere un ruolo fondamentale per il filosofo; essa infatti è immortale ed è l’unico mezzo per raggiungere la perfezione, ovvero il mondo delle idee. Inoltre così come il mondo delle idee, anch’essa è invisibile. Platone scredita e quasi disprezza il corpo, visto come ostacolo nel percorso verso la conoscenza, dando invece potere all’anima, in cui, per quanto misteriosa, ritrova l’essenza umana.

Aristotele tra forma e materia

Successivo a Platone, Aristotele concepisce una visione differente dell’anima e del suo rapporto al corpo. Per il filosofo, i due elementi sono indissolubili e costituiscono un sinolo. Il corpo è materia che attraverso l’anima prende forma e l’uno senza l’altra non potrebbero esistere. Nel “De anima” Aristotele distingue inoltre tre funzioni dell’anima, che variano a seconda dell’organismo di cui è forma. Nelle piante, l’anima svolge una funzione vegetativa e riproduttiva, alla quale si aggiunge la funzione motoria e sensitiva parlando di animali. Negli uomini, l’anima svolge una funzione intellettiva, che gli permette di raggiungere una conoscenza più profonda della realtà rendendolo unico e diverso dagli animali. L’anima non è quindi, in Aristotele, una particolarità dell’uomo, tuttavia anche in questo caso l’uomo per la sua anima più ricca e complessa, si distingue. Le dottrine antiche sono rimaste un punto di riferimento per le riflessioni sull’anima, che sono state riprese successivamente con interpretazioni simili come la conservazione del dualismo nel cristianesimo o la negazione dell’anima attraverso visioni più scettiche o razionali.

Marracash e l’anima

Il concetto di “anima” sopravvive ed emerge nell’arte, in cui essa viene associata spesso alla propria interiorità, seppur non necessariamente definendola in maniera metafisica o ontologica. Nel brano “MADAME” del suo ultimo album, Marracash, senza porsi troppe domande avvia un vero e proprio dialogo con la sua anima. Il brano inizia sotto forma di intima e confidenziale conversazione tra il rapper e la sua anima, che egli sembra inizialmente voler tenere nascosta, perché “mi vedessero in tua compagnia penserebbero che sono debole“. Marracash racconta il rapporto conflittuale con l’anima, che egli chiama “la sua metà”. Non sempre il rapper ha voluto mostrare questo suo lato più intimo e forse più vero, tentando spesso di soffocarlo:“ti ho versato addosso fumo e whisky”. L’anima tuttavia si opponeva riapparendo “per magia“, come una consolazione per il cantante che finalmente esclama “non andare più via“, avvertendone la necessità. Avviene così nel corso del brano una riconciliazione, “so che ti ho tradito tante volte” riconosce quasi scusandosi, ma “dimmi che sei ancora qua“. Con la voce della giovane Madame, anche l’anima prende vita in questo dialogo, rispondendo nel ritornello “guarda dentro me, non vedrai una nemica“. Sembra così finalmente possibile riappacificarsi, riconoscendo la necessità e la presenza di questa coraggiosa metà, a lungo tenuta nascosta, ma tuttavia onnipresente nella vita dell’artista (“stai con me mentre scrivo“) rivelandosi così la sua più cara e intima amica, misteriosa (“come sei fatta nessuno lo sa“), trascendente come l’anima di Platone, ma indissociabile dal suo corpo e fondamentale, come l’anima di Aristotele.

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