Tutti pazzi per Mercoledì Addams: analizziamo il suo temperamento abbandonante-distaccato

Chi è Mercoledì Addams? Cosa possiamo dire sulla sua personalità? È davvero una ragazzina così fredda e “distanziata” come sembra? Proviamo a scoprirlo insieme.

Chi è Mercoledì Addams, le origini del personaggio | CinemaSerieTV.it

Tracciamo una breve sintesi dell’evoluzione del suo iconico personaggio, analizziamo alcuni lati del suo carattere e cerchiamo di capire quali sono i tratti che possono portarci a definirla come un individuo abbandonante-distaccato, secondo i criteri dell’AAI e dell’AICA (“Adult Attachment Interview” e “Attachment Interview for Childhood and Adolescence”).

Le versioni del personaggio Mercoledì

La nuova serie tv “Wednesday“, targata Netflix e coprodotta da Tim Burton, ha raggiunto -in poco tempo- numeri da capogiro piazzandosi nella top ten settimanale, a soli quindici giorni dal suo lancio.

Jenna Ortega interpreta la protagonista, la sedicenne Mercoledì Addams –il famoso personaggio ideato da Charles Addams (1912-1988)- che nel corso degli anni, a partire dal lontano 1940, ha popolato -nelle sue svariate versioni- prima alcune vignette, poi film, serie televisive e cartoni animati.

Mercoledì è la figlia di Gomez e Morticia Addams e sorella di Pugsley. Esistono molteplici versioni del suo personaggio, alcune molto diverse da quella originale presente nelle vignette di C. Addams: Mercoledì è una bambina, sorella minore di Pugsley, nella serie del 1964; una dodicenne nel film del 1991, sorella maggiore; nella serie del 1992-1993 torna a essere la sorella minore; nel musical del 2010 ha diciotto anni e nella serie tv Netflix ne ha sedici. Inizialmente era, quindi, il membro più piccolo della famiglia Addams, nei film e nell’ultimissima serie tv è divenuta, invece, la sorella maggiore.

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L’inconfondibile carattere di Mercoledì

Qualunque sia l’età del personaggio, il tratto comune a tutte le versioni di Mercoledì è la sua personalità fredda, a volte inquietante.

Bambina piena di tristezza, è esangue e delicata, con i capelli corvini e l’incarnato pallido della madre. Suscettibile e piuttosto tranquilla […] È una bambina seria, compassata nel vestire e, nel complesso, un po’ smarrita. […] Riservata e fantasiosa, poetica e dall’aspetto un po’ sciupato, è dedita a occasionali eccessi d’ira.

Come si legge nel libro Kevin Miserocchi “La famiglia Addams- Una storia diabolica”.

Da bambina o adolescente, Mercoledì appare malinconica, seria, con un’espressione del volto impassibile; è eternamente insoddisfatta, si annoia facilmente, ha gusti strambi e macabri e molti interessi, è appassionata di teatro, letteratura, musica e ballo; è seriosa, sagace, ironica e non mostra mai le sue emozioni. Talvolta maltratta il povero Pugsley, ma è anche la prima a difenderlo quando viene preso di mira da altri; ad esempio, nella serie del 2022, Mercoledì viene espulsa dalla scuola per aver difeso Pugsley e per essersi vendicata in maniera, forse, un po’ eccessiva contro i bulli.

Citazioni tratte dalla serie tv

Il viso di Mercoledì non lascia trapelare alcuna emozione, appare fredda e distante come se non volesse avvicinarsi troppo alle persone.

Le emozioni sono una debolezza

dice al fratellino nel primo episodio della serie Netflix.

Le emozioni hanno conseguenze negative, portano ai sentimenti che fanno lacrimare

dice alla psicoterapeuta, dando prova di non essere empatica e di non riuscire a chiamare le emozioni con il proprio nome (vd perifrasi per tristezza).

E quando Pugsley la abbraccia per salutarla, prima che Mercoledì inizi a frequentare la Nevermore Academy, lei non reagisce all’abbraccio, quasi subendolo passivamente, restando ferma.

“La socialità non mi piace molto” dice e in un altro punto della serie cita Sartre “L’inferno sono le persone“. Infatti,  almeno inizialmente, si mostra ostile nei confronti di tutti, anche della sua compagna di stanza, Enid; soltanto, in un secondo momento si lascerà avvicinare e si mostrerà pronta a sostenerla nei momenti di difficoltà (“Se ti spezza il cuore userò una sparachiodi“, riferito a Ajax, il ragazzo per cui Enid ha una cotta).

Mercoledì è molto presa da se stessa, dai suoi interessi (ha una rigida scaletta quotidiana che deve rispettare e che, tra le altre cose, comprende un’ora di scrittura al giorno e la pratica del violino). A un certo punto, dice:

Ogni giorno è dedicato a me

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Mercoledì come adolescente abbandonante-distaccata

Molte delle caratteristiche che abbiamo visto e che abbiamo esplicitamente contestualizzato, facendo riferimento a specifiche battute e/o episodi della neo-serie “Mercoledì”, sono riconducibili al tipo abbandonante-distaccato.

L‘AAI (Adult Attachment Interview), elaborata da Mary Main, e la sua variante AICA (Attachment Interview for Childhood and Adolescence) classificano il tipo di attaccamento e valutano gli stati mentali di quest’ultimo, rispettivamente negli adulti e negli adolescenti.

Si tratta di interviste semi-strutturate (composte da domande riguardanti l’infanzia), di uno strumento narratologico che punta ad analizzare “lo stato della mente nei riguardi dell’attaccamento” e i cosiddetti modelli operativi interni; l’intervistato viene assegnato a una delle quattro categorie: autonomo-sicuro, abbandonante-distaccato, preoccupato-intrappolato, irrisolto-disorganizzato.

Gli adulti e gli adolescenti insicuri abbandonanti-distaccati  descrivono la loro infanzia usando uno stile evasivo e idealizzano i ricordi, mostrando talvolta anche vuoti di memoria. Il loro è un racconto breve e incompleto.

Gli abbandonanti-distaccati (che la maggior parte delle volte sono stati bambini evitanti, vd classificazione del pattern di attaccamento con la Strange Situation) difendono la loro indipendenza fisica ed emotiva, sono e vogliono essere autonomi, non si fidano degli altri e non legano molto, hanno una visione di se stessi molto positiva e una visione degli altri negativa; intrattengono soltanto relazioni superficiali (ritengono che il matrimonio o la convivenza siano eccessivi), mantengono sempre una certa distanza emotiva, non riescono a entrare in intimità con le persone, sono attratti da individui altrettanto evitanti, poco attenti ai bisogni del partner.

L’individuo abbandonante-distaccato crede che mostrare le proprie emozioni equivalga a svelare un punto debole; preferisce stare da solo, il contatto con altri lo mette a disagio; può apparire menefreghista, superbo o freddo, ma la verità è che la maggior parte delle volte, si allontana per paura di essere ferito o deluso, mettendo in atto un vero e proprio meccanismo di difesa.

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Tirando le somme

Mercoledì, quindi, potrebbe essere definita un’adolescente abbandonante-distaccata?

Visti il suo temperamento freddo e il suo atteggiamento evitante,  il fatto che non si fidi degli altri, che voglia difendere la propria autosufficienza emotiva, che ami se stessa e che preferisca stare da sola, evitando i momenti di socialità, verrebbe da rispondere “sì”; ma, occorrerebbe farle compilare l’ACAI, “sorprenderne l’inconscio” (Main), scoprendo i suoi modelli operativi interni, e indagare profondamente il tipo di attaccamento con le figure genitoriali, per una risposta clinicamente certa ed esaustiva.

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