Il 16 dicembre sarà l’ultimo giorno in cui Tumblr sarà aperto al materiale pornografico. Dal 17, infatti, verranno censurate le immagini di nudo, di sesso, di corpi in tutte le loro forme. In quel momento, l’unico social network abbstanza grande che rimarrà libero sarà Twitter.

Tumblr censura il materiale pornografico che aveva creato il successo della piattaforma (Illustration by Alex Castro / The Verge)
Tumblr censura il materiale pornografico che aveva creato il successo della piattaforma (Illustration by Alex Castro / The Verge)

Gattino, pene, tramonto

I contenuti pornografici hanno costruito il successo di Tumblr. Puoi vedere l’immagine di un pene tra meme di gattini e tramonti siciliani. Solo l’1% degli iscritti pubblica video e immagini che i perbenisti Instagram e Facebook censurerebbero immediatamente, ma ben il 28% degli utenti guarda questi materiali NSFW (not safe for work).

Mentre su Instagram servono le stelline sui capezzoli, Facebook rimuove perfino le opere d’arte (a luglio 2018 erano stati segnalati i dipinti di Rubens).
Tumblr è stato, finora, un luogo in cui artisti periferici e marginali potevano promuovere le loro opere di nicchia. Come Robert Yang: un game designer che ha progettato un gioco il cui intreccio ruota intorno a delle dick pic trafugate.
I siti dove vedere contenuti pornografici non mancano affatto su Internet: ma non è la stessa cosa. Tumblr è un luogo in cui le comunità minoritarie e nascoste possono confrontarsi sulle proprie storie, esprimere diverse identità sessuali e di genere, sapere di non essere soli, sapere che altri, come loro, vivono tranquillamente nel mondo reale.

Gettare il bambino con l’acqua sporca

Esiste questo proverbio misconosciuto: “Gettare il bambino con l’acqua sporca”. Ossia, si lava il bambino nella vasca e quando si scola via l’acqua sporca, si butta via anche il bambino.
È quello che stanno compiendo i social network.
Iniziano ad essere pieni di bambini sporchi: fake news, pedopornografia e istigazione all’odio. Queste sono degenerazioni di contenuti altrimenti positivi: news, pornografia, libertà di parola. Nel dubbio, buttano via tutto.
Facebook non è riuscito ancora a trovare dei sistemi efficaci per rimuovere le fake news, e quindi ha ridotto progressivimanete la visibilità di tutte le news.
Per Tumblr, il fatto è questo. L’App Store di Apple ha degli algoritmi rigidissimi per quanto riguarda la presenza di pornografia (tutti i Reddit NSFW sono stati bloccati): aveva trovato tracce di pedopornografia su Tumblr e l’app era stata rimossa immediatamente.

Tumblr mette tutto al bando

Dopo che il sistema di Apple aveva ripristinato l’app, facendosi assicurare che non sarebbe successo più, Tumblr aveva attivato di default la Safe Mode per tutti i suoi utenti. Serviva disattivarla manualmente, pena la perdita di tutte le immagini di nudo, di artisti, di videogiochi erotici.
L’incapacità di gestire una degenerazione del web 2.0 non deve limitare la libertà d’espressione: bisogna lavorare senza sosta per rendere il mondo online un mondo sereno e sincero, ma che permetta di esprimersi a tutti coloro che non violano la legge e la libertà altrui.

Le subculture erano libere

Il CEO di Tumblr D’Onofrio ha affermato che su Internet ci sono molti altri posti dove consumare materiale pornografico. Ha anche detto che lo sforzo viene fatto per rendere “accessibile e accogliente” la piattaforma. Eppure, era proprio la vivacità, la freschezza, la rilassatezza di un sito privo di controlli orwelliani che rendeva “accessibile e accogliente” la piattaforma. Rischiano di scomparire galassie di persone che su Tumblr sono cresciute e hanno riconosciuto d’esistere, di avere un valore nel mondo: le comunità LGBTQ, le relazioni qeer e kink, i gamer designer, i performance artist, i disabili, gli ace, i sex worker. La censura della pornografia è solo l’inizio di una pericolosa omologazione del Web, portata avanti da certi giganti del digitale, come Apple, in questo caso.
Tutti, ma proprio tutti, su Tumblr erano liberi.

Mattia Grava

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